L'evoluzione è caso, necessità, contingenza e bricolage, un perenne susseguirsi di tentativi, novità e rimescolamenti che hanno prodotto le infinite forme bellissime che popolano la nostra Terra. Tra tutte queste ve ne sono alcune che fatichiamo a credere possano essere reali. Creature stranissime che sembrano fuoriuscite da un romanzo di fantascienza, più che da un preciso e "meccanico" processo biologico. Gli animali più strani e assurdi stuzzicano da sempre la fantasia e rimettono continuamente in discussione le nostre certezze estetiche. Per terra, per mare e per aria scopriamo quali sono e come vivono alcuni tra gli animali più strani del mondo.

Ornitorinco

L'ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus) è uno degli animali australiani più famosi al mondo, e al giorno d'oggi è difficile trovare qualcuno che non lo conosce. Ma quando alla fine del XVIII secolo iniziarono ad arrivare i primi esemplari in Europa il suo aspetto così strambo ed insolito sconcertò talmente tanto i naturalisti che la maggior parte di loro lo considerò un falso, lo scherzo di pessimo gusto orchestrato da qualcuno che aveva cucito insieme pezzi di vari animali. Di bizzarrie e caratteristiche atipiche questo mammifero ne ha infatti tantissime. Ha il corpo di una lontra, il becco da anatra, la coda da castoro e depone le uova. Inoltre sulle zampe palmate posteriori i maschi sono accessoriati con uno sperone appuntito in grado di rilasciare un potente veleno. Serve altro?

L'aye-aye

L'aye-aye (Daubentonia madagascariensis) come tutti i lemuri vive in Madagascar, ma a differenza dei suoi cugini possiede delle caratteristiche pittosto insolite per un primate. I suoi denti sono più simili a quelli dei roditori, e infatti crescono continuamente per poi essere limati dall'usura costante. Ma la particolarità più strana e scioccante di questo curioso primate notturno risiede sicuramente nella sua mano. Il dito medio dell'aye-aye è infatti a dir poco unico: è lungo il triplo degli altri ed è esile e sottile come un bastoncino. Questo strano e inquietante dito viene usato per picchiettare i tronchi degli alberi alla ricerca di insetti. Quando il lemure scova attraverso il suono le cavità dove si nascondono le larve pratica un'incisione nel legno coi denti e infila il lungo e scheletrico "bastoncino" nella cavità per tirare fuori le succulente prede.

Okapi

L'okapi (Okapia johnstoni) è l'unica altra specie vivente della famiglia a cui appartengono le giraffe. È una specie endemica delle foreste tropicali della Repubblica Democratica del Congo, dove trascorre una vita per lo più solitaria, tranne che nel periodo dell'accoppiamento. Questi singolari erbivori sembrano uno strano incrocio tra una giraffa e una zebra. Come le prime hanno lingue lunghissime che utilizzano per strappare foglie e germogli, come le zebre invece possiedono striature bianche e nere su zampe e posteriore. Anche i suoi zoccoli sono particolari: alla base ci sono delle ghiandole odorose che utilizzano loro di marcare il territorio. Purtroppo è una specie seriamente minacciata di estinzione, soprattutto a causa della deforestazione.

Tenrec striato di pianura

I tenrec sono piccoli e insoliti mammiferi insettivori endemici del Madagascar. Quello striato di pianura (Hemicentetes semispinosus) ha su tutto il corpo peli spinosi neri e gialli che servono a tenere lontani eventuali predatori. Ma la caratteristica ancora più strana e sorprendente del tenrec è che utilizza queste stesse setole dure per sfregarle tra loro e produrre dei suoi. È l'unico mammifero in grado di farlo e si pensa possa servire sia ad avvisare i predatori che nella comunicazione tra madre e cuccioli.

Hoatzin

L'hoatzin (Opisthocomus hoazin) vive nella foresta pluviali sudamericane ed è certamente uno degli uccelli più strani del mondo. I pulcini, appena uscito dall'uovo, hanno due artigli sulle dita delle ali che gli permettono di arrampicarsi tra i rami della foresta. Nessun altro uccello al mondo possiede questa caratteristica, per questo motivo è anche chiamato uccello rettile, poiché ricorda un po' l'aspetto ancestrale di alcuni dinosauri piumati. Gli artigli vengono poi persi da adulti ma non sono l'unica stranezza dell'hoatzin. Questi uccelli mangiano quasi esclusivamente foglie, che fermentando all'interno dello stomaco emanano un odore nauseabondo. Questo aroma poco gradevole gli ha fatto guadagnare anche il nome di uccello puzzolente.

