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28 Gennaio 2023
9:39

Cosa fare con un cane appena adottato

L’arrivo di un cane in famiglia e nella sua nuova casa è un momento molto delicato. Vediamo allora come prepararsi ad accoglierlo e cosa fare nei primi tempi con un cane appena adottato.

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cane

L’arrivo di un cane in famiglia e nella sua nuova casa è sempre un momento molto delicato e iniziare bene la convivenza è fondamentale. Ciò che dobbiamo subito tenere presente è che dovrà ambientarsi ad un contesto e ad uno stile di vita che per lui sono del tutto nuovi e, in molti casi, totalmente o quasi diversi da quelli conosciuti in precedenza.

Una premessa su questo tema è fondamentale: nessun consiglio potrà mai essere efficace se, prima dell’adozione di un cane, non ci saremo accuratamente informati sia rispetto alle caratteristiche della particolare razza e dell’individuo prescelto che nel comprendere quanto impegno sarà necessario per far fronte alle sue necessità. Se infatti porteremo a vivere con noi un cane non adatto al tipo di contesto o stile di vita che potremo offrirgli e se non saremo in grado di adattarci a ciò di cui avrà bisogno, ogni soluzione che proveremo a mettere in campo potrà essere soltanto un compromesso al ribasso che non appagherà nessuno e che potrebbe rivelarsi più un sacrificio che un piacere.

Il nostro invito dunque è di ponderare attentamente questa decisione che deve essere presa sempre in maniera consapevole ed eventualmente di chiedere un consiglio ad una figura esperta che potrà supportarci nella scelta ed anche accompagnarci nelle prime importanti fasi della nostra nuova convivenza, coscienti che quello di adottare un cane è un progetto a lungo termine e che letteralmente ci cambierà la vita.

Alcuni passi sono necessari già prima dell'adozione

La prima questione che dovremo affrontare sarà allora sulle caratteristiche del soggetto che avremo deciso di adottare che cambiano se ci saremo orientati su un cucciolo o su un cane già adulto, ad esempio dando una possibilità ad uno dei tanti che vivono in un canile. Se si è deciso di comprare un animale, invece, sarà molto utile far visita all’allevamento e programmare qualche incontro, non solo per rendersi conto di come è gestita la struttura e se siano rispettate tutte le condizioni base per un buono svezzamento dei cuccioli, ma anche per farci conoscere dal piccolo e fare in modo che, quando lo porteremo a casa, separandolo da mamma e fratelli, non saremo per lui dei completi estranei. Chi si rivolge a rifugi e canili può anche intraprendere un vero e proprio percorso di conoscenza per capire al meglio il carattere del cane, piccolo o grande di età che sia, e i bisogni che potrà manifestare una volta arrivato da noi.

Se la nostra scelta sarà ricaduta su un cucciolo dovremo essere consapevoli che questa è, in qualche modo, sempre una scommessa. Certo alcune importanti indicazioni possono venirci dalla razza a cui appartiene e dal tipo di “lavoro” per cui è stata selezionata, così come molto importante potrebbe essere il conoscere i suoi genitori, il loro carattere e il contesto in cui è nato ed ha passato i suoi primi mesi di vita. Tuttavia dobbiamo essere consapevoli che il carattere che svilupperà quando sarà adulto dipenderà tantissimo anche dalle esperienze che faremo assieme e soprattutto quelle che avverranno nel primo anno di vita. Questo deve farci comprendere che adottare un cucciolo richiede un grandissimo impegno che dovremo considerare come un investimento dei cui frutti potremo godere per tutta la vita futura assieme.

Per ciò che riguarda gli adulti invece dovremo essere consapevoli che le esperienze vissute in passato avranno grande importanza e che, se anche dei cambiamenti saranno possibili, il suo carattere è già formato e molte cose non dipenderanno soltanto da noi. Questo potrebbe essere anche un grande vantaggio, ad esempio se sappiamo che va d’accordo con altri cani, che non tira al guinzaglio o che è già abituato agli spazi domestici. Per questo, se siamo ad una prima esperienza o non abbiamo moltissimo tempo libero, è spesso consigliabile orientarsi su un cane già grande d'età e del quale appunto possiamo conoscere bisogni e carattere.

