Il ciclo vitale di una zanzara è suddiviso in quattro fasi: uova, larva, pupa e zanzara adulta. A seconda della specie è possibile che queste fasi avvengano a temperatura, umidità relativa e altre caratteristiche ambientali differenti. Il ciclo di ogni specie, però, ha sicuramente un punto di partenza in comune: un maschio e una femmina che si incontrano.

L’accoppiamento delle zanzare

L'accoppiamento nelle zanzare è veloce: a volte dura non più di 15 secondi e di solito avviene nell'aria, anche se può verificarsi anche su una superficie.

Le zanzare maschio hanno strutture simili a tenaglie sull'addome che usano per afferrare alla femmina. Una volta in posizione il maschio inserisce il suo organo riproduttivo in quello della femmina per iniziare l'inseminazione.

È interessante notare che il liquido seminale del maschio contiene delle sostanze chimiche che hanno una serie di effetti fisiologici sulla femmina come ad esempio l'indurla a deporre le uova o effettuare grandi pasti di sangue.

A differenza delle zanzare maschio, che continuano ad accoppiarsi tutta la vita, la maggior parte delle femmine si accoppiano solo una volta e immagazzinano lo sperma per il resto della loro vita per fertilizzare migliaia di uova.

Deposizione delle uova

La deposizione delle uova varia molto da specie a specie. Ad esempio il genere Anopheles, fra i più celebri perché include zanzare pericolose per l'uomo, che sono vettori di malattie devastanti come la malaria, depositano singole uova che galleggiano sulla superficie dell'acqua.

Anche le zanzare Aedes, il genere delle zanzare tigre, depongono uova singole che non vengono deposte direttamente sulla superficie dell'acqua: preferiscono infatti lasciarle appena sopra il pelo dell'acqua e quando il livello sale le uova si schiudono. Altre specie di zanzare depongono gruppi di uova, spesso chiamati "zattere di uova", come fa Culex, il genere della zanzara comune. Queste zattere possono arrivare a contenere fino a 300 uova.

Da larva a pupa e da pupa ad adulto

In pochi giorni dall’uovo schiudono le larve che vivono e si accrescono in acqua: sono molto attive nel loro ambiente e respirano attraverso un particolare sifone che arriva fino alla superficie.

Le larve filtrano le particelle in sospensione per nutrirsi per 4-8 giorni, trascorsi i quali si trasformano in pupe,  passaggio ultimo allo stadio acquatico, e dopo circa 2-4 giorni sfarfallano in adulti ed ecco che faranno il loro primo volo.

La zanzara adulta emerge dalla custodia pupale e riposa per alcune ore in modo che la sua cuticola possa indurirsi. Tipicamente i maschi emergono per primi e rimangono nelle vicinanze fino all'emersione delle femmine. Quando le femmine arrivano si accoppiano con diversi maschi nel corso di 2-3 giorni. Questo breve periodo di accoppiamento è tutto ciò che è richiesto per la vita della femmina.

Ci vogliono circa 20-30 giorni per il passaggio da uovo ad adulto, ma la durata di questo processo è condizionata dalla temperatura e dall’umidità. Normalmente un mese basta a una zanzara per generarne molte altre che saranno prevalentemente femmine. Circa una settimana dopo essere emersa dalla pupa, la femmina inizia a cercare un ospite adatto per il pasto di sangue.

Quanto vive una zanzara?

Fra un pasto di sangue e l'altro la femmina si può nutrire del nettare dei fiori, necessario per il suo sostentamento. Lo stesso vale per i maschi che, non dovendo fare pasti di sangue per sostenere la produzione di uova, si nutrono delle sostanze zuccherine prodotte dai fiori, svolgendo un'importante funzione di impollinatori. Molti fiori, infatti, sono impollinati solo dalle zanzare, evidenziando il ruolo ecologico di ogni singolo organismo all'interno dell'ecosistema.

Le femmine cercano i pasti di sangue successivi circa ogni 2 settimane per il resto della loro vita che può variare da diverse settimane a molti mesi a seconda della specie e delle condizioni ambientali.

Nelle specie più comuni come la zanzara comune culex pipiens, alla fine dell’estate i maschi muoiono, mentre le femmine si introducono in luoghi riparati e all’interno delle case. In questi luoghi restano per tutto l’inverno in attesa della successiva primavera dove inizieranno nuovamente la ricerca di un pasto di sangue per deporre altre uova.

È importante sottolineare come, con il cambiamento climatico, il periodo di attività delle zanzare si sia notevolmente modificato. Le zanzare sono attive per periodi di tempo più lunghi, specialmente se le condizioni ambientali artificiali delle nostre abitazioni gli sono favorevoli.