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17 Settembre 2023
15:00

Cosa significa quando il cane soffia dal naso?

Quando il cane soffia dal naso solitamente è alle prese con lo starnuto inverso, ovvero un'inalazione forzata e rumorosa di aria che può avere diverse cause. Vediamo quali, e quando è necessario preoccuparsi.

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Validato dalla Dott.ssa Eva Fonti
Membro del comitato scientifico di Kodami
cane starnuto

A chi convive con un cane può essere capitato di sentirlo emettere un suono peculiare, una sorta di inspirazione forzata e rumorosa, ripetuta, che può anche allarmare. Si tratta di quello che tecnicamente viene chiamato "starnuto inverso", che può essere causato da una molteplicità di fattori – pollini, fumo, corpi estranei nel naso ma anche problemi gastrointestinali, cardiaci o respiratori – e che non deve necessariamente preoccupare, anche se non va sottovalutato nel caso in cui diventi frequente e costante.

Perché il cane soffia dal naso?

Quando il cane sembra soffiare dal naso, dunque, è altamente probabile che stia emettendo uno starnuto inverso. Che, come suggerisce la parola, al contrario di quello regolare in cui l'aria viene espulsa di getto dal naso, è un'inalazione forzata di aria, che avviene più volte a intervalli ravvicinati ed è molto rumorosa. Il cane solitamente quando lo fa stende la testa in avanti e porta indietro le spalle, così da espellere meglio l'aria.

A causarlo possono essere odori forti, polvere, fumo di sigaretta, pollini e in generale sostanze che possono irritare le prime vie aeree. Altre cause possono essere il reflusso gastroesofageo, problemi gastrointestinali, cardiaci o respiratori, o ancora la presenza di corpi estranei nasali o tracheali, o ancora polipi rinofaringei.

Alcune razze inoltre sono particolarmente predisposte allo starnuto inverso per via della loro conformazione anatomica, come i brachicefali (tra cui Bulldog, Carlino, Shih Tzu e Cavalier King) per via delle narici strette, l’allungamento del palato molle e spesso anche una ipoplasia tracheale.

Come riconoscere lo starnuto inverso nel cane

Quando il cane è in preda allo starnuto inverso, come detto, inala forzatamente aria in modo rumoroso, a intervalli regolari e per diversi minuti, e adotta una postura che favorisce il flusso d'aria: zampe divaricate, testa protesa in avanti, spalle basse. Può strabuzzare gli occhi, avere il respiro affannato e apparire spaventato, perché durante lo starnuto è a disagio. Per questo motivo è importante non agitarsi, perché nel giro di pochi minuti "l'attacco" dovrebbe passare da solo e non è il caso di allarmare il cane ulteriormente.

Lo starnuto inverso si differenzia dallo starnuto normale perché il cane non espelle l'aria, ma la inala, e dal colpo di tosse perché è un suono che arriva dal naso e non dalla gola o dalla bocca. Se invece il cane è in preda a problemi respiratori, come l'asma o la dispnea, avrà ancora un altro comportamento. In caso di attacco d'asma, il cane avrà il respiro affannoso e sibilante e potrebbe emettere dei colpi di tosse. In caso di dispea, respirerà in modo rapido con labbra e narici aperte, con evidente sforzo e magari gemendo o lamentandosi.

Come aiutare il cane durante lo starnuto inverso

In caso di starnuto inverso, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Si può avvicinare il cane e accarezzarlo sotto la gola per tranquillizzarlo, ma bisogna evitare di afferrarlo, scuoterlo o fare altre manovre come tirare la lingua verso l’esterno, che aumenterebbero solo il disagio del cane. Va evitato anche di forzarlo a bere o di somministrargli medicinali, a meno che non sia stato il veterinario a prescriverli. La cosa migliore è lasciar passare l'attacco e monitorarlo attentamente.

Quando preoccuparsi?

In linea generale lo starnuto inverso non deve preoccupare, fatto salvo che non siano episodi frequenti e ripetuti e accompagnati da sintomi concomitanti come tosse, rantoli, o difficoltà respiratorie. In questi casi è bene rivolgersi al veterinario, che esaminerà il cane e lo sottoporrà a esami diagnostici per determinare la causa. Il trattamento può variare in base alla causa e alla gravità della condizione, ma potrebbe includere l'uso di farmaci per l'infiammazione, la gestione delle allergie, l'evitare l'esposizione a irritanti o, in casi più gravi, la chirurgia per il collasso della trachea.

Diversa è invece la situazione se il cane non emette uno starnuto inverso ma il cosiddetto "verso dell'anatra": una tosse molto profonda che il cane può emettere per diverse patologie e che può essere spia di problemi broncopolmonari, cardiaci o di un collasso tracheale.

Il collasso tracheale, come suggerisce il termine stesso, è un cedimento della trachea, che nei cani, diversamente dagli esseri umani, è composta da anelli non chiusi, che hanno una sorta di forma a “u”. La parte priva di osso è coperta da un muscolo, che per varie ragioni può indebolirsi, e per questo la trachea è più soggetta allo schiacciamento che genera il verso dell’anatra. Se il cane lo emette con frequenza e in modo ripetuto, e manifesta magari anche altri problemi respiratori, è bene consultare un veterinario per analizzare la situazione.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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