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Etologa

Aristotele aveva intuito nel lontano IV a.C. che anche altri animali, oltre all’uomo, sognano. Il filosofo e scienziato greco lo scriveva nel trattato Historia Animalium (Storia degli animali): non solo gli esseri umani sognano ma anche i cavalli, i bovini e i cani, che lo manifestano latrando nel sonno, e come loro le pecore e le capre. Non solo i quadrupedi ma tutti gli animali, inclusi i pesci.

Ma è proprio così? Tutti gli animali sognano? Tipicamente, noi esseri umani lo facciamo durante il sonno. Un tempo si pensava che i sogni fossero associati solo al sonno REM, quella fase, cioè, in cui i muscoli sono flaccidi, compaiono movimenti oculari rapidi e spasmi, e il tracciato dell’elettroencefalogramma diventa irregolare. Oggi, invece, sappiamo che i sogni si verificano anche durante il sonno non REM, solo con caratteristiche diverse, soprattutto in termini di contenuto e di durata.

I sogni in fase REM

I sogni REM sono più vividi, durano più a lungo e sono caratterizzati da un maggior coinvolgimento emotivo di quelli non REM. Spesso, mentre sogniamo in fase REM, proviamo gioia, stupore, rabbia, paura o ansia e questo non deve sorprendere perché nel sonno REM si attivano le strutture cerebrali limbiche, come l'amigdala, da cui nascono le emozioni. I sogni REM sono esperienze altamente sensoriali. Sono fortemente visive, ricche di forme, colori, suoni, movimento, ma anche di persone, animali, volti, luoghi e oggetti: tutte categorie che ritroviamo anche nella veglia.

Gli animali sognano?

Anche gli altri animali dormono e, almeno i mammiferi e gli uccelli, generalmente alternano periodi di sonno non REM al sonno REM, per quanto quest’ultimo, negli uccelli, abbia una durata significativamente inferiore a quella dei mammiferi. Con l’eccezione dello struzzo, che dorme in sonno REM addirittura 7 ore! I recenti progressi nella nostra comprensione del sonno, e quindi del sogno, hanno messo in luce evidenti analogie nel comportamento e nei correlati fisiologici, osservati durante le varie fasi, negli esseri umani e in altri animali, quali topi, gatti, cani e uccelli. Con l’aiuto di tecniche non invasive di neuroimaging come la Pet (Tomografia a Emissione di Positroni), inoltre, sono emerse, negli animali, sovrapposizioni tra l’attività cerebrale della veglia e quella del sonno. Secondo uno studio di Kenway Louie Matthew A. Wilson, nei topi dormienti, ad esempio, in alcuni momenti si osserva la stessa attività cerebrale rilevabile mentre corrono in un labirinto, proprio come se stessero sognando di percorrerlo davvero. Da un altro studio pubblicato su Science, emerge che qualcosa di simile accade anche nei diamanti mandarini (Taeniopygia guttata). Quando questi deliziosi passeriformi sono svegli, e cantano, alcuni neuroni nel loro cervello si attivano, seguendo uno schema diverso a seconda della nota cantata. Se, mentre dormono, si fa loro ascoltare i canti registrati, quegli stessi neuroni si attivano, come se gli animali stessero sognando di cantare.

Alcune specie hanno un sonno atipico, e tali sono anche i loro sogni

Come emerge da uno studio sul sonno dei mammiferi, i monotremi, come l’ornitorinco e l’echidna, hanno un sonno un po’ strano. E non è nemmeno l’unica differenza rispetto ai mammiferi marsupiali e placentati: loro depongono le uova! Il sonno REM dei monotremi è proprio insolito: intanto è straordinariamente lungo (pensate che occupa fino a 8 ore al giorno nell'ornitorinco!) e poi è caratterizzato da un’attività cerebrale molto simile a quella osservata nel sonno non REM. È dunque altamente improbabile che i monotremi sperimentino i sogni vividi del sonno REM. All’estremo opposto, troviamo l'elefante africano, il mammifero con il sonno più breve fino ad oggi registrato: solo 2 ore al giorno. Per la maggior parte del tempo, in natura, dorme in piedi. Si sdraia per dormire solo ogni tre o quattro giorni, e questa è la posizione in cui verosimilmente entra in sonno REM, vista l’atonia muscolare. È evidente, dunque, che se questo animale sperimenta entrambi i tipi di sogni, i sogni REM si possono verificare solo ogni terzo o quarto giorno.

I cetacei forse non sognano o lo fanno con un solo emisfero

E poi ci sono i cetacei, come le balene e i delfini. È difficile pensare che i cetacei abbiano esperienze oniriche durante il sonno. Intanto, essendo per loro necessario mantenere un adeguato tono muscolare, per nuotare e per termoregolare, questi animali non hanno sonno REM. È da escludere, dunque, la presenza di sogni vividi tipici di questa fase. Inoltre, quello dei cetacei è un sonno uniemisferico. Mentre dormono, un emisfero deve rimanere vigile per mantenere attiva la respirazione. Per quanto non si possa escludere che essi sperimentino sogni non REM, tale evenienza pare oggettivamente poco sostenibile, e dunque poco probabile. Dormendo con un solo emisfero, infatti, i cetacei si trovano nella condizione, già di per sé eccezionalmente delicata, di percepire simultaneamente sia il mondo reale (con l’emisfero sveglio) che quello fittizio (con l’emisfero dormiente). Gestire anche i sogni non REM, in questa condizione, potrebbe essere per loro oltremodo difficile dal punto di vista comportamentale.

Photo by NOAA on Unsplash
in foto: Photo by NOAA on Unsplash

Tirando le somme, dai dati di cui disponiamo si può dedurre che anche gli animali non umani, almeno alcuni, sognino. Quello che ancora ignoriamo, perché, sfortunatamente, al risveglio non possono raccontarcelo, è se abbiano coscienza dei propri sogni. Ma ci arriveremo.

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