Lassie, la Rough Collie più famosa del cinema e della letteratura, ritorna sul grande schermo con un nuovo film ispirato ai successi del passato: Lassie torna a casa. La protagonista canina ideata dalla penna di Eric Knight sarà di nuovo nelle sale a partire dal 10 giugno, quasi 80 anni dopo il primo lungometraggio dedicato al Pastore Scozzese a pelo lungo uscito nel 1943. Questa volta però, la nuova avventura dell'eroina a quattro zampe non sarà ambientata in America ma in Europa, precisamente in Germania. Nel nuovo film diretto da Hanno Olderdissen, Lassie dovrà attraversare tutto il Paese per ritrovare il suo pet mate Florian (Niko Marischka), costretto dalla famiglia a lasciare la sua compagna. Lassie finisce in una nuova casa dove viene maltrattata ed è lì che comincia l'epica avventura per ritrovare il suo Flo.

Ecco il trailer del film

La storia di Lassie

La storia di Lassie comincia nel 1938, quando lo scrittore statunitense Eric Knight pubblica il suo primo racconto sul Saturday Evening Post. La protagonista era ispirata a Toots, una vera Rough Collie con cui l'autore e sua moglie Jere Brylawski vivevano. La coppia aveva già allevato altri Pastori scozzesi ma la cucciola Toots possedeva un'intelligenza nettamente superiore alla media secondo Knight. I Collie sono dei conduttori di greggi e hanno forte le motivazioni collaborativa, affiliativa e comunicativa. Proprio le sue caratteristiche di razza, del resto, hanno facilitato Toots nell'imparare una gran quantità di parole e comandi e il suo forte attaccamento alla famiglia aveva convinto l'autore a scrivere  di lei e della sua forte e indipendente personalità.

Il primo racconto con protagonista Lassie è ambientato nello Yorkshire, poco prima che scoppiasse la Seconda Guerra mondiale. Un minatore, rimasto senza lavoro e senza soldi, è costretto a vendere il suo cane al duca di Rudling, spezzando così il cuore di suo figlio. Il Duca si trasferisce in Scozia e porta con sé Lassie, dando così il via alla grande avventura che vedrà la Rough Collie scappare per tornare a casa. Il racconto fu un successo e così, nel 1940, fu pubblicato il primo romanzo che divenne subito un best seller. Poco tempo dopo, nel 1943, esce la cinema Torna a casa, Lassie!, il primo film ispirato al libro di Knight. Da quel momento molti altri film andarono sul grande schermo fino al 1954 quando debutta la serie TV più famosa e longeva di tutte: Lassie, che racconterà in tutto il mondo e per oltre 20 anni le epiche avventure della Rough Collie più famosa di sempre.

Chi ha interpretato Lassie?

Il protagonista dei primi sette film e dei primi due episodi della serie si chiamava Pal, uno degli attori canini più famosi della storia del cinema, mentre gli attori a quattro zampe del nuovo lungometraggio sono tre giovani Collie: Bandit, Bailey e Buddy. Tra i tre la vera star è però Bandit, che compare nel 90% delle scene del film, mentre Bailey e Buddy appaiono solamente nel restante 10%. I tre cani sono stati scelti e addestrati dalla Film Animal Ranch di Renate Hiltl, che addestra animali per il cinema dal 1979, quando ha iniziato a lavorare con i suoi genitori. Nel suo ranch la Hiltl può vantare una gran quantità di stelle: pecore, capre, maialini, piccioni, topi, ratti, gatti, conigli, galline e ben ventidue cani. Attraverso il gioco e i premi Renate Hiltl riesce a esaltare le naturali inclinazioni collaborative degli animali e dei singoli individui per insegnargli a stare a proprio agio sul set. Proprio come gli umani non tutti gli animali però sono portati per il grande schermo. Il cane deve essere ben socializzato e soprattutto felice di collaborare con giochi e premi. Secondo la Hiltl, Bandit era perfetto per il ruolo perché  «ama stare al centro dell'attenzione».

Renate Hiltl, Bandit e Sebastian Bezzel, uno degli attori protagonisti del film

Le avventurose imprese di Lassie, che ha ricevuto addirittura una stella sulla Walk of Fame di Hollywood, raccontano il legame emotivo e la relazione speciale che si può instaurare tra un bambino e un cane. Un percorso fatto di empatia, comprensione e crescita reciproca che germoglia grazie alle capacità emotive di entrambi e ne esalta e valorizza soprattutto le differenze. È forse proprio questo l'insegnamento più importante che le tante rappresentazioni di Lassie possono ancora offrire ai ragazzi e alle ragazze di oggi. La capacità di trovare nelle relazioni e nelle diversità l'esaltazione e l'arricchimento personale.

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