Giorgio è un ragazzo che vive per strada da un po’. Durante il giorno gira per Milano e il suo sguardo si perde tra la gente e il caos della città. Giorgio, però, non è mai solo: vicino a lui c’è sempre Gioia, la sua colonna portante.

L’ha chiamata così perché è allegra e vivace e, quando Giorgio è triste e malinconico, è l’unica che riesce a strappargli un sorriso. Gioia è una pitbullina simpaticissima che vive simbioticamente con il suo compagno umano e che insieme a lui è entrata nel progetto di Save the Dogs che si chiama "Amici di strada, compagni di vita"

Infatti, a causa delle varie crisi, Covid e guerra in Ucraina in primis, che hanno accresciuto la povertà, il numero dei senzatetto che condividono la propria vita con uno o più animali è aumentato notevolmente.

Non si tratta di persone che sfruttano gli animali per stimolare la generosità dei passanti ma di chi, per i motivi più svariati, ha perso il lavoro e la rete delle relazioni famigliari e si rifugia nell’unico rapporto stabile della propria vita: quello con il proprio cane.

Da anni a Milano esistono organizzazioni che si occupano dei clochard ma non c’era ancora stato un progetto strutturato e continuativo che avesse come beneficiari gli animali dei senza dimora, spesso curati e nutriti grazie al buon cuore di singoli milanesi che si imbattono in queste storie difficili e se ne fanno carico.

Ecco perché Save the Dogs, l'associazione creata da Sara Turetta, ha deciso di realizzare il primo progetto in Italia di monitoraggio e assistenza per gli animali di chi vive per strada e lo ha fatto in collaborazione con Fondazione Progetto Arca Onlus.

Per strutturare l’intervento, l’organizzazione si è avvalsa della consulenza di StreetVet UK, l’associazione di veterinari inglesi che da alcuni anni opera in varie città della Gran Bretagna e che non ha esitato a condividere con Save the Dogs le proprie buone pratiche.

E così, dopo il primo anno di attività, sono oltre 60 i cani dei senza dimora del capoluogo lombardo entrati a far parte del progetto. In questi 365 giorni, gli operatori della Onlus e i medici veterinari volontari hanno incrociato molte storie di persone con fragilità nelle vie della città e hanno aiutato i senzatetto con i loro animali fornendo loro il kit con tutti i beni di prima necessità.

Da quelli con cappottino e coperte in inverno, antiparassitari in estate, ciotole, guinzagli, museruole, cibo, set di primo soccorso ecc.., al servizio di toelettatura gratuito, l'assistenza sanitaria, le vaccinazioni, l'identificazione con microchip e le sterilizzazioni gratuite.

Con l’inverno, però, arriva anche il periodo più difficile per chi vive in strada con un animale, perché sono pochissimi i dormitori in cui queste persone possono accedere insieme al proprio amico.

Ed è proprio in questi frangenti che l’aiuto di tutti diventa fondamentale. Per scaldare, minimamente, l’inverno di queste persone e dei loro animali, l’associazione creata da Sara Turetta, ha pensato a un regalo solidale per le festività natalizie: una speciale card digitale dal valore di 70 euro che servirà a donare un sacco a pelo doppio o delle coperte a un senzatetto e al suo cane.

Oltre al sacco a pelo doppio, si può scegliere anche di donare il kit inverno che comprende beni essenziali come cibo, coperta, cappottino, ciotola per il valore di 50 euro. Oppure gli antiparassitari con una donazione di 30 euro.

Un modo per aiutare le tante persone che come Giorgio e Gioia, vivono la loro vita per strada, senza poter fare uno a meno dell’altro. Persone che preferiscono spendere quei pochi centesimi che la gente dà loro di elemosina per acquistare il cibo per la loro metà, piuttosto che per loro.

Persone che dormono al freddo, piuttosto che nel letto caldo di una struttura perché è fuori discussione separarsi dal compagno di vita adorato.

Persone come Giorgio e come Tommaso. Un signore di un’età non ben identificabile, temprato nel fisico e nell’anima dalla vita di strada, accompagnato da qualche anno, da Aro, un cane grande, corpulento, circa una sessantina di chili di dolcezza.

Aro fa da guardia a Tommaso e al suo giaciglio. Nonostante la sua mole, è un cane docile, sempre molto tranquillo al passaggio delle persone e dei cani durante il giorno. Ma che poi alla notte, veglia sul sonno di Tommaso e guai chi si avvicina. Il loro è un legame speciale, fatto di giochi scatenati insieme e dolci carezze. Sanno che possono contare l’uno sull’altro e niente può separarli.

L’associazione fondata da Sara Turetta prende vita nel 2002 in Romania con la missione di cambiare il destino di quegli animali destinati ad essere soppressi nei canili pubblici del paese, avviando progetti alternativi di gestione del fenomeno del randagismo.

Tutti i progetti di Save The Dogs and other Animals puntano a migliorare il benessere degli animali e si concentrano in modo particolare sulle sterilizzazioni e le cure, sul censimento dei randagi, sull'educazione e sulle adozioni.

L'associazione è intervenuta attivamente anche durante l'emergenza Ucraina con un presidio fisso allestito a Isaccea, alla frontiera tra Romania e Ucraina, dove ogni giorno il nostro team distribuisce beni fondamentali come trasportini, traversine, guinzagli, cibo oltre a fornire informazioni per continuare a viaggiare e raggiungere un luogo sicuro.