In Campania la legge contro i cani a catena c'è ed è anche tra le più avanzate d’Italia. Ma ciò che manca è la sanzione per chi la viola. Così, chi maltratta un cane può farla franca perché è un po’ come se una mamma dovesse rimbrottare un figlio e nulla di più. A tutto questo l’associazione Save the dogs and other animals proprio non ci sta e con la startup non lucrativa Green Impact ha chiesto di porre rimedio direttamente al presidente della Regione Vincenzo De Luca.

La legge in questione è la numero 3 dell’11 aprile 2019, che vieta la detenzione di animali di affezione a catena o con altri strumenti simili. Il divieto è tassativo ma, mancando la sanzione, la norma è come se si perdesse. Al Presidente è stata inviata una raccolta di firme per chiedere l’introduzione di multe severe per far diventare la Campania «un modello di riferimento virtuoso non solo nel Mezzogiorno ma in tutta Italia».

«La Campania, sotto un punto di vista normativo, è una Regione esemplare – spiega a Kodami Sara Turetta, presidente di Save the Dogs and Other Animals – E questa è la prima iniziativa che abbiamo preso per influenzare le istituzioni: abbiamo raggiunto quasi 3mila firme in tre giorni». Per Turetta si tratta di «un ulteriore passo avanti» che la Regione deve condurre «introducendo una sanzione proporzionata alla gravità del reato, come già previsto dalla legge regionale in Umbria e in Puglia. E’ necessario fare in modo che la normativa possa essere applicata con le giuste sanzioni per poter lavorare concretamente verso un cambiamento non solo legislativo ma culturale».

Per aderire alla campagna di raccolta firme #liberidallecatene e chiedere multe severe per chi incatena un cane in Campania è possibile andare sulla pagina "La vita a catena non è vita" di Save The Dogs.

Nel 2019 Save the Dogs ha scelto la Campania come prima Regione italiana dove avviare il progetto #Nonunoditroppo: grazie alla collaborazione con l’Associazione animalista Oreste Zevola, che opera all’interno del canile Arpad di Licola Mare a Pozzuoli, ad oggi sono  state realizzate 499 sterilizzazioni, 73 adozioni, 184 microchippature e risolti 20 casi di maltrattamenti.

Ma cosa accade a un cane a catena? Sono due i comportamenti che possono colpire un cane. «Può incattivirsi e diventare aggressivo perché è talmente tanto frustrato che ha una vita così infelice da sviluppare aggressività», sottolinea Turetta. «Un altro genere di cane, però, può diventare depresso e apatico», continua. «Un cane legato alla catena non è mai un cane felice», conclude la presidente dell'associazione.

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