Predisporre gli spazi per evitare pericoli e danni

Ma cosa fare quando il nostro nuovo amico arriverà a casa? La prima cosa da fare è quella di predisporre al meglio gli spazi dove dovrà vivere anzitutto mettendoli in sicurezza per evitare che possa farsi male con qualcosa di pericoloso (ad esempio cavi elettrici, oggetti di vetro o che potrebbero rompersi creando delle schegge, prodotti che potrebbero risultare tossici tipo flaconi di detersivo o medicinali) e anche per preservare cose di valore che non vorremmo andassero rovinate.

Per ciò che riguarda i cuccioli dobbiamo infatti considerare che uno dei modi principali che hanno per conoscere il mondo è attraverso l’uso della bocca e questo potrebbe portarli a esplorare tutto ciò che si trova alla loro portata. Gli adulti invece potrebbero provare un iniziale disagio dovuto al cambiamento di luoghi e odori e quindi essere maggiormente agitati. Specialmente se arrivano da un canile dobbiamo considerare che passeranno da un luogo deprivato come un box ad uno ricco di stimoli quali sono le nostre case.

C'è qualcosa che però va bene per tutte le età: masticare è un vero e proprio bisogno per tutti i cani e appagarlo non solo dona piacere, ma consente anche al cane di rilassarsi e prendere sonno più facilmente. Allora è bene prendere degli oggetti appositi, come ad esempio dei giochi in corda o in materiale non tossico e indirizzare su questi l’attenzione del nostro nuovo amico; oppure degli snack da masticare della giusta consistenza. La scelta può andare dalla trippa essiccata (molto morbida e friabile) fino al nerbo di bue o al corno di cervo, soluzioni ottime e che si trovano in tutti i pet store o anche on line (il consiglio è comunque di orientarsi su prodotti naturali e non troppo trattati chimicamente). Esistono inoltre dei giochi come il Kong che sono un ottimo passatempo e che possono aiutare il nostro amico anche nei momenti in cui lo lasceremo da solo.

Le uscite e i luoghi delle passeggiate

Un altro aspetto fondamentale è quello delle uscite. Se abbiamo scelto un cucciolo non soltanto lo dovremo abituare all’uso degli strumenti di conduzione come guinzaglio e pettorina, ma dovremo anche considerare che finché non avrà un pieno controllo degli sfinteri non sarà in grado di trattenere a lungo i suoi bisogni. Per questa ragione i cuccioli dovrebbero essere portati fuori anche 6 o 7 volte al giorno, in modo da prevenire che sporchino in casa o che prendano l’abitudine di poterlo fare. Il rischio altrimenti potrebbe essere che impareranno più lentamente che il luogo giusto è fuori. In particolare i momenti migliori per condurre il nostro amico a passeggio, quelli in cui sarà più facile che senta lo stimolo ad evacuare, sono dopo aver dormito, dopo i pasti e successivamente a qualche attività come ad esempio i giochi.

Per quanto riguarda i cani adulti saranno invece sufficienti 3 o 4 uscite al giorno, ma queste saranno altrettanto importanti per fargli comprendere le routine quotidiane e per conoscere i luoghi abituali che dovrà frequentare. Il tutto andrebbe comunque fatto in maniera graduale ed evitando di sovraccaricarlo di stimoli (ad esempio troppi cani, troppe persone o situazioni caotiche) che potrebbero spaventarlo o semplicemente sovra eccitarlo.

