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31 Agosto 2023
18:23

Un gatto selvatico può essere addomesticato come uno domestico?

Addomesticare un gatto selvatico come uno domestico non è possibile: gatto selvatico e gatto domestico sono due specie ben diverse per origini, genetica e comportamento.

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Validato da Sonia Campa
Membro del comitato scientifico di Kodami
gatto selvatico

Addomesticare un gatto selvatico è molto differente dall’addomesticarne uno domestico, oltre che sconsigliato. Per la tassonomia attuale, uno si chiama, tecnicamente “Felis catus”, l’altro “Felis silvestris”. Per i “comuni mortali”, il primo è il gatto domestico, il micio con cui condividiamo la vita ormai da circa 10.000 anni, il secondo è invece il gatto selvatico, nello specifico il gatto selvatico europeo, che è quello che oggi popola, appunto, i boschi europei.

Due specie diverse a livello di origini, genetica e comportamento, con una differenza fondamentale: il gatto domestico è tale per genetica, e cioè perché appartiene a una dinastia i cui discendenti hanno preso parte a un processo di domesticazione, mentre il gatto selvatico è, a tutti gli effetti, un animale selvatico, mai sottoposto a processi di domesticazione, e rifugge i contatti con l’uomo, considerando i suoi simili dei competitor. Vediamo perché non è possibile addomesticarlo.

Cosa significa addomesticare un gatto?

Una premessa importante da fare, prima di addentrarci ulteriormente nell’argomento, è che quando parliamo di “gatto selvatico” non ci riferiamo a un gatto di strada che non ha mai vissuto in casa o di un gatto di campagna, che magari soffia, graffia e non si fa avvicinare dall’uomo. Se parliamo di gatti selvatici, parliamo di specie diverse dal domestico, che vivono lontano dall'uomo e non si fanno nemmeno vedere.  Di specie selvatiche ne esisterebbero almeno cinque, e il gatto domestico ha preso origine da un ramo di una di queste specie, il Felis lybica, il gatto selvatico africano, risultato nel corso del tempo molto più semplice da addomesticare. La teoria a oggi più accreditata è che circa diecimila anni fa, durante il Neolitico, in Medio Oriente, alcuni esemplari di Felis lybica abbiano iniziato ad avvicinarsi ai primi villaggi umani, e che questo abbia avviato la trasformazione graduale e lenta di un animale solitario e territoriale in quello che oggi viene conosciuto come il  Felis catus, ovvero il gatto domestico che dorme sulle ginocchia dei pet mate e fa le fusa.

Ma cosa si intende esattamente per “domesticare un gatto” e "addomesticare un gatto"? Il processo di domesticazione è un processo che riduce le risposte di paura che rendono l’animale diffidente ed elusivo verso gli esseri umani, e che lo abitua a una interazione che può sfociare poi in una convivenza su base stabile. Nel caso del gatto, come detto, il processo di domesticazione è iniziato quando l'essere umano aveva appena iniziato a inventare i sistemi che garantivano il sostentamento grazie all'agricoltura, con conseguente aumento del numero di parassiti che infestavano i campi. Topi e blatte, in primis, che hanno iniziato ad attirare i loro predatori naturali: i gatti selvatici. Con questa ampia disponibilità di prede, i gatti selvatici – il Felis Lybica, il gatto selvatico africano – iniziarono ad avvicinarsi sempre più di frequente agli insediamenti umani, abbandonando i boschi e spostano il loro territorio di caccia, e gli uomini iniziarono a loro volta ad abituarsi a loro e al “servizio” che, inconsapevolmente, gli rendevano.

Da alleati naturali, i gatti iniziarono a diventare, con il passare del tempo, compagni di vita. Gli esseri umani iniziarono a mettere in pratica anche con loro le tecniche di domesticazione già sperimentate su cani e buoi, riuscendo alla fine a creare con loro dei rapporti sociali e a trasferirsi definitivamente negli insediamenti umani. È questa, in buona sintesi, il processo di domesticazione, che è evolutivo. Differente è invece l'addomesticamento, che significa invece rendere docili gli individui prelevandoli dalle madri e facendoli crescere dall'uomo.

Si può addomesticare un gatto selvatico?

Facendo un rapidissimo passo avanti di 11.000 anni arriviamo quindi a oggi, e ai gatti che condividono con noi la quotidianità. Gatti domestici, discendenti da quelli appena descritti, diversi dunque dai gatti selvatici. Parlando quindi di addomesticamento – e non di domesticazione, che è un processo evolutivo cui i gatti selvatici non sono stati sottoposti – è difficile dire se sia possibile addomesticare un gatto selvatico, ma la cosa da tenere a mente è che addomesticare un selvatico è vietato dalla legge, perché sono specie protette, tutte, sia in Italia che all'estero.

Se anche uno volesse farlo, contravvenendo alla legge, molto dipende molto dalla specie: il selvatico scozzese sembra essere uno dei più difficili in assoluto, mentre il lybica sembra essere il più "docile”, e forse proprio per questo è da questa specie che è nato il domestico. Non è quindi certamente una cosa che si può improvvisare – ed è estremamente sconsigliata – alla luce del fatto che le specie selvatiche hanno un repertorio comportamentale e delle risposte diverse dalle specie domestiche.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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