A cura di Maria Mayer
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Veterinaria esperta in nutrizione del cane e del gatto

Vivendo con un gatto impariamo presto che a scegliere cosa mangiare sarà lui/lei e noi abbiamo in effetti poca voce in capitolo. Ci sono però alcune famiglie sufficientemente caparbie da riuscire a far cambiare idea al proprio gatto e cominciare a seguire una dieta casalinga. Questo è più facile se il nostro gatto inizia presto nella vita a seguire questo tipo di alimentazione: nel gattino infatti abituarlo a dei nuovi gusti è più facile. In questo articolo vediamo come mai in ogni caso lo sforzo potrebbe valere la candela, dato che la dieta casalinga ha diversi punti di forza per il nostro gatto.

La dieta ideale per il gatto

Partiamo prima di tutto dalle caratteristiche della dieta ideale per il gatto. Per saperlo dobbiamo osservare quello che mangia il gatto in natura, facendo poi le dovute correzioni. Il gatto in natura è un animale iper-carnivoro, predatore di piccoli animali come topi, lucertole, insetti e volatili. Come caratteristiche quindi il gatto si alimenta tante volte al giorno, in piccoli pasti, composti principalmente da proteine di alto valore biologico e grassi. Nella dieta del gatto in natura mancano invece quasi totalmente i vegetali, sia come cereali che come verdure.

Quando andiamo a immaginare quindi la dieta ideale per il gatto dobbiamo pensare che tutto il suo organismo è fatto per funzionare alla perfezione con una dieta di questo tipo. Alcuni punti possiamo migliorarli, mentre altri, se li cambiamo, porteranno a danni alla salute del nostro gatto. Qualche esempio? Un punto che possiamo migliorare è quello della presenza di Omega-3 nella dieta. Gli Omega-3 sono degli acidi grassi essenziali di cui la dieta del gatto in natura è quasi totalmente priva. Avendo una forte azione antinfiammatoria, possiamo integrarli sotto forma di olio di pesce.

Una caratteristica che invece dobbiamo mantenere è quella del numero dei pasti giornalieri. Se diminuiamo infatti molto il numero di pasti, facendo ad esempio mangiare il nostro gatto 2 volte al giorno come un cane, andremo molto più facilmente incontro a problemi di renella (struvite).

Un altro aspetto che dovremo conservare della dieta del gatto in natura è il contenuto di acqua e l’assenza di carboidrati. In questo senso, se vogliamo dare alimento commerciale, un cibo umido (scatoletta o paté) si presta molto meglio per rispettare le caratteristiche biologiche del nostro micio.

Dieta casalinga per gatti: ingredienti e percentuali

Le diete casalinghe per gatti sono in generale studiate dal professionista che le formula sul singolo soggetto. Vediamo però alcune delle caratteristiche generali che una dieta casalinga per il gatto quasi sicuramente avrà e come scegliere gli ingredienti.

L’ingrediente principale di una dieta casalinga per un animale iper-carnivoro ovviamente sarà la carne o il pesce, ovvero alimenti di origine animale ricchi di proteine di alta qualità per il nostro gatto. Come tipi di carne e pesce, le scelte possono essere tantissimi e in generale qui saranno più i gusti del vostro gatto a fare da padroni. Pollo (eccetto allergici), tacchino, manzo, maiale (solo ben cotto), merluzzo o nasello, salmone e molti altri possono comporre la dieta di un gatto.

In genere poi avremo altri ingredienti che sono grassi, sotto forma di olii o burro (eh sì, il gatto può mangiare il burro!), una piccolissima quantità di verdure (in genere non più di 30g a gatto), e un integratore multivitaminico e minerale, fondamentale per bilanciare la dieta e ovviamente gli acidi grassi Omega-3 sotto forma di perle.

Come quantità, per darvi un’idea, avrete probabilmente circa 30-40g di carne o pesce per ogni kg di peso del gatto, un cucchiaino di olio per ogni 5kg di peso e circa 30g di verdure. Attenzione però al fai da te: ricordate che il gatto è molto poco flessibile da un punto di vista nutrizionale e andare incontro a carenze alimentari è molto facile (e molto dannoso per il vostro micio!).

Come passare dall'alimentazione industriale alla dieta casalinga

Ecco, aiutarvi a capire come passare da alimentazione industriale a dieta casalinga è forse il punto più difficile del formulare una dieta per gatti. I gusti dei gatti infatti sono molto difficili e spesso si comportano in modo neofobico, ovvero non amano le novità.

Per cercare di aiutarli in questo percorso, potete iniziare a condividere della carne o del pesce cucinati per voi (solo se fatti alla piastra o al forno senza condimenti come aglio o cipolla). Non vi preoccupate troppo per il sale: non è un grande problema, al contrario di quello che si pensa. Fate provare qualche pezzettino di carne o pesce al vostro gatto e cercate di capire quali sono i suoi gusti.

Una volta compreso quali sono gli alimenti che il vostro gatto ama di più, ovviamente facendo attenzione a non dare mai quelli tossici, se volete passare a dieta casalinga vi consiglio di rivolgervi a un medico veterinario esperto in nutrizione, in modo da ricevere un piano dieta ben bilanciato e indicazioni individualizzate per la vostra famiglie e il vostro micio.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.