In ogni caso dobbiamo considerare che dalla qualità delle passeggiate e delle attività condivise in esterno dipenderà anche la qualità del riposo quando torneremo poi a casa. Dare da subito una regolarità nelle uscite consentirà al cane di capire al meglio quali sono i momenti in cui fare attività e quando invece non c'è nulla da fare.

I luoghi di riposo

Un ulteriore importante aspetto da organizzare è quello dei luoghi di riposo. I cani passano parecchio tempo a dormire e le fasi di sonno sono estremamente importanti. I nostri amici possono arrivare a dormire (pur se non sempre in un sonno profondo) anche per 15 ore al giorno ed anzi, se ciò non succede, possiamo dubitare che ci sia qualcosa che li preoccupa o che non li rende sereni. Per i cuccioli, poi, dormire è fondamentale perché serve a rielaborare le esperienze vissute, consentendo uno sviluppo armonico delle diverse aree cerebrali. Sarà dunque meglio ricavare per loro delle aree molto tranquille (pur se non completamente isolate) ove potersi rilassare e, soprattutto, dovremo imparare a evitare di svegliarli o disturbarli finché non si sveglieranno in modo naturale.

Anche per gli adulti il sonno è importante ed anche per loro sarà utile predisporre dei posti tranquilli, evitando ad esempio luoghi di passaggio o che potrebbero suggerirgli di dover vigilare su qualcosa, ad esempio porte o corridoi di ingresso.

L'accesso a luoghi e risorse

Altra cosa che ci converrà da subito considerare sarà quella di consentire loro di avere o meno accesso a risorse particolari come letti o divani. Non esiste su questo un giusto o uno sbagliato; tutto dipenderà dalla nostra scelta e dal come ci piace vivere i nostri spazi. L’unica cosa che dobbiamo tener presente è che sarà molto più difficile insegnare a un cane che da domani non potrà più avere accesso a queste risorse se fino ad oggi gli abbiamo permesso di farlo. È infatti molto più lungo e difficile cambiare un’abitudine ormai consolidata che evitare di dargliela, soprattutto se questa abitudine riguarda il poter usufruire di spazi estremamente comodi e carichi dei nostri odori (cosa che può risultare per loro estremamente rassicurante).

In ogni caso, anche se decideremo di dargli la possibilità di salire su letti o divani, sarà comunque molto utile predisporre anche una o più cucce dedicate soltanto a lui in luoghi tranquilli della nostra abitazione. Questo infatti da una parte gli consentirà di poter avere una maggiore privacy se in alcuni momenti vorrà stare più tranquillo, dall’altra consentirà anche a noi di poter sfruttare a pieno quegli spazi, ad esempio quando avremo degli ospiti, senza che il nostro amico si senta usurpato dei suoi spazi abituali, o che magari passi il tempo a piangere per salire anche lui o che provi di continuo a farlo.

Infine un’ultima cosa che dovremo considerare è che se lo abitueremo ad avere libero accesso al nostro divano senza avere una valida alternativa questo potrebbe poi essere un problema se vorremo portarlo con noi ad esempio quando andiamo in visita da amici. Non tutti infatti hanno le nostre stesse abitudini e il rischio è di trovarci col nostro cane che passa tutto il tempo a pigolare perché non capisce come mai non gli sia consentito di fare ciò che per lui è del tutto normale.

Lo stesso discorso vale anche per ambienti particolari della casa. Se ad esempio non vogliamo che abbia accesso alle camere da letto sarà meglio chiarirlo fin da subito. Piuttosto se vedremo che ha difficoltà, magari durante la notte, a restare da solo potremo per qualche giorno restare con lui e magari adattarci a passare qualche notte sul divano per poi abituarlo gradualmente a restare anche da solo.

