A cura di Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto

Il Devon Rex è uno dei gatti che presenta una mutazione recessiva in grado arricciare il pelo del mantello. Di origini anglosassoni, deve il suo nome a Devon, la regione inglese in cui ha avuto origine il capostipite di razza nel 1960 e la sua storia, almeno inizialmente, si è intrecciata con quella di un'altra razza dal mantello riccio – ma per altra mutazione – il Cornish Rex.

Data e luogo di origine

Devonshire (UK), 1960

Aspetto fisico

Gatto di media taglia, con una testa cuneiforme dotata di orecchie molto grandi, arrotondate e piazzate basse sul cranio, muso e naso corti dotati di vibrisse increspate e ruvide anche assenti o spezzate, occhi grandi, ovali, laterali e di varie tonalità di colore (incluso l'impari), coda lunga, sottile e ricoperta di pelo, mantello dal pelo corto e morbido, ondulato o arricciato, ammesso in una gran varietà di colorazioni con o senza bianco.

Peso

Maschio 3-4,5kg

Femmine 2,5-3,5kg

Temperamento

Intelligente e attivo

Incroci con altre razze

Nessuna

Standard

DRX – FIFé

Origine e storia

La nascita del Devon Rex è stata, come spesso accade, assolutamente casuale. Nel 1960 Beryl Cox scoprì che nel suo giardino del Devonshire, una gatta randagia aveva partorito una cucciolata in cui spiccava un maschietto nero dal pelo stranamente arricciato. Convinta che si trattasse di un Cornish Rex, una razza allora già nota proprio per questa caratteristica del mantello, lo regalò ad un allevatore di Cornish e da allora le vicende decretarono non solo l'avvio della selezione del Devon Rex ma anche della sua decisa separazione dal Cornish Rex, visto che le mutazioni responsabili per l'arricciatura era differenti nelle due razze.

Il Devon Rex è stato riconosciuto in FIFé nel 1968 e il suo standard è stata revisionato nel 2012.

Aspetto fisico

Il Devon Rex è un gatto di taglia e lunghezza media, muscoloso e dal torace ampio. La testa è cuneiforme, la fronte è arrotondata, le mascelle sono molto prominenti e le guance piene. Naso e muso sono molto corti con una decisa interruzione all'altezza del portabaffi. Le vibrisse sono increspate, ruvide e di lunghezza media, anche assenti o spezzate. Le orecchie sono molto grandi e molto larghe alla base e arrotondate in cima, piazzate molto basse sul cranio. Le zampe sono lunghe e snelle, quelle anteriori più corte delle posteriori e vagamente arcuate. La coda è lunga, fine e affusolata, ben ricoperta di peli corti.

Il mantello del Devon Rex è fatto di peli morbidi e sottili, ondulati oppure arricciati, con o senza peli di guardia. Rispetto al Cornish Rex, il mantello del Devon appare più rado, meno ondulato e definito. Sono ammesse tutte le varietà di colore, incluse quelle con bianco, quest'ultimo in qualunque quantità. E' allora possibile avere Devon Rex neri, blu, rossi, tigrati, squame di tartaruga ma anche chocolate, lilac, cinnamon, fawn sia solidi che agouti, anche nelle varietà smoke, silver, golden e sono ammessi anche i disegni pointed, con o senza bianco, oltre al bianco integrale.

Temperamento

Il Devon Rex viene spesso definito il folletto dei gatti perché ha un temperamento giocoso, vivace, estroverso. Tutto lo interessa e tutto lo riguarda, per questo motivo può rivelarsi un ottimo compagno per bambini e chiunque abbia desiderio di impegnarsi in una relazione piena di giocosità e di momenti condivisi.

Tende a partecipare molto alle attività familiari e questo lo rende poco propenso a stare da solo per molte ore consecutive.

Le femmine possono essere ottime madri, ma rivelarsi assai protettive con i cuccioli, soprattutto se ritengono di non riuscire a garantire loro la sicurezza che si aspettano. Per evitare che gli adulti diventino protettivi nei confronti delle risorse o delle attenzioni della famiglia in presenza di altri gatti, è importante garantire la giusta organizzazione ambientale affinché tutti i soggetti abbiano gli spazi di cui necessitano.

Salute e cura

I Devon Rex possono soffrire di sindrome miastenica, una patologia ereditaria dovuta ad una mutazione recessiva che colpisce la muscolatura e che inizia a dare i primi sintomi già a partire da 3 settimane di vita in soggetti che non supereranno i 2 anni di età. Ad oggi esiste un test del DNA a cui vengono sottoposti i riproduttori per riconoscere i portatori ed evitare gli accoppiamenti a rischio.

I Devon sono anche a rischio di isoeritrolisi felina, ovvero di distruzione dei globuli rossi del gatti da parte degli anticorpi materni, che richiede la tipizzazione del gruppo sanguigno a carico dei riproduttori, soprattutto in presenza di femmine di gruppo sanguigno B.

Di natura autosomica recessiva è invece l'ipotricosi congenita, una forma di alopecia ricorrente che si manifesta già a poche settimane di vita e che diventa permanente dopo i sei mesi.

La displasia dell'anca e la lussazione della rotula sono invece patologie che colpiscono la razza a livello osteo-articolare.

Alcune linee di sangue hanno anche registrato casi di cardiomiopatia dilatativa (HCM) e di sindrome del rene policistico (PKD).

Il caratteristico il mantello del Devon è molto delicato e propenso a spezzarsi per cui vanno usate esclusivamente con spazzole morbide. Il pelo rado può generare una certa untuosità della pelle la quale, però, non deve essere sottoposta a bagni eccessivi e/o utilizzo di detergenti aggressivi per non alterare il Ph della pelle. Le orecchie richiedono una pulizia regolare per la tendenza ad accumulare depositi di cerume. Infine, è bene proteggere le zone glabre o le orecchie con la pelle chiara dall'azione diretta dei raggi solari estivi attraverso apposite creme.

Relazione e contesto ideale

Il Devon rex è il classico gatto che non deve trarre in inganno. Il suoi occhioni grandi, le pieghe della pelle percepibili sotto il pelo rado e il mantello morbido stimolano la cura e la protezione di questo gatto che, però, si rivela vivace e dinamico proprio come un folletto.

Amante dei giochi di caccia e di esplorazione, è un gatto a cui non deve mancare la complessità dell'ambiente in cui vive, con ampie possibilità di saltare, correre e nascondersi. Adora dormire in nicchie raccolte per cui un ambiente ricco di rifugi si adatta a questo suo bisogno.

Sul piano sociale è un gatto molto presente che, a causa dell'estrema mitezza, potrebbe patire periodi prolungati di isolamento o di solitudine. La sua famiglia ideale, quindi, è una famiglia presente sia fisicamente sia nella voglia di coinvolgerlo in attività e interessi condivisi.

A volte un po' territoriale con i suoi simili, si adatta bene alla convivenza con altre specie anche se non bisogna mai trascurare di procedere gradualmente con le presentazioni reciproche per impostare da subito un rapporto di fiducia.

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