6 Marzo 2022
16:00

Arriva anche il secondo uovo di Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che nidifica sul Pirellone

Anche quest’anno sono tornati sul Pirellone Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che nidificano sul grattacielo di Milano che ospita la Regione Lombardia. E dopo il primo uovo deposto giovedì scorso, oggi, domenica 6 marzo, è arrivato anche il secondo.

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«E anche il secondo uovo è arrivato, si è fatto attendere quasi 3 giorni ma eccolo, ora vediamo se, come da tradizione, Giulia deporrà anche il 3 o addirittura il 4…».

Anche quest’anno, Giò&Giulia, la coppia di falchi pellegrini conosciuta da tutta Milano, sono tornati puntuali per riprodursi nel nido del Pirellone, il grattacielo milanese che ospita la Regione Lombardia, davanti alla stazione Centrale di Milano.

Giovedì scorso, la rapace aveva deposto il suo primo uovo del 2022, ma come per gli anni passati, un secondo e forse anche un terzo, era atteso. E infatti, tempo pochi giorni ed ecco l’altro. L’annuncio su Facebook, dove i due uccelli hanno raggiunto ormai una tale notorietà da avere un profilo personale.

«Voglio rassicurare chi in questi giorni era in allarme per le prolungate assenze di Giulia dal nido: magari non ci avete fatto caso ma, anche gli scorsi anni, Giulia e Giò lasciavano spesso il primo e il secondo uovo incustoditi per diverse ore» spiega Guido Pinoli, naturalista che da sempre segue il caso dei rapaci che si sono stabiliti in città. «Questo perché, per fare in modo che le uova si schiudano tutte più o meno nello stesso momento, la cova vera e propria inizia tra la penultima e l'ultima deposizione».

«Inoltre, come ci ha confermato il nostro esperto di fiducia, Paolo Taranto» aggiunge Pinoli «affinché un uovo non si sviluppi la temperatura dev'essere al di sotto dello zero. Nel nostro caso questo difficilmente può avvenire: per gran parte della giornata il nido è "baciato" dal sole e quindi scaldato naturalmente e Giulia è ormai una mamma esperta e sa calcolare perfettamente quando è ora di rientrare alla base e riprendere la cova».

La storia di Giò&Giulia nell'attico del Pirellone

La storia di Giò&Giulia, come li hanno ribattezzati i lettori ormai diversi anni fa, comincia nell’aprile 2014 quando ci fu il primo avvistamento dei rapaci sul Pirellone durante alcuni lavori di manutenzione sul tetto dell’edificio. Da quel momento, come se i due falchi urbani avessero scelto quell’attico a 125 metri d’altezza come nido d’amore, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo tornano sempre lì, per la riproduzione.

Chiaramente sono diventati due “osservati speciali”. Nel senso che, nel 2017, è stato costruito per loro un nido artificiale, fatto da una vasca in legno con alla base dei ciottoli per ospitare la cova dei falchi. Ma non solo, perché sono state installate anche due webcam, che permettono di osservare da vicino la loro vita in streaming 24 ore su 24, senza però disturbarli.

Collegandosi in diversi orari si può avere la fortuna di vedere in diretta tutte le fasi della riproduzione: dalla danza di corteggiamento alla deposizione delle uova, dalla nascita dei piccoli fino al primo volo.

Il falco pellegrino, il più veloce predatore in natura

Non è raro che i falchi pellegrini (Falco peregrinus) decidano di nidificare nelle grandi città: infatti, le metropoli, oltre ad avere grattacieli perfetti per il nido, sono particolarmente ricche di cibo.

Questi rapaci sono rapidissimi, soprattutto in picchiata, e sono infatti considerati gli animali più veloci in natura. Prendono il nome dal piumaggio scuro sulla testa, che ricorda il cappuccio che indossavano i pellegrini durante i loro lunghi viaggi di devozione.

La specie è diffusa in tutto il mondo a parte le regioni polari e le altitudini troppo elevate. Pur non avendo una dimensione enorme, il rapace è lo stesso considerato un grande predatore, per la sua incredibile abilità di volo che gli permette di raggiungere i 320 chilometri orari, superando addirittura il ghepardo africano.

La femmina ha dimensioni molto più grandi rispetto ai maschi. I rumori dell’uomo la infastidiscono e di solito nidificano, su rocce scoscese o anche in nidi abbandonati di altri rapaci. Ma, come dicevamo, non è raro trovarli in città, su campanili o palazzi molto alti.

Come appunto il Pirellone di Milano, ma anche la cima della Lanterna di Genova dove sono stati avvistati nel 2013. Sono monogami e fedeli e, solitamente, cercano un nuovo compagno solo dopo la morte del precedente.

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Simona Sirianni
Giornalista
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