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11 Aprile 2022
13:05

Sul Pirellone sono nati tre falchetti: sono i pulli dei falchi pellegrini Giò e Giulia

Giò e Giulia sono i falchi pellegrini più famosi d'Italia, e dal 2014 nidificano sulla cima del Pirellone, a Milano. Tra domenica e lunedì tre delle quattro uova deposte da Giulia si sono schiuse e sono venuti alla luce tre falchetti.

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falchi pellegrini pirellone
Giulia con i suoi due pulli

Tra l’alba del 10 aprile, la domenica delle Palme, e il pomeriggio di lunedì, sulla cima del grattacielo del Pirellone è avvenuto un nuovo piccolo, grande miracolo: tre delle uova dei falchi pellegrini Giò e Giulia si sono schiuse dando alla luce altrattanti pulli. Gli occhi sono adesso puntati sull'ultimo uovo, che dovrebbe schiudersi a giorni, se non a ore

Giò e Giulia – G&G per chi li segue ormai da anni – sono forse la coppia di rapaci più famosa d’Italia. Erano tornati sulla cima del Pirellone a inizio marzo, e il 3 Giulia aveva deposto il primo di quattro uova: nei giorni successivi il nido è rimasto costantemente presidiato e covato dai genitori, e domenica poco prima dell’alba è arrivata la prima schiusa di due uova. Lunedì pomeriggio anche il terzo uovo si è schiuso e ne è uscito un altro pullo: la speranza adesso è che anche l'ultimo sia fertile, e che nei prossimi giorni nasca un quarto falchetto sotto gli occhi attenti degli appassionati che monitorano il nido 24 ore su 24, coadiuvati dalla pagina Instagram Selvatica Milano.

La coppia di falchi ha fatto il nido nel sottotetto dell’imponente grattacielo milanese, un esempio virtuoso di come l’architettura urbana possa – e deva – contribuire alla coesistenza della specie umana e di quella animale: grazie agli ampi spazi per la nidificazione e a vetri che non rappresentano un rischio per gli uccelli l’edificio è una “safe zone”, come ha dimostrato la scoperta casuale, nel 2014, del nido di Giò e Giulia.

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I falchi pellegrini hanno ormai colonizzato anche le grandi metropoli

I due falchi avevano nidificato a 125 metri di altezza, come ebbe modo di scoprire il tecnico impegnato in un intervento di manutenzione che si trovò davanti due pulli appena nati. Nel 2017 per loro è stato costruito un nido artificiale, fatto da una vasca in legno con ciottoli alla base per rendere la cova ancora più confortevole, e sono state installate due webcam che permettono di osservarli da vicino 24 ore su 24 senza disturbarli. Selvatica Milano e la pagina Facebook Giò e Giulia i falchi pellegrini di Milano, gestita dal naturalista Guido Pinoli, forniscono quindi informazioni aggiuntive sul corteggiamento, la deposizione delle uova, la cova, la schiusa e i primi mesi di vita dei nuovi nati fino all'involo.

«L'incubazione del falco pellegrino dura solitamente 33/35 giorni. Come sappiamo, i genitori non iniziano a covare con regolarità subito dopo la prima deposizione, in genere aspettano la penultima deposizione in modo che le uova si schiudano in tempi ravvicinati e non ci sia troppa competizione per il cibo tra pulli più e meno grandi – aveva spiegato Pinoli rispondendo a chi chiedeva quando le uova deposte a inizio marzo si sarebbero schiuse – Quest'anno però Giulia ci ha un po' spiazzati iniziando una cova piuttosto decisa dopo il secondo uovo e deponendone poi, non solo un terzo, ma anche un quarto a ben 8 giorni di distanza dal primo»

«I genitori ora si alternano al nido e spesso girano e spostano le uova, con innata sapienza – ha spiegato ancora Pinoli – affinché ricevano in modo uniforme il calore dalle placche di incubazione – delle zone del petto e del ventre con poco piumaggio e molto irrorate di vasi sanguigni che permettono ad alcuni uccelli di trasmettere più efficacemente calore alle uova – e continueranno così ancora per qualche tempo. Già, ma quanto? Considerando che lo scorso anno la schiusa è avvenuta dopo 33 giorni dall'ultima deposizione e che quest'anno c'è l'incognita di un uovo in più, possiamo supporre che il primo pullo farà capolino durante la settimana che inizia l'11 aprile, ovvero la Settimana Santa.

Previsione che si è rivelata azzeccata, con appena 24 ore di anticipo rispetto a quanto stimato, nonostante che Giulia abbia dovuto affrontare le forti raffiche di vento che hanno sferzato Milano nella giornata di sabato. Condizioni che in realtà rispecchiano molto quelle in cui i falchi pellegrini, gli animali più veloci del pianeta, nidificano in natura, preferendo falesie e pareti rocciose. Giò e Giulia hanno invece scelto come nido d’amore un sottotetto a 125 metri d’altezza in una delle città più “urbane” d’Italia, e da ormai 8 anni, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo tornano “a casa”, per deporre le loro uova. Sempre insieme, perché i falchi pellegrini sono animali monogami e fedeli, e solitamente cercano nuovi compagni solo in caso di morte di quelli prescelti.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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