Standard Schnauzer
in foto: Schnauzer

Lo Schnauzer medio è un cane di origine tedesca caratterizzato dal muso baffuto e dal fitto pelo ruvido.

Come si evince dal nome, é una razza di taglia media e, in passato, si è occupato di cacciare i piccoli roditori, di fare la guardia alle carovane in movimento e di stare al fianco dei cavalli nelle scuderie.

Le sue molteplici occupazioni lo hanno reso un cane attivo ed amante del movimento. Non vanno però sottovalutate anche le sue abilità legate alla guardia e alla caccia.

Al giorno d’oggi spesso viene purtroppo adottato da famiglie che si aspettano di trovare in lui un “cane da compagnia” ma la sua personalità è in realtà piena di sfaccettature, di desideri, talenti e necessità. Lo Schnauzer non accetta in alcun modo di essere relegato su un divano al fianco di chi lo adotta solo per il suo curioso aspetto che lo ha reso famoso.

I lunghi baffi e le folte sopracciglia gli conferiscono un aspetto decisamente più simpatico di quanto lui stesso vorrebbe trasmettere. Eppure é proprio da queste caratteristiche che deriva il nome della razza. Schnauzer, infatti, è un termine tedesco utilizzato per definire i baffi lunghi e irsuti.

Lo Schnauzer è un cane serio e dedito al lavoro, adatto soprattutto ad umani che non si lasciano intimidire da queste particolarità del suo carattere e che sappiano invece sdrammatizzare la sua serietà puntando sulla collaborazione e sulla scoperta di ambienti sempre nuovi.

Esistono tre varianti della razza (Schnauzer gigante, medio e nano), ma il medio è la versione più antica che ancora ricorda i cani raffigurati nei ritratti del XV secolo.

Origine

Germania

Standard

N° 182 / 18.04.2007

Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi – Cani da montagna – Bovari Svizzeri e altre razze

Sezione 1 Pinscher e Schnauzer

Aspetto

Cane di taglia media dall’aspetto solido e robusto. Non molto slanciato ma resistente.

Generalmente è nero, ma esiste anche la variante “sale e pepe”, ovvero con un sottopelo grigio distribuito uniformemente.

Sia i maschi che le femmine raggiungono circa i 45/50 cm di altezza e i 15/20 kg di peso.

Alimentazione cura e mantenimento

Si tratta di un cane che gode generalmente di buona salute ma è comunque sempre necessario affidarsi ad allevatori professionisti per ridurre la possibilità che sviluppi patologie quali la displasia dell’anca e del gomito o alcuni disturbi degli occhi e delle palpebre.

Ha un mantello particolarmente ruvido e duro, dotato di uno strato di fitto sottopelo. Questo particolare del suo aspetto rende necessarie regolari spazzolate, soprattutto durante i periodi delle mute stagionali (in primavera ed autunno).

Motivazioni

Predatoria, cinestesica, affiliativa, protettiva, territoriale, possessiva, competitiva, esplorativa.

Amante di 

Proteggere i suoi umani, i suoi giochi, i suoi luoghi preferiti. Svolgere attività motorie e giochi anche molto attivi in compagnia delle persone di riferimento. Usare il fiuto per scovare oggetti nascosti.

Origine e storia

Lo Schnauzer appare raffigurato in alcuni quadri risalenti al XV secolo, ma si pensa che le sue origini siano ben più antiche.

In passato era accomunato ai Terrier (in tedesco Pinscher), ovvero una categoria di cani con origini remote, specializzati nella caccia di topi e piccoli roditori.

I tedeschi lo chiamavano infatti rattler, dal termine germanico Ratt, ovvero topo.

Lo Schnauzer si occupava di sterminare i roditori che infestavano le scuderie e ancora oggi, grazie a questa antica occupazione, rimane un cane particolarmente abituato alla presenza dei cavalli.

Tra l’Ottocento e il Novecento, ogni scuderia bavarese vantava la presenza di uno Schnauzer che si occupava anche di proteggere i convogli di carrozze durante i lunghi viaggi. Non si allontanava mai e difendeva le diligenze con coraggio e ostinazione, abbaiando per allarmare gli umani quando individuava il pericolo di un’aggressione da parte dei briganti.

Queste mansioni lo hanno reso, nei secoli, un cane diffidente che ama il movimento e si pone in maniera estremamente sicura quando è chiamato a difendere ciò che ritiene sotto il suo controllo.

Sebbene lo standard di razza sia uno solo ne esistono 3 versioni, differenti per taglia e per alcuni tratti del comportamento.

Lo Zwergschnauzer è la versione più piccola che, nel tempo, ha sviluppato una personalità meno diffidente e ostinata.

Lo Schnauzer medio, il più diffuso in Italia, è la forma primitiva della razza e quella più simile agli antichi cani da scuderia.

