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C’è anche il dog trainer Igor Bakun tra le vittime civili della guerra in Ucraina. Bakun, stando alle notizie che arrivano dal Paese, è stato ucciso due giorni dopo l'invasione militare da parte delle truppe russe insieme con uno dei suoi due Pastori Tedeschi.  A ucciderlo alcuni soldati russi che lo hanno intercettato a bordo della sua auto e hanno aperto il fuoco.

Le immagini del corpo senza vita di Bakun gettato in un fosso negli ultimi giorni sono state condivise decine di volte. Un video molto crudo in cui si vede l’altro Pastore Tedesco, rimasto in vita, tenacemente al suo fianco. Il cane è stato poi salvato da alcune persone che hanno raggiunto il punto in cui giaceva il corpo dell dog trainer, molto noto in Ucraina proprio per la sua professione. Il cadavere di Ikar, questo il nome del Pastore Tedesco ucciso anche lui a colpi d’arma da fuoco, è rimasto invece nell’auto con cui Bakun stava cercando di fuggire dalla zona di conflitto. Dalle prime informazioni condivise dai conoscenti sarebbe stato portato da alcuni parenti dell'uomo che hanno in custodia anche altri due cani della famiglia di Bakun.

«Igor e io abbiamo condiviso un'energia che ho sentito molto reale sin dal primo momento in cui ci siamo incontrati, abbiamo partecipato a molti eventi insieme nel corso degli anni – ha detto Thomas Bell, dog trainer britannico residente in Polonia, nel condividere la notizia della morte di Bakun – Amavo lui e il suo bellissimo cane Ikar. Uno dei più talentuosi e umili dog trainer in Ucraina, ha vinto un campionato dopo l'altro e ci siamo allenati duramente insieme, divertendoci perché sorrideva sempre. Era uno di quegli uomini al cui fianco ti sentivi al sicuro e forte. Sono giorni che cerco di contattarlo e ho scoperto che la sua vita è stata interrotta oggi. Ti amo fratello mio, e mi dispiace non poter vedere il tuo viso o sentire di nuovo la tua presenza».

Proprio Bell ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding JustGiving in memoria di Bakun, per aiutare i rifugiati ucraini a lasciare il Paese: «Ho deciso di onorare la memoria di Igor, e mi sto dirigendo verso il confine ucraino per offrire forniture, supporto medico dove posso e per sostenere l'evacuazione di donne e bambini ucraini – ha spiegato Bell – Sto raccogliendo fondi anche perché c'è un gran numero di orfani che stanno arrivando in Polonia, e desidero aiutare a cambiare le loro vite dove posso».

La notizia della morte di Bakun, che sui social si definiva “un uomo con un pastore tedesco” e usava come foto profilo uno scatto che lo ritrae con uno dei suoi cani, negli ultimi giorni è stata condivisa decine di volte per esprimere, oltre che il dolore e il cordoglio, anche la profonda rabbia e l’indignazione per l’uccisione di civili e animali durante la guerra scatenata dall’invasione delle truppe russe di Vladimir Putin.