Avere una scimmia in casa come animale domestico è senza dubbio qualcosa di intrigante e probabilmente un desiderio che alcuni hanno. Forse perché prendersi cura di un primate non umano, così simile a noi sia dal punto di vista fisico che, spesso, anche comportamentale, è molto affascinante e alimenta la nostra curiosità e empatia. Le scimmie sono inoltre dotate di spiccate abilità cognitive e capaci di comportamenti complessi appresi socialmente come il famoso lavaggio e successiva salatura delle patate dolci da parte del macaco giapponese (Macaca fuscata).

Comportamento di lavaggio delle patate di Macaca fuscata

In Italia però tenere una scimmia in casa è illegale. Ma oltre la questione legale vediamo insieme perché detenere un animale selvatico è assolutamente da non fare.

È legale avere una scimmia in Italia?

Nel nostro Paese detenere una scimmia in cattività è illegale, secondo il decreto del Ministero dell'Ambiente del 19 aprile 1996 che ha redatto «l'elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione».

Perché è sbagliato parlare di scimmia domestica

Prima di tutto bisogna considerare che già solo parlare di scimmia domestica è sbagliato da un punto di vista scientifico. Le specie domestiche sono infatti quelle che hanno subìto un processo di domesticazione, così come è avvenuto ad esempio con il cane, che ha portato a dei cambiamenti fisici e etologici della specie da cui deriva. La domesticazione non è stata qualcosa di forzato ma al contrario un evento spontaneo accaduto quando i lupi, o per meglio dire i proto-cani, più mansueti si sono avvicinati all'uomo e, in un lungo processo di convivenza e di co evoluzione, le due specie hanno cominciato a cooperare e comprendersi l'un l'altro, fino a che il rapporto e la relazione ha portato a una serie di cambiamenti.

Il cane è quindi davvero desideroso di entrare in relazione con noi, e questo è qualcosa di cui ovviamente bisogna tenere conto. Una specie selvatica non ha subìto un simile processo e quindi non ha interesse a convivere o interagire con l'uomo.

Inoltre, bisogna anche considerare il mercato illegale che sta dietro l'acquisto di un animale selvatico: i piccoli e gli adulti vengono prelevati dal loro habitat naturale per essere portati, in pessime condizioni di trasporto e detenzione non compatibili con il loro benessere, in un ambiente domestico che non è di certo adatto a loro. Provate solo ad immaginare una scimmia, che aveva a disposizione lunghe distese di foresta pluviale, o intere montagne e boschi, che si ritrova improvvisamente in uno spazio limitato come quello delle mura di una casa, in cui niente gli è familiare.

Nel lungo percorso dell‘evoluzione inoltre gli animali hanno sviluppato caratteristiche comportamentali e fisiche che permettono loro di ben adattarsi al tipo di ambiente in cui vivono. Così nella fitta foresta amazzonica del centro-sud America, le scimmie sono generalmente piccole, con una lunga coda prensile e particolarmente agili, capaci così di vivere e saltare facilmente da un albero all'altro. Nell'ambiente invece aperto di bosco o savana dell'Africa e dell'Asia, dove gli alberi scarseggiano, ci sono scimmie di dimensioni maggiori che vivono principalmente a terra.

Per di più, ogni specie può avere una propria organizzazione sociale: vivere in gruppi più o meno numerosi, cooperare con gli amici e i parenti per la cura dei piccoli e stringere legami differenziali. Prelevarli dal loro ambiente per portarli in casa vuol dire cancellare per sempre questo loro stile di vita da cui acquisiscono anche competenze importanti.

Detenere un animale selvatico può rappresentare anche un grosso problema per la salute pubblica in quanto può essere veicolo di patogeni provenienti dal suo habitat naturale che potrebbero diffondersi velocemente e fare il salto di specie, infettando anche noi. Se si ha davvero rispetto per la diversità, le specie non umane e il loro modo di vivere, bisogna rispettare allo stesso modo la loro libertà, lasciandogli la possibilità di trascorrere una vita secondo le loro caratteristiche e necessità, rinunciando alla manìa, purtroppo molto umana, di poter manipolare e soggiogare l'ambiente e gli organismi che vi abitano.

Cosa fare se si vede una scimmia detenuta in casa?

Se si assiste a un caso illegale di detenzione di una scimmia in ambiente domestico bisogna immediatamente contattare i Carabinieri del gruppo CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) dell'area di competenza. Se i detentori, com'è presumibile, sono sprovvisti di documentazione necessaria, rilasciata solo in casi molto particolari come per istituti di ricerca e conservazione, rischiano l'arresto da 6 mesi a 2 anni e l’ammenda dai 15mila ai 150mila euro secondo la legge n°150/1992 in tema di detenzione e vendita di specie protette senza autorizzazione.

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