Il Riesenschnauzer, infine, è la versione gigante. Si tratta di un cane potente, sicuro e che mantiene, anch’esso, molte delle caratteristiche comportamentali tipiche degli Schnauzer dei secoli scorsi. In passato, questo cane così sicuro e affidabile è stato scelto dalla polizia tedesca per gestire l’ordine pubblico.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Gli Schnauzer sono cani dalla personalità forte che sanno diventare estremamente autonomi, soprattutto se lasciati da soli a decidere per sé stessi.

Se pensavate che si trattasse “solo” di un “cane da compagnia”, preparatevi a ricredervi dunque perché gli Schnauzer sono ottimi guardiani e cacciatori.

Grazie alla loro motivazione cinestesica vi fanno correre e giocare, vi mantengono attenti a ciò che accade intorno a voi e vi chiedono, inoltre, di essere figure sempre presenti nella loro vita. Sono cani che hanno sempre lavorato molto, quindi secondo loro, non c’è tempo per la pigrizia.

Se qualcuno riesce a conquistare la loro fiducia, a partire da quel momento, la vita cambia per sempre e lo Schnauzer diventa un fedele alleato in ogni situazione.

Per ottenere questo risultato, però, è indispensabile conoscere a fondo le sue necessità e superare alcune importanti prove per creare una relazione solida.

Innanzitutto si tratta di cani possessivi e, se desiderate essere proprio voi il suo umano preferito, è indispensabile rispettare le proprietà e gli spazi intorno a lui. Non siate invadenti e mostrategli che capite questo suo bisogno.

Lo Schnauzer cerca inoltre una persona che sappia essere collaborativa con lui e proporgli attività da svolgere fianco a fianco. In caso contrario potrebbe invece dare spazio alla sua competitività e rendere ogni momento trascorso insieme una sorta di infinita sfida.

Non è un amante delle coccole e, inoltre, perde presto il comportamento giocoso tipico dei cuccioli. Lo Schnauzer è molto più portato ad affrontare seriamente ogni faccenda, a meno che non siate proprio voi a mostrargli un approccio meno intransigente a ciò che vi circonda.

Ricordatevi di non posizionare la sua cuccia nei pressi dell’ingresso, perché questa particolare posizione potrebbe convincerlo (ulteriormente) di essere proprio lui il “responsabile alla porta” della casa e, ovviamente, di tutta la famiglia.

Ha una motivazione predatoria decisamente sviluppata e nessun topolino può sentirsi al sicuro se nei paraggi ci sono i baffi e il tartufo di uno Schnauzer.

È un cane che non un atteggiamento particolarmente amichevole con gli sconosciuti, a qualunque specie appartengano e ha, inoltre, la tendenza a convincersi di essere proprio lui a poter determinare chi si può avvicinare a voi e chi no. Quindi preparatevi a convincerlo che può fidarsi anche della vostra opinione, altrimenti sarete probabilmente destinati a non poter fare nuove conoscenze.

Aspetto fisico

Schnauzer
in foto: Schnauzer

Lo Schnauzer medio raggiunge al massimo i 20 chilogrammi e non supera i 50 centimetri di altezza. Rispetto ad altri cani delle stesse dimensioni, il suo corpo è più corto e solido, inoltre, ha una forma leggermente discendente verso il posteriore.

Le forme sono piuttosto squadrate, a partire dalla testa che, anche grazie ai lunghi baffi, dà l’impressione di essere rettangolare. Il tartufo è sempre nero e gli occhi, dalla forma ovale, sono scuri e hanno un’espressione vivace.

Le orecchie sono pendenti e puntano in avanti verso le tempie. La coda è più larga verso l’attaccatura e spesso viene portata a sciabola.

Il mantello è una delle caratteristiche che rendono riconoscibile questa razza ed è caratterizzato soprattutto da una consistenza estremamente ruvida, anche detta “a fil di ferro”.

Il sottopelo è particolarmente fitto ma corto, duro ed aderente al corpo. Solo sulla testa e sugli arti tende ad essere un po’ meno ispido. Il colore può essere nero oppure “pepe e sale”, ovvere con sfumature grigie omogenee date dal sottopelo argentato.

A differenziare l’aspetto dello Schnauzer Medio da quello dello Zwergschnauzer (ovvero lo Schnauzer Nano) e del Riesenschnauzer (Schnauzer gigante) è solo la dimensione, mentre la morfologia è pressoché identica.

Cura e salute

Lo Schnauzer è un cane che generalmente gode di ottima salute. Vi sono però alcuni aspetti che è bene considerare quando si sceglie di vivere con un esemplare di questa razza.

Innanzitutto il suo mantello necessita di cure regolari. Va spazzolato ed è indispensabile, di quando in quando, accorciare la lunghezza dei baffi e delle sopracciglia. Non si tratta di un cane che ama essere manipolato dagli sconosciuti ed è quindi consigliabile, quando possibile, occuparsene in prima persona.

