In After Life, la serie su Netflix da lui prodotta, non fa mistero della sua grande passione per gli animali che, a dirla tutta, spesso preferisce ai suoi simili. Ed è per questo che Ricky Gervais è stato ancora una volta molto duro nei confronti di un’abitudine umana che terrorizza gli altri esseri senzienti che abitano il mondo.

L’oggetto della sua ultima polemica sono i cosiddetti botti di Capodanno e tutte le persone che si divertono a sparare o far esplodere petardi e i fuochi d’artificio durante le feste, in particolare modo.

Dal suo account Twitter, Gervais si scaglia contro di loro, definendoli “Cunts”, che in maniera più leggera può essere tradotto come "idioti" ma che indubbiamente rende meglio in italiano definendoli “stronzi” se non peggio. L'attore si domanda anche come sia possibile divertirsi con qualcosa di tanto “fastidioso e inutile”, che produce solo rumore e terrorizza gli animali.

Ricky Gervais ha una lunga storia di attivismo a favore del benessere animale e ogni volta che può, si espone in prima persona nelle diverse battaglie in loro difesa. Nel 2013 gli è stato conferito il premio PETA “Person of the Year” per i suoi frequenti post sui social su questioni relative ai diritti degli animali, per il suo odio verso la crudeltà sugli animali e per il suo rifiuto di mangiare carne.

L'associazione ha definito i post dell'attore «spiritosi e irriverenti, ma molto rilevanti». Inoltre, l’attore e produttore, nel 2018 aveva anche attirato l'attenzione di The Humane Society International (HSI) per la difesa che aveva lanciato contro la caccia ai trofei. 

Nello stesso anno, il comico ha collaborato sempre con HSI per porre fine al “Lychee and Dog Meat Festival”, l’orribile evento che si tiene a Yulin, nel Guanxi, in Cina, dove i partecipanti al festival mangiano carne di cane. L’attore sul suo Twitter ha parlato del disgusto che prova per il festival, attraverso un post con una sua foto e un cane con la didascalia: «Per favore, aiutaci a fermare lo #YulinDogMeatFestival», seguito da una petizione su change.org.

Ma Gervais lotta anche per far finire le sperimentazioni sugli animali e per una Gran Bretagna senza pelliccia. C’era anche lui tra i nomi che hanno scritto una lettera al Governo del Regno Unito, chiedendo di vietare le importazioni di pellicce dopo la Brexit.

Nonostante sia un’abitudine moto consolidata e che piace a molte persone, sono sempre di più i Comuni che emanano ordinanze anti-botti, nel periodo tra Natale e Capodanno.

La costante informazione che anche qui su Kodami sin dall'inizio abbiamo fatto sul disagio psicologico e sul terrore che quel genere di rumore così forte provoca sugli animali, ma talvolta anche sulle persone, ha portato senz’altro a una maggiore consapevolezza e sensibilità nei confronti del tema.

Il video di Kodami “Gli effetti dei botti sugli animali”, prodotto dal direttore creativo di Ciaopeople Luca Iavarone e dal suo team, è stato premiato nella categoria “Education & Discovery” per la undicesima edizione dei Lovie Awards, il più prestigioso riconoscimento europeo per l’eccellenza online.

I bimbi protagonisti di un esperimento sociale, nella loro consapevole onestà, aiutano a raccontare una storia che può essere diversa: un nuovo modo di stare insieme e festeggiare senza privare nessun elemento del nucleo familiare del piacere di condividere le emozioni delle Feste. E la famiglia a cui ci rivolgiamo è quella di cui fanno parte tutte le specie viventi che abitano il Pianeta.

Ancora troppo spesso, però, i provvedimenti sono tardivi e i controlli sono troppo pochi per verificarne l’applicazione. Le associazioni animaliste ogni anno cominciano molto prima delle festività a chiedere di sospendere l’utilizzo dei fuochi, ma non sempre riescono nel loro intento. Allo stesso modo Kodami ha provato a spiegare in un altro video "La trincea di Capodanno… nella sua pelle" diretto da Aniello Ferrone, video production coordinator di Ciaopeople, cosa causiamo a un cane, un gatto o a un qualsiasi altro animale mentre noi ci lasciamo andare alla spensieratezza di una notte.