Il morbo di Addison o ipoadrenocorticismo è una patologia che si osserva più frequentemente nel cane ed è dovuta ad una minore funzionalità delle ghiandole surrenali, due piccole strutture ghiandolari poste sull’apice dei reni che svolgono principalmente funzione endocrina.

Sono costituite da due porzioni: corticale più esterna e midollare più interna. La prima secerne ormoni sessuali, glicocorticoidi (cortisolo) ed ormoni che influiscono sul metabolismo minerale; la midollare invece secerne ormoni coinvolti principalmente nello stress.

Gli ormoni secreti dalla corticale del surrene sono fondamentali per la vita in quanto regolano funzioni vitali e tra queste l’equilibrio idro-minerale. Il controllo della funzionalità surrenalica corticale è deputato ad una zona dell’encefalo (ipotalamo) ed una ghiandola detta ipofisi tramite un ormone chiamato ACTH che agisce direttamente sulle surrenali.

I sintomi del morbo di Addison non sono specifici e la diagnosi è supportata da indagini di laboratorio. La terapia medica generalmente permette al soggetto colpito una buona qualità della vita.

Che cos'è il morbo di Addison

Il morbo di Addison o ipoadrenocorticismo prende il nome da Thomas Addison, medico inglese che primo descrisse questa condizione patologica. Questa malattia si caratterizza per un’insufficienza degli ormoni glucorticoidi e degli ormoni che influenzano il metabolismo minerale. E’ una malattia rara sia nell’uomo che negli animali.

Il morbo di Addison nell’uomo, come nel cane, riconosce principalmente una causa autoimmunitaria. Ovvero l’animale produce anticorpi (autoanticorpi) che distruggono il tessuto ghiandolare che dunque non svolge più la sua funzione. Sembra che alcune razze canine siano più predisposte all’insorgenza di questa malattia: Cane da acqua Portoghese, Bearded Collie, Barbone, Leonberger, Alano e Labrador Retriever con una maggiore incidenza nel sesso femminile.

Cause del morbo di Addison nei cani

Il morbo di Addison riconosce principalmente una causa autoimmunitaria (ipoadrenocorticismo primario) che esita nella distruzione del tessuto che produce gli ormoni. Meno frequentemente le ghiandole possono essere funzionalmente insufficienti per traumi, infezioni o tumori primari.

L’ipoadrenocorticismo può essere anche secondario ad altre cause. Tra queste l’insufficiente stimolazione da parte dell’encefalo per la presenza di tumori o malattie che interessano le zone che controllano la produzione di ormoni. In questo caso, le ghiandole hanno una secrezione ormonale insufficiente.

Infine, terapie prolungate a base di cortisone possono inibire con un meccanismo di retroazione negativo la zona del cervello che è deputata al controllo delle ghiandole che dunque non risultano stimolate e non producono sufficienti quantità di ormoni (forma iatrogena).

Sintomi dell'ipoadrenocorticismo nel cane

I segni clinici della malattia di Addison non sono specifici. I cani addisoniani possono manifestare letargia, diarrea e disturbi intestinali, vomito, aumento della sete, aumento della frequenza della minzione e dimagrimento. A volte si osservano episodi di agitazione.

La malattia di Addison deve essere considerata come diagnosi differenziale se un cane presenta attacchi ricorrenti di letargia improvvisa, diarrea e vomito, aumento della sete e della minzione. Se questi sintomi compaiono improvvisamente allora si sta verificando una crisi addisoniana, ovvero una manifestazione clinica improvvisa che deve essere prontamente affrontata come un’emergenza medica.

Diagnosi del morbo di Addison nei cani

La diagnosi può essere indirizzata dalla storia clinica, tuttavia il test diagnostico da utilizzare è la stimolazione con ACTH. In questo test, i livelli di cortisolo vengono misurati prima e dopo l'iniezione di una formulazione sintetica di ACTH. Se dopo stimolazione il cortisolo non aumenta a certi livelli allora c’è un’indicazione diagnostica positiva. In alcuni casi è necessario indagare con indagini strumentali per escludere altre possibili cause del corteo sintomatologico. Può essere indicato uno studio dell’encefalo mediante risonanza magnetica o TAC per escludere problematiche riguardanti l’ipofisi.

Terapia e prognosi

La terapia del morbo di Addison nel cane è medica e consiste nella somministrazione per via parenterale oppure orale di farmaci che sostituiscono gli ormoni non più prodotti dalle ghiandole.

La prognosi è generalmente buona dopo la stabilizzazione farmacologica. Naturalmente, il soggetto addisoniano deve essere monitorato dal medico veterinario.

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