Vorrei che le mie parole, mentre le leggete, fossero accompagnate da “Marco gioca sott’acqua”, una canzone di Murubutu. Mentre il testo scorre, il sottofondo vi direbbe che: “Marco era piccolo, ricciolo, un bimbo vispo. Quando guardava il mondo e il mondo restava zitto. Ma un bimbo cerca altre strade e contrade sin già del principio … Ha i giorni nuovi, i venti caldi, i girasoli. I cento cieli e le spiagge con gli orli argento cuciti dalle onde brevi”. È la colonna sonora che nella mia mente disegna il volto di ogni grande piccolo protagonista del nostro video contro l’usanza di sparare i botti a Capodanno.

I bimbi, nella loro consapevole onestà, ci hanno aiutato a raccontare una storia che può essere diversa: un nuovo modo di stare insieme e festeggiare senza privare nessun elemento del nucleo familiare del piacere di condividere le emozioni che rendono l’atmosfera delle Feste calda e accogliente. E la famiglia a cui ci rivolgiamo attraverso le nostre immagini non è solo all’interno delle mura domestiche ma è quella di cui fanno parte tutte le specie viventi che abitano il Pianeta, considerando che questa pratica così stupidamente umana causa sofferenza e morte anche e soprattutto ai selvatici. Le specie animali al mondo conosciute sono circa un milione e sei. Si stima che ce ne possano essere, in realtà, 8,7 milioni. Noi siamo solo una di queste.

Vorremmo, così, con la stessa semplicità delle lacrime trasformate in sorrisi dai bambini, che il nostro video attraversasse la Rete come un anelito di speranza che porti Kodami velocemente in un futuro prossimo in cui raccontare che le cose sono cambiate. E non solo che la possibilità di farlo è già da tempo a portata di mano.

«Su Kodami ho avuto l’opportunità di continuare una ricerca iniziata sei anni fa sul mondo dell’infanzia e i suoi archetipi e sulla necessità impellente di cambiamenti radicali che prendano le mosse proprio dalle nuove generazioni. Si tratta, ancora una volta, di una storia di disobbedienza come forma di cambiamento ed evoluzione». Più delle mie, sono queste parole di Luca Iavarone, direttore creativo di Ciaopeople e regista del video, scritto insieme a Sissi Mattiello e Paola Mirisciotti, che definiscono perfettamente il cammino iniziato insieme. Un percorso che già oggi ci consente di rendere evidente il significato di due termini molto abusati negli ultimi tempi nel mondo della comunicazione: “empatia” e “narrazione” a cui abbiamo provato a restituire il significato originario. Credo e spero che potrete riconoscere nel nostro video il senso della prima parola attraverso la seconda e partecipare così a un racconto corale da condividere.

«Con i Fridays For Future, per la prima volta nella storia, sono i giovanissimi a pretendere un cambiamento nel tentativo di rimediare alle imperdonabili colpe dei padri. Ed ecco che allora il paradigma narrativo si rovescia. Il nuovo spunto è la riflessione sull’animalità: per restare al mondo l’essere umano deve regolamentarsi, fino a normare i suoi riflessi incondizionati distruttivi e violenti. Un percorso biocentrico, invece che antropocentrico, come sola forma di salvezza consapevole, che prenda in pieno coscienza dei nostri effetti collaterali e ci permetta di disciplinare l’animale che è in noi per fare finalmente spazio a tutti gli altri animali», conclude Luca. E a me non resta che augurare a tutti noi, animali umani e non, Buone Feste da Kodami.

VIDEO CREDITS
Una produzione Ciaopeople
Diretto da Luca Iavarone  
Autori: Luca Iavarone, Sissi Mattiello, Paola Mirisciotti 
Casting: Paola Mirisciotti
Operatori: Davide Gibilisco, Gianluca Cesarano
Post: Gianluca Cesarano, Ceppe 
Illustrazioni: Serena Mattiello 
Scenografia: Giovanna Melchionda 
Organizzazione generale: Danilo Zanghi
Stampa: Albagraf