Il rituale alimentare

Altro aspetto importante è quello del rituale alimentare. Questo non è soltanto un bisogno fisiologico (per cui sappiamo che un cucciolo deve mangiare almeno 3 volte al giorno mentre per un adulto saranno sufficienti 2 pasti), ma è un importantissimo momento sociale che condivideremo col nostro amico. Il momento del pasto scandisce le giornate e rappresenta delle tappe importanti della routine quotidiana. Ad esempio se somministrata dopo le uscite la pappa può rappresentare un momento di cambiamento nello stato mentale del nostro amico e predisporlo ad una fase di riposo, utile se avremo poi esigenza di lasciarlo da solo quando andremo al lavoro. Inoltre creare delle routine alimentari consentirà al nostro amico di comprendere meglio le scansioni della giornata e poter prevedere quel che accadrà successivamente. Questo lo aiuterà a regolare i propri ritmi giornalieri sapendo che ogni attività ha i suoi momenti dedicati e che c’è un momento giusto per ogni cosa.

Infine quello della preparazione del pasto è anche un importante occasione per lavorare anche sulla relazione, sull'accreditamento, sulla capacità di autocontrollo e quella di saper gestire i momenti di attesa. L’assistere infatti alla preparazione del pasto e imparare ad attendere di poterlo ricevere aiuta il cane regolare il proprio stato di eccitazione e a moderare il suo comportamento nei momenti di aspettativa; ci rende inoltre protagonisti di questo momento e dunque importanti agli occhi del nostro amico. Tutto ciò è molto importante per i cuccioli, ma serve anche agli adulti, specie se arrivano da un canile dove spesso quello del pasto è uno dei pochi momenti di interazione durante la giornata, a volte l’unico e corrisponde a stati di grande agitazione.

Le attività da fare in casa

Da ultimo, quando adotteremo un cane, dovremo considerare anche quali attività o quali giochi fare all’interno della nostra abitazione. La casa infatti dovrebbe rappresentare per i nostri amici un grande luogo di riposo, ma questo non vuol dire che non dovremo mai fare delle attività assieme.

I giochi da fare in casa tuttavia non dovrebbero essere gli stessi che si faranno all’aperto. Attività come ad esempio il lancio di palline o il tira e molla con una corda, che prevedono un alto livello di eccitazione, non sono consigliabili in ambienti spesso stretti e limitati, dove è più facile che avvengano incidenti o si combinino dei danni. In più svolgere questi giochi in casa significa comunicare al cane che in questi luoghi è possibile essere molto attivi, correre o saltare. Insomma è un po’ come insegnare ad un bimbo che in casa si può giocare a pallone. Non potremo poi lamentarci se, giocando, spaccherà un vetro o ribalterà un mobile. Allo stesso modo dovremo considerare che i giochi eccitatori portano spesso ad un minore controllo dei propri movimenti e ad una maggiore impulsività. Meglio dunque che questi vengano svolti in ambienti adatti come il giardino oppure al parco.

Vi sono invece attività come il risolvere piccoli problemi (i cosiddetti problem solving), che richiedono un maggiore impegno di concentrazione, che non soltanto porteranno il nostro cane ad essere maggiormente calmo e riflessivo, ma lo aiuteranno anche a migliorare le proprie capacità di ragionare e, con queste, anche la sua fiducia in se stesso e nelle sue capacità, aumentando così la sua autostima ed anche la sua fiducia in noi. Inoltre questi sono degli ottimi passatempi per spezzare la routine quotidiana e affrontare i momenti di noia, come quando magari fuori piove e non potremo fare delle lunghe passeggiate.

Tali attività sarano utilissime tanto per i cuccioli, che attraverso di esse costruiranno un carattere equilibrato e autonomo, ma anche per gli adulti  che potranno riuscire a superare lacune loro insicurezze imparando a mettersi in gioco e a contare sulle proprie capacità.

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Francesco Cerquetti
Esperto in etologia applicata e benessere animale
Laureato in Filosofia a partire dal 2005 ho cominciato ad appassionarmi di cinofilia approcciando il mondo dei canili. Ho conseguito il Master in Etologia Applicata e Benessere animale, il titolo di Educatore Cinofilo e negli IAA.
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