Kagu

Il kagu (Rhynochetos jubatus) è un uccello che vive esclusivamente nelle fitte foreste montane della Nuova Caledonia. Non sa volare e può compiere solo brevi planate con le sue ali. Si fa certamente notare per la sua grossa cresta e per le zampe lunghe, fondamentali se non puoi volare e devi passare la maggior parte del tempo a terra. Il kagu ha però anche altre stranezze: possiede degli ispessimenti callosi sulle narici unici tra tutti gli uccelli. Non si conoscono bene le funzioni di queste strutture ma potrebbero servire a proteggere le cavità nasali dall'ingresso di polvere e detriti. Questo uccello infatti si nutre di invertebrati che cerca infilando il becco nel terreno.

Potoo

Tra gli uccelli più strani di tutti è impossibile non citare i potoo, sette specie di simpatici uccelli notturni centro-sudamericani appartenenti tutti al genere Nyctibius. Hanno occhi e bocche comicamente grandi che li hanno reso famosi in tutto il mondo, e che gli danno l'aspetto quasi di un fumetto o un cartone animato. Di giorno grazie al loro piumaggio incredibilmente mimetico, che li rende quasi invisibili ai predatori, se ne stanno tranquilli e apparentemente in bella mostra su tronchi e rami. Quando sono in questa posizione chiudono quasi completamente gli occhi, ma grazie a delle piccole fessure sulle palpebre riescono comunque a percepire i movimenti e a restare vigili.

Rane volanti

Di anfibi strani in giro per il mondo ce ne sono tanti, ma sapevate che esistono rane in grado di volare? Più che volare in realtà sono in grado di planare da un ramo all'altro o di paracadutarsi dolcemente verso il suolo. Possono farlo grazie alle loro zampe palmate dotate di dita incredibilmente lunghe. Come la rana volante di Wallace (Rhacophorus nigropalmatus), osservata per la prima volta proprio dal grande naturalista inglese da cui prende il nome e che vive in diverse regioni del sud-est asiatico.

Rana viola

La rana viola (Nasikabatrachus sahyadrensis) è un grosso e paffuto anfibio che vive esclusivamente in India, tra i monti Gathi occidentali. Sebbenne fossero già stati osservati i girini all'inizio del secolo scorso gli adulti sono stati descritti ufficialmente solamente nel 2003. Il motivo è dovuto alla rarità e alle abitudini di questa specie, minacciata e osservata pochissime volte. Queste insolite e piatte rane dal muso appuntito passano infatti gran parte del loro tempo nascoste sotto terra, e sono tra le uniche rane conosciute in grado di nutrirsi nel sottosuolo. Mangiano soprattutto termiti e formiche, che catturano usando la lingua.

Draghi volanti

Anche i draghi volanti, come sono chiamate diverse specie appartenenti al genere Draco, possono volare, ma lo fanno in modi ancor più stupefacenti. Queste piccole lucertole insettivore hanno un patagio ai lati del corpo che si apre a scatto quando il rettile ha bisogno di planare da un albero all'altro. Queste membrane vistosamente colorate sono sorrette come un mantello dalle costole eccezionalmente allungate. Un'altra particolarità che rende unici e bizzarri i draghi volanti sono le membrane golari colorate utilizzate sia come vela per direzionare il volo sia come mezzo di comunicazione e avvertimento.

Pesce pipistrello dalle labbra rosse

Le forme animali in assoluto più singolari e insolite sono senza dubbio tra pesci. Di pesci strani, anzi, stranissimi ne sono pieni gli i mari e gli abissi di tutto il mondo. Uno di questi è certamente il pesce pipistrello dalle labbra rosse o delle Galapagos (Ogcocephalus darwini). Sono noti principalmente per la vivacità del rosso che colora le labbra e soprattutto per un'altra curiosa caratteristica. Questi pesci non amano nuotare e utilizzano le loro pinne pettorali, pelviche e anali modificate per "camminare" letteralmente sul fondo dell'oceano. Ma c'è dell'altro. Come molti altre specie che vivono in profondità possiedono un'esca bioluminescente usata per attirare con l'inganno le prede per poi catturarle di sorpresa.

Formica panda

La formica panda (Euspinolia militaris) non è né una formica né un panda, ma per aspetto e colori ricorda proprio questi due animali. Questo insetto è in realtà una vespa le cui femmine sono prive di ali, proprio come le formiche, e vive prevalentemente tra Cile e Argentina. Non fatevi però ingannare dal suo aspetto apparentemente innocuo. La sua puntura, come quella di altre vespe, è una delle più dolorose e letali al mondo. Per questo motivo viene anche chiamata killer di mucche, perché pare che il suo veleno possa uccidere anche animali molto grossi.