Sally Muir è nella sua casa di Bath. Come da vent'anni a questa parte sta per posare sul tavolo i pennelli e volgere un ultimo sguardo a Lilly che riposa nella sua cuccia e al volto del cane che la osserva però dal quadro che ha appena terminato. Lily ha quasi 16 anni ed è molto fragile e negli ultimi tempi Sally si dedica quasi ogni giorno a ritrarla. «So che mi è rimasto solo poco tempo con lei».

Sally Muir è una pittrice ed è anche la fondatrice del progetto "A dog a day": una pagina su Facebook in cui, ogni giorno, posta una delle sue opere dedicate ai tanti cani che ha conosciuto di persona e a tanti altri che immortala per sempre sulla tela.

«Vivo in questa cittadina dell'Inghilterra occidentale. Mi sono laureata circa 20 anni fa e ho lavorato per molti anni come stilista di maglieria. Dopo aver lasciato il college pensavo di fare la ritrattista, specializzata in bambini, ma gradualmente i cani hanno preso il posto principale nella mia espressione artistica», racconta a Kodami.

La storia personale e artistica di Sally e dei cani che ritrae inizia quando comincia la sua stessa vita: «Ho vissuto con i cani per tutta la mia esistenza – continua la pittrice inglese – Quando sono nata i miei genitori avevano dei Barboncini, poi negli anni 70 sono arrivati in casa dei Levrieri afgani, dei meticci e ancora un altro Barboncino. Appena ho potuto anche io ho voluto condividere la mia vita da adulta con un cane e il mio primo compagno è stato Fanny, un meticcio che avevo adottato da un'associazione. Ho avuto la fortuna di vivere anche con la Dalmata Dorothy, il Greyhound Jack Swan e ora sono con noi due Whippet, Lily e Peggy. Lily ha quasi 16 anni ed è molto fragile, Peggy ne ha 9. Ho dipinto sempre tutti i miei cani».

Nei ritratti di Muir spesso i protagonisti sono i levrieri spagnoli, i Galgo in particolare. In onore e in ricordo dei cani delle perreiras che ha visto in Spagna, quei "figli del vento" sono rimasti scolpiti nella sua mente e li sostiene a distanza facendo conoscere le loro storie drammatiche. «Alcuni ritratti sono un "mix" dei miei cani. Altri sono di cani che conosco e altri ancora sono ritratti su commissione. Ma tanti dipinti sono dedicati ai levrieri dell'associazione "Galgos del Sol" che ho visitato diverse volte in Spagna. Questi animali subiscono violenze terribili e il lavoro straordinario che i soccorritori fanno lì va sostenuto. Dal punto di vista artistico, poi, i Galgo sono cani eleganti e mi ispirano tanto».

Sally disegna cani sin da quando era bambina: «Mia figlia ha recentemente trovato un taccuino pieno di disegni di una me davvero piccola. Erano tutti i cani che mi sarebbe piaciuto avere e dipingere cani per me è sempre stato un piacere. Non avrei mai pensato che fosse qualcosa con cui potessi guadagnarmi da vivere».

La pittrice di Bath ripercorre le tappe che l'hanno portata oggi a essere conosciuta in tutto il mondo, grazie anche alla Rete, come ritrattista di cani: «Il primo "cane artistico" che mi ha affascinato era in un'illustrazione di un libro per bambini tra i più noti del mondo "La carica dei 101". Ma quel libro in particolare aveva dei disegni meravigliosi e lo guardavo più e più volte da bambina. Da quel momento ho sempre sognato di vivere con un Dalmata un giorno, cosa che è accaduta, e di dipingere cani anche io».

Alle spalle la ritrattista ha diversi libri pubblicati e sul suo sito è possibile vedere le immagini delle mostre e dei quadri che ha realizzato. Da quando è nato il progetto "Un cane al giorno" le persone hanno iniziato a contattarla attraverso i social: «"A Dog a Day" è stata un'idea che ho avuto qualche anno fa: dipingere o disegnare o stampare un cane ogni giorno e pubblicarlo su Facebook. E' stata un'idea semplice e facile da mettere in pratica e sono tante oggi le persone che seguono la pagina».

Più di 16 mila utenti, infatti, aspettano ogni giorno che Sally posti un altro ritratto e ogni volta, quei volti, raccontano storie di vite che riescono a trasmettere a chi osserva l'individualità di ogni cane.