scheda razza
2 Marzo 2021
11:05

L’Exotic Shorthair, il gatto sornione e curioso

  • Origine (Data e Luogo): 1960/1970, Stati Uniti
  • Standard: EXO – I categoria FIFé
  • Peso (maschi-femmine): 3,5-5,5kg; 2,5-5kg
  • Incroci con altre razze: Persiano continua
  • Vita media (fascia): 9-13 anni
  • Temperamento: Mite e sornione
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Dal punto di vista morfologico, il gatto Exotic Shorthair (o Esotico) potrebbe dirsi la versione a pelo corto del Persiano, da cui deriva e con il quale è possibile incrociarlo. Al Persiano deve anche il naso corto e schiacciato e la grandissima varietà di colori con cui può presentarsi.

attività e socialità

  • Bisogno di movimento1
  • Giocosità2
  • Indipendenza1
  • Riservatezza1
  • Tendenza a miagolare1

cure e salute

  • Cura del pelo1
  • Salute generale1
  • Malattie ereditarie3

Data e luogo di origine: Stati Uniti, 1960/1970

Aspetto fisico: L'Exotic è un gatto dal corpo di taglia media, possente e muscoloso, la testa rotonda, massiccia con un naso piccolo e corto, segnato da uno stop marcato. Gli occhi grandi e dolci conferiscono al largo cranio l'immagine di un orsacchiotto dal mantello folto e spesso che, pur essendo corto, richiede una certa cura.

Peso: Maschio 3,5-5,5kg – Femmine 2,5-5kg

Temperamento: Mite e sornione

Incroci con altre razze: Persiano

Standard: EXO – I categoria FIFé

Origine e storia

Non è chiaro se le origini dell'Esotico risalgano all'incrocio tra un Persiano e un Burmese oppure tra un Persiano e un gatto domestico a pelo corto. È certo che sono stati gli americani ad iniziarne l'allevamento attorno agli anni '60, fino alla sua prima ufficializzazione avvenuta nel 1967. Il risultato di questa selezione fu un gatto che ancora oggi viene ripetutamente incrociato con il Persiano in modo da migliorarne pelo e morfologia.

In FIFé la razza è stata riconosciuta nel 1983 ma lo standard è stato sottoposto a revisione nel 2019.

Aspetto fisico

Si tratta di un gatto di dimensioni medio-grandi, dal corpo compatto, basso sulle zampe, massiccio, con testa rotonda e cranio largo, orecchie piccole e arrotondate, occhi grandi, sporgenti, rotondi. Il naso è corto, largo, con una marca interruzione (stop) situata tra gli occhi. Il collo è corto e forte, il petto ampio, le corte e forti zampe terminano con piedi grossi e rotondi.

Il mantello dell'Exotic Shorthair è corto, denso e la tessitura è soffice e felpata, ricca di sottopelo. Le varietà di colori riconosciute sono tantissime: blu/nero, rosso/crema, rosso/nero, crema/blu, solido o tabby, argentato (silver, smoke, chincilla, silver shaded, cameo e golden), colorpoint. E poi ci sono le varietà con il bianco: oltre al total white, indipendentemente dagli altri colori, i mantelli pezzati si classificano in base alla percentuale di bianco presente in bicolore (o tricolore) se il bianco è presente per 1/3 del mantello; arlecchino se è presente per 2/3; van se è presente solo sulla testa e la coda, indipendentemente dagli altri colori o disegni presenti.

Gli occhi possono essere blu intenso, rame o arancio, impari (blu e rame/arancio) o verde e devono essere compatibili con la colorazione del mantello.

Temperamento

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Le ibridazioni effettuate per introdurre il gene del pelo corto hanno conferito a questa razza un carattere più vivace e curioso del Persiano. Pur mantenendo un'attitudine mite e sorniona, l'Esotico non affatto è un gatto flemmatico e pigro ma, richiama la vivacità e la curiosità dei cugini domestici.

Anche le madri di questa razza sono tendenzialmente più abili delle loro parenti a pelo lungo, i parti sono meno difficoltosi e, quindi, anche la cura dei piccoli risulta avvantaggiata. Tuttavia, come qualunque altro gatto, anche gli Exotic necessitano di imparare a relazionarsi con l'uomo sin dalle prime settimane di vita, per evitare che sviluppino un temperamento insicuro e più sensibile allo stress.

Salute e cura

L'Exotic shorthair è solo in apparenza meno impegnativo del Persiano. Il suo mantello richiede di essere spazzolato spesso per evitare che il denso sottopelo infeltrisca. Gli occhi sono soggetti a quotidiana e abbondante lacrimazione, per cui è necessario detergerli con prodotti appositi con costanza e dedizione.

Sebbene la conformazione del cranio non sia così estremizzata come nel Persiano, anche gli Exotic possono avere problemi di malocclusione dentale (prognatismo) e difficoltà respiratorie (stenosi delle narici) per le quali spesso respirano a bocca aperta o rumorosamente. La conformazione stretta e larga del cranio li espone a problemi oculari (entropion, cataratta ereditaria, atrofia della retina, agnesia delle palpebre e anchiloblefaro) e a palatoschisi. Inoltre, condividono tutte le patologie genetiche già riconosciute nel cugino a pelo lungo, ovvero la sindrome del rene policistico (PKD), la cardiomipatia ipertrofica (HMC), la lussazione mediale della rotula e la displasia dell'anca.

È doveroso sottolineare come anche gli Exotic siano entrati nell'occhio del ciclone di campagne di denuncia internazionali riguardo la selezione di razze brachicefale, di cui questi gatti rappresentano l'espressione.

Relazione e contesto ideale

L'Exotic non è certo adatto a chi del gatto ama l'atleticità, lo spirito di intraprendenza e la personalità forte e volitiva. Piuttosto, chi sceglie un Exotic avrà accanto un compagno mite, vivace ma senza eccessi, capace di adattarsi con serenità sia alla vita da gatto unico che in compagnia di altri simili.

Trattandosi di un gatto tendenzialmente tranquillo e sornione, bisognerà evitare di scambiare la sua mitezza con disinteresse per quel che gli accade attorno. In caso di grandi cambiamenti quali l'arrivo di un nuovo compagno felino, di un bambino o di un cane, si dovrà comunque procedere gradualmente con le presentazioni, per evitare che l'Exotic si intimidisca e somatizzi una condizione di stress che non siamo riusciti a riconoscere.

Il suo aspetto da morbido orsacchiotto non deve indurre a credere che toccarlo e maneggiarlo continuamente sia un diritto inalienabile: come tutti i gatti, anche gli Exotic hanno bisogno di imparare che il contatto fisico può essere piacevole e ciò avviene con una opportuna socializzazione nelle prime settimane di vita e attraverso una relazione quotidiana fatta di contatti rispettosi ma anche di tutela degli spazi eventualmente reclamati. È un gatto che può essere estremamente affettuoso e di compagnia ma, a causa dell'immagine di “marketing” che a volte lo accompagna, rischia di vedere facilmente soffocati i suoi bisogni di privacy e di autonomia.

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Sonia Campa
Consulente per la relazione uomo-gatto
Sono diplomata al Master in Etologia degli Animali d'Affezione dell'Università di Pisa, educatrice ed istruttrice cinofila formata in SIUA. Lavoro come consulente della relazione uomo-gatto e uomo-cane con un approccio relazionale e sono autrice del libro "L'insostenibile tenerezza del gatto".
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