Partirà a breve un progetto pilota sul riconoscimento facciale dei koala australiani (Phascolarctos cinereus) condotto dalla Griffith University nel Sud Est del Queensland. Il progetto si avvalerà dei nuovi sviluppi nell'ambito dell'intelligenza artificiale (IA), capace ad oggi non solo di riconoscere le specie ma anche i singoli individui.

Lo scopo è quello di poter monitorare il passaggio degli esemplari durante gli attraversamenti stradali nello stato del Queensland, attraverso i percorsi sotterranei, i corridoi ecologici e i ponti che sono stati appositamente costruiti per permettere agli animali di passare da un'area all'altra del loro habitat lontano dalle auto e in sicurezza.

Monitorare il passaggio degli animali in punti "critici" come gli attraversamenti stradali permetterà di capire se questi corridoi vengono effettivamente utilizzati, quanti individui li utilizzano e se vi è la necessità di spostarli o aggiungerne altri. Grazie all'AI non ci sarà bisogno che qualcuno guardi i video delle telecamere per discriminare i koala dagli altri animali.  Al contrario sarà l'intelligenza artificiale a riconoscere gli individui autonomamente, suggerisce il professore associato Jun Zhou, che sta conducendo il progetto pilota.

Addestrare l'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale andrà però "allenata" al riconoscimento dei singoli individui, imparando a identificare i movimenti e l'aspetto specifico di ognuno. Per farlo il team della Griffith University collaborerà con alcuni gruppi che si occupano di conservazione animale come Koala Action Group e Daisy Hill Koala Centre. Il progetto, che avrà la durata di due anni, è stato finanziato dal Dipartimento dell'ambiente e della scienza del governo e consiste nell'installare delle telecamere in 20 siti differenti di attraversamento dei koala vicino a Brisbane. Il lancio è previsto per il prossimo luglio.

Gli incidenti autostradali sono spesso causa di morte per moltissimi animali selvatici. Dal 1997 al 2018 sono stati infatti circa 356 i koala finiti in centri di cura e recupero ogni anno a causa dell'impatto con i veicoli. Monitorare quindi lo spostamento degli individui e capire quali sono le tratte che maggiormente utilizzano è il primo passo necessario per poterli tutelare.

Il koala, una specie vulnerabile

Il Koala (Phascolarctos cinereus) è un marsupiale che vive principalmente nei boschi di ecaulipto australiani. È erbivoro e gran parte della sua dieta è composta da foglie di ecaulipto che, a causa del loro basso apporto calorico e nutrizionale, non conferiscono all'animale abbastanza energia. Proprio per questo motivo la specie non è molto dinamica, ma al contrario occupa i primi posti tra gli animali più dormiglioni al mondo. Il koala è classificato come "vulnerabile" dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) a causa principalmente della distruzione e frammentazione degli habitat, siccità e incendi boschivi, particolarmente abbondanti nel 2019-2020, urbanizzazione e malattie. La popolazione ha cominciato a subire un drastico declino a partire dall'insediamento europeo, sia per la distruzione dell'habitat e le malattie, sia perché fu ampiamente cacciato nel XX secolo per la sua pelliccia. Si stima che ad oggi vi siano circa 100.000-500000 individui maturi.

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