I mammiferi, appena aprono gli occhi dopo la nascita, riescono già a rilevare il movimento e a percepire l'ambiente e gli oggetti del nuovo mondo che li circonda. Per farsi un'idea, si può pensare ai bambini neonati che riescono immediatamente a seguire ed afferrare il dito che gli si porge davanti. Ma come accade tutto ciò? Uno studio pubblicato recentemente su Science dimostra che i topi, prima di aprire gli occhi per la prima volta, hanno già un'attività retinica che simula lo stesso schema del movimento in avanti attraverso lo spazio, nonostante non vi sia stata ancora alcuna esperienza visiva.

Lo studio: onde retiniche spontanee prima dell'esperienza visiva

 © X. Ge el al., "Retinal waves prime visual motion detection by simulating future optic flow," Science (2021)
in foto: © X. Ge el al., "Retinal waves prime visual motion detection by simulating future optic flow," Science (2021)

I ricercatori dell'Università di Yale hanno studiato il circuito del sistema visivo del topo per verificare se vi era attività spontanea prima dell'esperienza visiva. Attraverso la tecnica dell'imaging del cervello di topi neonati e l'utilizzo di strategie farmacologiche e genetiche per modificare la direzione delle onde retiniche, sono riusciti ad arrivare a risultati sorprendenti. Si sono infatti resi conto che prima dell'esperienza visiva il topo produceva spontaneamente delle onde retiniche necessarie per formare una mappa grossolana e avere informazioni essenziali per la futura visione. Queste onde spontanee inoltre imitavano lo stesso modello del movimento in avanti che avrebbe poi compiuto il topo attraverso l'ambiente.

I topi "sognano" il mondo che verrà

I ricercatori suggeriscono che i circuiti cerebrali si cominciano ad auto-organizzare ancor prima dell'esperienza visiva, come se volessero programmare l'attività futura. I topi quindi nascono già con un senso visivo, anche se molto grezzo, di ciò che vedranno quando apriranno gli occhi in modo tale da poter rispondere alle minacce dell'ambiente. Un po' come se sognassero il mondo che dovranno affrontare prima di vederlo davvero. Se queste onde retiniche spontanee, che imitano il movimento in avanti dell'animale, venivano però bloccate, la percezione del movimento all'apertura degli occhi veniva compromessa, a dimostrazione che questo meccanismo è fondamentale per porre le basi, sviluppare e migliorare la visione futura.

Una telecamera per vedere il mondo come lo guardano i topi