25 Maggio 2021
9:55

Che cos’è il clicker training?

Il clicker training è una metodica di addestramento che ha lo scopo di insegnare comportamenti complessi al cane. Può essere definito anche più semplicemente come un'attività da condividere insieme al cane dove emergono le capacità collaborative e la potenzialità di una relazione d'intesa. Vediamo cos'è il clicker training, come funziona e in che ambiti può essere utilizzato.

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Cos’è il clicker training? Ci sono due modi per spiegarlo. Uno è estremamente tecnico e noioso: secondo questa definizione, il clicker training è una metodica di addestramento di approccio behaviorista basata sul principio del condizionamento operante, che utilizza lo shaping e il rinforzo positivo per insegnare comportamenti complessi a un animale.

Poi vi è un altro modo molto più semplice che secondo me definisce meglio quello che è, o che dovrebbe essere, questa particolare attività. In questo senso possiamo definire il clicker training come un gioco: un’attività da fare assieme al proprio cane e che può mostrarci un lato della sua grande intelligenza, della sua capacità di collaborare e delle potenzialità di una relazione di intesa e di rispetto reciproco.

Che cos’è il clicker training per cani

Per descrivere questo gioco mi piace usare le parole di Teo Mariscal, docente della Fundacion Bocalan, una fondazione spagnola con sedi in tutto il mondo (dal Giappone al sud America) che si occupa di formare cani che andranno a lavorare sia nell’assistenza a persone con disabilità, sia negli interventi assistiti da animali (pet therapy). Cani che, con il clicker training, vengono formati per svolgere attività estremamente complesse e delicate nell’ausilio degli umani. Essi sono in grado di svolgere mansioni di casa come aprire e chiudere porte, caricare una lavatrice, prendere qualcosa dal frigo o accendere una luce; oppure, in affiancamento al loro conduttore, di portare gioia in un ospedale, relazionandosi in maniera estremamente competente e delicata coi malati.

Per spiegare questa tecnica di lavoro Mariscal la paragona a un semplice gioco che si fa da bambini: “acqua-acqua, fuoco-fuoco”. In questo gioco una persona deve trovare qualcosa di nascosto mentre un’altra, ad ogni sua mossa, dirà “acqua” se si allontana dal target, oppure “fuoco” se si avvicina. Il principio del clicker training è esattamente lo stesso. Attraverso una macchinetta di plastica, con al suo interno una lamina in metallo, si produce il tipico suono «CLA-CLA» che dà nome a questa tecnica. Quando il cane sente il CLA-CLA vuol dire fuoco, quando non sente nulla vuol dire acqua. La cosa più difficile coi cani è che, diversamente dagli umani, non è possibile spiegare a voce le regole del gioco e dovremo quindi trovare un altro modo per fargliele capire. Il modo più semplice è associare a ogni CLA-CLA un piccolo premio alimentare. In questo modo il cane imparerà che mettendo in atto certi comportamenti arriverà il CLA-CLA e dunque il premio, mentre con altri questo non succederà. Ripeterà quindi quelli che portano al successo e scarterà gli altri. In questo modo, suddividendole in tanti piccoli step da raggiungere, è possibile insegnare attività estremamente complesse, che diventeranno un bagaglio nelle conoscenze del cane e che, associate successivamente ad un segnale verbale, diventeranno vere e proprie competenze e potranno essere impiegate nelle più diverse attività o discipline. Attraverso il clicker training si potranno infatti insegnare al cane moltissime cose, da sport come l’agility o la dog dance fino alla discriminazione degli odori e la ricerca di veleni o esplosivi, da semplici giochini da fare assieme in casa come accendere una luce o aiutarci a rifare il letto fino all’assistere un umano con disabilità in tutte le sue attività quotidiane.

Come funziona il clicker training

Prima di cominciare però alcune premesse sono fondamentali. Sebbene le regole siano semplici il clicker training è un’attività di estrema precisione e richiede un alto livello di concentrazione sia per il cane che per l’umano. Meglio quindi trovare un luogo tranquillo e con poche distrazioni. Inoltre è consigliabile fare sessioni di allenamento brevi (5 o 10 minuti per volta) per mantenere alto il livello di attenzione ed evitare che il lavoro diventi troppo stressante. Per ciò che riguarda l’umano, poi, due sono le raccomandazioni più importanti. La prima riguarda il tempismo: il CLA-CLA deve arrivare nell’esatto momento in cui il cane emette il comportamento desiderato, non deve arrivare a caso e neanche in ritardo. La seconda riguarda invece l’uso della voce: la voce non va mai usata se non quando inseriamo il segnale vocale. Per il resto il CLA-CLA dovrebbe essere l’unico rumore che risuona nella stanza.