Per facilitare questo compito è importante abituarlo fin da cucciolo con delicatezza al contatto con le vostre mani. Prestate particolare attenzione alle zone del corpo in cui preferisce essere toccato e siate pazienti, garbati e gentili. Non obbligatelo con la forza, perché la sua ostinazione è stupefacente e perderete quasi sicuramente la pazienza prima di lui.

Lo Schnauzer necessita di una dieta sana ed equilibrata. Si tratta di un cane estremamente attivo, ricordate quindi di regolarla in base alle attività che vengono svolte durante il giorno.

Cosa fare con uno Schnauzer medio

Una volta conquistata la sua preziosa fiducia, insieme a lui potrete svolgere qualunque attività, a patto che non preveda la presenza di troppe persone e cani.

Ci si può divertire a sfruttare il suo ottimo olfatto organizzando ricerche di croccantini o giochi nell’erba o nei boschi.

Potete nascondere ogni cosa anche sotto terra; il vostro Schnauzer si divertirà enormemente a scavare come faceva nelle scuderie, quando era alla ricerca di topolini.

Per fare in modo che la sua motivazione territoriale non si amplifichi ulteriormente, assicuratevi di portarlo a spasso frequentemente mostrandogli l’enormità dell’universo.

Grazie a questa abitudine, aumenta la possibilità che tra i suoi interessi ci sia spazio anche per il desiderio di perlustrare i grandi ambienti e, anche solo per qualche momento, non si sentirà quindi in dovere di fare il poliziotto.

Se dovete svolgere delle commissioni in ambienti poco popolosi, cogliete l’occasione per portarlo con voi. Lo Schnauzer si sente facilmente orgoglioso di questo compito che aumenta la complicità, la condivisione e la collaborazione. Tre fattori importanti per la relazione con un cane serio come lui.

Relazione e contesto ideale

Schnauzer
in foto: Schnauzer

Lo Schnauzer ha bisogno di una casa e di una famiglia solida e serena. Non ama il via vai e probabilmente non accetta la convivenza con altri cani molto agitati e imprevedibili, perché ai suoi occhi questi comportamenti sono stressanti. Colpa delle sue manie di controllo.

La motivazione predatoria complica leggermente le cose anche quando si tratta di convivenza con i gatti, ma se adeguatamente abituato fin da cucciolo, non rappresenta per forza un problema.

Non necessita di spazi ampi, ma ha un reale bisogno di fare movimento regolarmente ed essere accompagnato in avventure interessanti. Si tratta infatti di un cane estremamente curioso, che spesso affronta il mondo senza preoccupazioni o paure legate ai suoni o agli oggetti.

Se convive con i bambini, ciò che è più importante è assicurargli uno spazio sicuro dove non viene disturbato. In caso di necessità, probabilmente, andrà proprio lì a cercare la calma e la serenità.

Una giornata con uno Schnauzer

Silenziosamente vi svegliate e, senza disturbare il resto della famiglia, andate in soggiorno a chiamare il vostro Schnauzer. Oggi è il giorno della settimana in cui uscite insieme a correre. Non percorrete lunghe distanze, ma vi divertite a organizzare insieme la giornata iniziando con un po’ di attività fisica.

Dopo una ventina di minuti, vi fermate al parco per riprendere fiato e cercate una fontanella per il vostro cane, che nel frattempo annusa attentamente l’erba alla ricerca di informazioni sui cani passati prima di lui.

Quando tornate a casa, trovate già la colazione pronta e una ciotola colma per il cane.

Mentre andate al lavoro, lui si posiziona sulla sua poltrona, da cui può osservare i movimenti di tutti e attendere paziente il vostro ritorno.

Nel pomeriggio, prendete insieme la macchina e andate verso un quartiere più periferico della città, dove sapete che si trova un parco più tranquillo rispetto a quello nei pressi di casa vostra.

La presenza di poche persone permette al vostro cane di trovare la tranquillità e voi sfruttate l’occasione per sedervi al suo fianco e spazzolarlo delicatamente.

Al ritorno, dopo aver parcheggiato la macchina ed esservi assicurati che non ci sia nessuno nel vialetto che porta verso casa vostra, gli affidate il guinzaglio e lui, a testa alta, accetta il compito di portarlo tra i denti fino a casa, dove lo deposita orgoglioso a terra.

Gli dite ad alta voce “Un, due, tre, via!” e al vostro segnale parte la vostra solita gara di corsa per chi arriva prima alla porta.

Non vi resta che riempirgli ancora una volta la ciotola e potrà tornare di nuovo sulla sua poltrona.

Mentre tutta la famiglia gioca ad un gioco da tavola in cucina, ogni tanto sbuffa per qualche rumore, ma siete abituati e gli chiedete sorridendo di lasciar perdere. Non sembra convinto, ma torna apparentemente a sonnecchiare fino al prossimo allarme.