La Dog Beach di San Vincenzo, in provincia di Livorno, offre un servizio davvero speciale per i cani ospiti dello stabilimento. In questa spiaggia infatti, si può fare affidamento sugli educatori cinofili, disponibili per aiutare a gestire la situazione e pronti a consigliare alle famiglie come comportarsi in caso di necessità. A partire da quest'anno, il servizio è stato affidato agli educatori ed istruttori di Ri Evolution Dog, la cui fondatrice, Delia Gambacorta, ci racconta cosa significhi per i cani affrontare le giornate in spiaggia, luoghi così rilassanti per noi, ma non sempre altrettanto semplici da affrontare per i cani che ci accompagnano.

Una giornata in spiaggia con Delia: «La convivenza qui è una questione di emozioni»

Durante le giornate estive gli educatori di Ri Evolution Dog si muovono tra i lettini, posizionati appositamente a 3 metri di distanza gli uni dagli altri, aiutando le famiglie a risolvere le situazioni complicate che si vengono a creare. «Le domande che riceviamo più spesso dagli ospiti della struttura riguardano le difficoltà di convivenza con altri cani sconosciuti, la paura di liberarli dal guinzaglio e le modalità corrette per affrontare l'approccio all'acqua – racconta l'istruttrice cinofila – La maggior parte di queste persone hanno già affrontato un percorso con un educatore, ma una volta arrivati in spiaggia si rendono conto che si tratta di un contesto più difficile, dove il cane farà fatica a mettere in pratica i comportamenti appresi nel tempo. Agli occhi dei cani infatti, la spiaggia risulta iper stimolante e, senza le dovute precauzioni, è facile che vivano giornate tutt'altro che piacevoli».

Per poter affrontare questi momenti in compagnia dei propri cani, assicurandosi che l'esperienza avvenga tutelandone il benessere psico fisico, Delia Gambacorta sostiene sia indispensabile fare un passo oltre la semplice educazione, e avventurarsi nella vera e propria conoscenza dell'individuo che vive con noi: «Non basta conoscere i comandi perché il cane sappia metterli in pratica anche nei momenti difficili, dobbiamo imparare a riconoscere anche le loro emozioni – spiega – Se dal punto di vista emozionale un cane non riesce a trovare serenità, non possiamo pretendere che si comporti come fa normalmente».

Perché la spiaggia è un ambiente complicato?

La spiaggia è un luogo dove le alte temperature e la convivenza a stretto contatto con i propri simili rappresentano per i cani ostacoli che non vanno sottovalutati: «Alcuni di più, altri di meno, ma generalmente tutti i cani hanno una tendenza alla territorialità e alla protezione del proprio spazio condiviso con la famiglia umana – spiega Delia Gambacorta – Se a questo fattore aggiungiamo anche che molti cani hanno tra le motivazioni prevalenti quelle legate alla possessività e alla competitività, va da sé che per alcuni diventa una situazione davvero troppo complessa da gestire: la spiaggia diventa subito un luogo "di lavoro", in cui occuparsi di proteggere la zona limitrofa al proprio ombrellone o alla famiglia ed entrambi diventano automaticamente importanti risorse da difendere. La cosa più interessante, in questi frangenti, è notare quanto i cani siano in realtà in grado di comunicare perfettamente tra loro e molte volte siamo proprio noi umani, inconsapevoli di queste dinamiche intraspecifiche, a forzare le interazioni creando confusione».

Per limitare queste difficoltà, gli educatori di Ri Evolution Dog intervengono quotidianamente aiutando le famiglie nella lettura delle situazioni: «Molto spesso ci accade di far notare alle famiglie quando alcuni comportamenti dei cani hanno l'obiettivo di allontanare l'altro, sebbene molti credano si tratti di semplici interazioni ludiche, rilassate e spensierate. A questo punto interveniamo dando gli strumenti ai pet mate per intervenire nel modo più rispettoso per l'etologia dell'animale e in linea con le sue necessità emozionali e motivazionali. Talvolta basta davvero poco, gli equilibri della spiaggia cambiano e si evitano le risse date dal fatto che i cani vivevano negativamente l'esperienza – conclude l'istruttrice cinofila – A questo punto di solito sono proprio le famiglie che notano subito il cambiamento nel comportamento del proprio cane e si stupiscono di quanto rapidamente possa avvenire il cambio di assetto».