Un esercizio di clicker training: come insegnare al cane ad andare a cuccia

Fatte queste premesse possiamo iniziare a giocare. Naturalmente ci sono diversi modi per raggiungere questo obiettivo. Proviamo a sceglierne uno abbastanza semplice. Muniti di un clicker e di premietti prendiamo una coperta o un cuscino, che chiameremo target. Posizioniamolo vicino a noi mentre il cane ci sta guardando. Probabilmente il cane, incuriosito dal nuovo oggetto, verrà verso di noi e probabilmente lo ispezionerà col naso o poggiandovi sopra le zampe. In quel preciso istante faremo il suono CLA-CLA e quando il cane ci guarderà, senza dirgli nulla, gli offriremo un bocconcino. Ripetiamo alcune volte questa operazione con l’attenzione che il CLA-CLA corrisponda esattamente al momento in cui il cane rivolge la sua attenzione al target e che ad ogni CLA-CLA segua un premio.

Dopo alcune ripetizioni il cane, che è un animale intelligente, capirà che quando sente il CLA-CLA arriverà un premio e dunque, sentendo il suono, si rivolgerà a noi aspettando la sua ricompensa. A questo punto possiamo provare a lasciare il target in terra e a prendere una leggera distanza (meno di un metro). Rimaniamo fermi, osserviamo il target e aspettiamo alcuni secondi. A questo punto il cane, sorpreso, cercherà di capire cosa sta succedendo e per farlo si muoverà nell’ambiente. Se verrà da noi o se si allontanerà restiamo fermi; se si dirigerà verso il target o se andrà a toccarlo CLA-CLA e premio. Dopo alcune ripetizioni imparerà che per ricevere il premio dovrà dirigersi verso il target e quindi, non appena ricevuto il bocconcino, tornerà ad esso per riceverne un altro.

È giunto il momento di fare un ulteriore piccolo passo. Se fino ad ora è stato sufficiente che il cane si dirigesse verso il target o che lo toccasse col naso o le zampe anteriori, adesso proveremo ad aspettare che vi salga con tutte e quattro le zampe. In questo potremo dargli anche un piccolo aiuto, per esempio potremo lanciare il premio in terra e, mentre il cane lo va a raccogliere, spostarci e fare in modo che il target resti nel mezzo tra noi e il cane, in modo che, per raggiungerci, vi debba passare sopra. Il CLA-CLA arriverà nel momento preciso in cui tutte e quattro le zampe sono sopra il target.

In un tempo non molto lungo il nostro amico capirà che, per ricevere il CLA-CLA, dovrà salire completamente sul target e noi avremo completato il primo step. Il prossimo traguardo sarà quello di allontanarci sempre più dal target e di posizionarlo in diversi punti della stanza. Ciò farà in modo che il nostro amico impari che, dovunque noi ci posizioniamo o dovunque venga posizionato il target, lui lo dovrà raggiungere e salirci sopra per ricevere il CLA-CLA. Arrivati a questo punto saremo pronti per l’ultimo importante step: inserire il segnale verbale.

Se tutto finora è andato per il verso giusto infatti il nostro cane, indipendentemente da dove siamo noi o da dove è il target lo raggiungerà autonomamente e di corsa, sicuro al 100% che arriveranno il CLA-CLA e il premio. Sarà in questo momento che smetteremo di premiarlo quando ci arriva da solo e aggiungeremo una parola, per esempio “cuccia”, cominciando a premiarlo solo quando si dirigerà al target dopo il nostro segnale verbale.

In questo semplice modo avremo insegnato al nostro amico ad andare sulla coperta/cuscino con una sola parola. Potremo smettere di usare il clicker per questo esercizio e saremo pronti per utilizzarlo per un nuovo gioco. Unico limite: la nostra fantasia.

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Francesco Cerquetti
Esperto in etologia applicata e benessere animale
Laureato in Filosofia a partire dal 2005 ho cominciato ad appassionarmi di cinofilia approcciando il mondo dei canili. Ho conseguito il Master in Etologia Applicata e Benessere animale, il titolo di Educatore Cinofilo e negli IAA.
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