A cura di Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto

Il Chausie è un gatto alto e slanciato con orecchie tondeggianti e che, sebbene sia un domestico, ricorda esteticamente il gatto della giungla (Felis chaus), da cui prende il nome e a partire dal quale è stato creato. Il progetto dietro questo gatto era quello di avere una razza esteticamente simile al progenitore selvatico ma dal carattere mite e docile di un domestico.

Data e luogo di origine

Stati Uniti, 1990

Aspetto fisico

Gatto a pelo corto, medio-grande, alto sulle zampe e dal corpo lungo. Il busto è rettangolare, il petto ampio e i fianchi sottili. La testa è a forma di cuneo, con zigomi alti, il muso è lungo. Le orecchie sono lunghe, larghe e posizionate leggermente verso l'esterno della testa. I colori ammessi sono tre: brown ticket tabby, nero e grizzled tabby.

Peso

Maschio 5-7kg

Femmine 3,5-6kg

Temperamento

Attivo e intelligente

Incroci con altre razze

Nessuno

Standard

CU – TICA

Origine e storia

Il Chausie è stato ufficialmente riconosciuto nel 1995 dalla TICA (The International Cat Association) ed ha avuto accesso ai campionati a partire dal 2013. Il progetto originale, nato nel 1990, era quello di ottenere un gatto simile, soprattutto nei colori del mantello, al gatto della giungla o Felis chaus – il cui areale si estende per tutto il Sud-est asiatico – ma docile e mansueto come un domestico. Per far questo, i primi ibridi di gatto della giungla e gatto domestico sono stati incrociati con Abissini, Orientali e Bengala, in grado di apportare il loro contributo genetico nella definizione delle caratteristiche morfologiche della nuova razza, soprattutto in termini di colore del mantello.

Non è una razza particolarmente diffusa in Europa e si è affermata, più che altro, in USA.

Aspetto fisico

Il Chausie è un gatto dal corpo lungo, longilineo, rettangolare, con un petto ampio. Le zampe sono lunghe e con ossatura media. La coda è leggermente corta, la testa è a forma di cuneo modificato con zigomi alti, angolari e pronunciati, in grado di definire chiaramente la forma del muso che è lungo e pieno. Gli occhi sono medio-piccoli, ovali di colore dal giallo al verde. Il naso è medio-grande, leggermente largo tra gli occhi. Le orecchie sono lunghe, larghe e piazzate leggermente verso l'esterno della testa, preferibilmente dotate di ciuffi alle estremità.

Il mantello del Chausie è medio-corto, con almeno due bande di ticking. La tessitura è densa, il sottopelo sottile e il pelo di guardia più grosso.

I colori ammessi sono tre:

  • Brown Ticket tabby: grigio topo all'attaccatura del pelo con la pelle, un colore di base che va dal sabbia al rosso. Il mantello ha due o tre bande di ticking scuro. Le striature sono ammesse sulla coda, all'interno delle zampe anteriori e dietro i garretti posteriori;
  • Black, ovvero nero integrale;
  • Black Grizzled Ticket Tabby: unica tra i domestici, questa colorazione prevede che ogni pelo abbia una banda di colore più chiaro all'attaccatura con la pelle (grigio topo), un'alternanza di bande più chiare e più scure e un tip scuro.

Temperamento

Secondo lo standard TICA, il Chausie è un gatto costruito per affrontare vari tipi di terreni accidentati anche se, a dire il vero, questa affermazione sembra più che altro evocare una caratteristica del suo progenitore selvatico. Dal punto di vista morfologico, tuttavia, il petto largo che ospita i grandi polmoni e i fianchi asciutti che conferiscono leggerezza e flessibilità alla struttura, fanno apparire il Chausie come un giocatore di baseball o un saltatore in lungo olimpionico. Quindi un gatto atletico, votato al movimento, all'uso tridimensionale dello spazio e all'esplorazione avventurosa.

Sempre secondo lo standard TICA, il Chausie ha un temperamento prevalentemente domestico e viene definito “curioso, attivo, giocoso che richiede stimoli e compagnia”.

Come molte razze che richiedono un'alta frequenza di interazione, è possibile che anche questa tolleri poco la monotonia e, di conseguenza, lunghe ore di solitudine.

Salute e cura

Ad oggi, le informazioni relative alla salute e al comportamento degli ibridi, quindi anche dei Chausie, sono piuttosto limitate. In linea generale, è plausibile che la razza possa andare incontro alle problematiche di salute già note per Abissini, Orientali e Bengal, visto che sono state utilizzate per la costruzione di questo ibrido.

Per quanto riguarda la cura del mantello, il Chausie non si rivela particolarmente impegnativo ed una spazzolata ogni 10-15 giorni può essere sufficiente per mantenere il mantello in condizioni di buona salute e libero da parassiti e residui.

Relazione e contesto ideale

Come accade spesso con gli ibridi, riuscire a prevedere il comportamento di questi animali non è affare da poco. Anche se le generazioni che allontanano il Chausie dal gatto della giungla sono ormai numerose, è ancora possibile individuare delle caratteristiche ataviche legate al progenitore selvatico, quali l'estrema territorialità, oltre ad un livello di dinamismo importante sul piano motorio.

Nello scegliere un Chausie, allora, così come nello scegliere qualunque ibrido, bisogna avere la garanzia di potergli fornire un ambiente adeguato, che sia in grado di andare incontro alle sue necessità da gatto, eventualmente “potenziate”. Un accesso all'esterno, anche in sicurezza, rendono felice questo gatto e lo mettono nelle condizioni di poter esprimere il suo repertorio comportamentale senza risentire troppo delle limitazioni di un ambiente scarsamente stimolante.

Tuttavia, nel definire il profilo sociale del Chausie non è trascurabile il contributo delle razze che sono state incrociate per ottenerlo, Abissino ed Orientale, notoriamente molto votate all'interazione con l'essere umano. Di conseguenza, il Chausie richiede presenza, voglia di venire coinvolti nelle sue attività, di passare del tempo con un gatto vivace, scattante, atletico ma anche curioso, bisognoso di stimoli, di novità e di impegnare la mente dinamica e attenta. Insomma, non sono un gatto che vedrete ciondolare pigramente per casa tra un sonnellino e l'altro.

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