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Etologa

Il gufo comune (Asio otus) è un uccello rapace appartenente alla famiglia degli strigidi, diffuso in Europa, Asia, America settentrionale e alcune zone dell'Africa continentale. Si tratta di una specie che vive negli ambienti boscosi e alberati circondati da ampie zone aperte. Ha una corporatura snella e la sua testa è sormontata da lunghi ciuffi auricolari che gli hanno fatto guadagnare il nome inglese di long-eared owl, ovvero gufo dalle orecchie lunghe.

Caratteristiche fisiche

Il gufo comune è un rapace di medie dimensioni, può pesare fino a 430 grammi e raggiungere i 40 centimetri di lunghezza. L'apertura alare va dai 90 ai 100 centimetri. Il piumaggio delle parti superiori del corpo varia dal grigio al fulvo/dorato e presenta evidenti macchie color crema striate di nero, più visibili quando l'animale è in volo e mostra anche il sotto ala chiaro con alcune zone più scure. Gli individui giovani assomigliano molto agli adulti, ma il loro piumaggio è più morbido e dai colori più opachi.

Il capo è grande e rotondo, di colore grigio brunastro con striature verticali. Gli occhi, gialli o arancioni, hanno sul contorno due pallide macchie diagonali che ricordano la forma delle sopracciglia.

Sulla cima della testa ha i due lunghi ciuffi auricolari che si ergono visibilmente e sembrano due orecchie. Proprio la presenza di questi due ciuffi permette di distinguere questa specie dalla civetta, simile ma sprovvista di questo caratteristico dettaglio.

Gli occhi del gufo sono fissati all'interno dell'orbita ed è quindi impossibilitato a muoverli, ma grazie a una serie di adattamenti strutturali nell'articolazione del collo, questo animale è in grado di ruotare la testa fino a raggiungere un angolo di 270°.

Si tratta di animali dalla forma snella e dai colori estremamente mimetici, soprattutto durante il riposo, quando i loro colori sono identici a quelli dei rami che li ospitano.

Il dimorfismo sessuale è evidente, in quanto le femmine sono visibilmente più grandi rispetto ai maschi.

Abitudini

Si tratta di un animale solitario dalle abitudini notturne. Durante il giorno rimane nascosto tra gli alberi e, nel caso in cui venga disturbato, assume una caratteristica postura allungata con i ciuffi auricolari sul capo alzati. Durante la notte invece va a caccia e si muove prevalentemente in aree aperte dove è più facile individuare le sue piccole prede.

Nonostante la sua spiccata territorialità e la tendenza a preferire la solitudine, il gufo comune vive in coppia nel periodo degli accoppiamenti e ha l'abitudine di riunirsi in gruppi anche numerosi nel periodo invernale.

Questa specie raramente si costruisce un nido, ma nidifica soprattutto nei nidi di altri uccelli, in particolare dei corvidi come le gazze e le cornacchie.

I piccoli quando sono ancora incapaci di volare, si arrampicano sui rami intorno al nido emettendo il tipico richiamo che ricorda un monotono piii, estremamente diverso dal canto del maschio che assomiglia più ad un basso uuu.

Riproduzione

I gufi comuni generalmente sono animali monogami, ma in alcuni casi sono stati osservati anche individui dai comportamenti poliginici.

Durante il periodo degli accoppiamenti, che generalmente avviene una volta all'anno e varia da febbraio a luglio in base al clima, i maschi si dilettano in straordinari richiami e voli a zig zag attraverso gli alberi.

Una volta selezionato il nido, che in alcuni casi viene costruito anche al suolo, le femmine depongono circa 4-8 uova a intervalli di 2 giorni l'una dall'altra e a partire da questo momento non le abbandoneranno mai per circa 25 – 30 giorni. In questa fase è il maschio ad occuparsi di portare alla femmina il cibo.

Dopo la nascita, i pulli rimangono nel nido per circa 3 settimane prima di iniziare ad uscire ed imparare gradualmente a volare muovendosi nella bassa vegetazione circostante. Verso le 11 settimane saranno completamente indipendenti e dopo un anno saranno pronti anch'essi ad accoppiarsi.

Alimentazione

Il gufo comune è un animale carnivoro e, in base alle disponibilità del suo habitat, mangia uccellini, topi o altri piccoli mammiferi. Spesso preda inoltre insetti, falene, ragni, lucertole e in alcuni casi anche piccoli serpenti. La sua dieta è invece quasi priva di alimenti vegetali.

Nell'intento di approfondire le conoscenze riguardo la dieta di questo animale, i ricercatori del Museo Ornitologico di Forlì hanno condotto uno studio in un'area agricola dell'Emilia Romagna, analizzato il contenuto di oltre 1000 borre (ovvero i rigurgiti costituiti dal cibo impossibile da digerire, prodotte da alcune specie come appunto i rapaci, ma anche alcuni roditori, uccelli, o insetti).

Il risultato ha rilevato una spiccata preferenza per le specie di roditori e una tendenza ad evitare invece la predazione di animali insettivori.

Habitat e distribuzione

Si tratta di un rapace nidificante in tutta la penisola, ma solo in maniera frammentaria nelle regioni meridionali, in Sardegna e in Sicilia. A livello globale, il gufo è diffuso quasi ovunque nell'emisfero boreale, dal Nord America al Giappone, dalla Siberia al Nord Africa.

Le popolazioni delle zone più settentrionali tendono a migrare durante l'inverno per raggiungere luoghi con una temperatura più alta.

Questo rapace  vive nelle zone boscose e le foreste di conifere, siano esse pianeggianti o montane, e a partire dal livello del mare può arrivare fino a circa 2000 metri di quota.

La IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) considera il gufo comune come LC, ovvero come una specie a minor rischio di estinzione. L'areale della popolazione italiana risulta essere molto vasto e il numero di individui maturi va dai 12000 ai 24000 e risulta essere in aumento.

Il gufo nella cultura di massa

Il gufo ha un ruolo importante nelle culture di tutto il mondo. Questa specie infatti, è presente nelle leggende, nell'arte e nelle tradizioni dei popoli dalla Cina all'America.

Secondo i nativi americani il gufo si occupa di proteggere gli uomini durante la notte e il suo volo nell'oscurità lo rende il messaggero del mondo dei defunti. Nella tradizione degli aborigeni australiani invece, il gufo rappresenta lo spirito femminile e viene quindi rispettato e protetto. Nell'antichità in Cina questo rapace veniva considerato invece il protettore delle abitazioni.

Secondo alcuni popoli africani, europei e asiatici però, il gufo sarebbe invece un mago che invia fatture e messaggi di morte. Questo rapace notturno viene infatti talvolta anche ingiustamente ritenuto portatore di sventure, di lutti, rovine o addirittura presagi di morte.

Il Europa però è generalmente considerato un animale "porta fortuna" e ciò è dato probabilmente dal fatto che nell'antica Grecia era l'uccello sacro per la dea Atena, ossia la dea della saggezza e patrona della città di Atene.

Il gufo comune è inoltre spesso considerato, anche nelle fiabe e al cinema, come un animale saggio, in grado di aiutare l'eroe a risolvere i problemi e salvarsi la vita.