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Etologa

L’eterocefalo glabro o ratto-talpa nudo (Heterocephalus glaber) è un roditore della famiglia Bathyergidae, nonché unico rappresentante del genere Heterocephalus. Questo piccolo mammifero vive sotto terra e per questo motivo i suoi occhi sono ridotti a piccole fessure, la sua vista è scarsa, le orecchie sono atrofizzate e presenta due grandi incisivi che gli permettono di scavare con facilità. Vivendo sotto terra, nella totale oscurità, l'eterocefalo glabro manca di un ritmo circadiano. Questo mammifero si attiva per brevi intervalli di tempo, che vengono interrroti da lunghe pause di inattività, secondo sequenze che variano in modo irregolare da un giorno all'altro. Per compensare la scarsa abilità visiva, il ratto-talpa (anche detto talpa senza pelo) ha una grande agilità che gli permette di correre rapidamente anche all'indietro. Le zampe sono corte ma dotate di ottimi artigli per scavare le tane e le gallerie che possono raggiungere anche i 3km di lunghezza. Il suo corpo raggiunge i 12-15 cm e il peso va dai 30 agli 80 g, in base al ruolo che esso ricopre nella comunità. Questo perché si tratta di un animale eusociale che vive in gruppi all'interno dei quali ognuno ha il proprio ruolo e, in base a questo, si sviluppa fisicamente in modo specifico. Inoltre, è dotato di una sorprendente longevità: può vivere oltre 30 anni e questo fa dell'eterocefalo glabro il roditore con l'aspettativa di vita più lunga.

La comunità eusociale dei ratti-talpa

Fin dagli anni 80 sono state studiate le strutture sociali di questi animali che, a differenza di altri roditori, come si è detto, sono eusociali. In queste comunità, la cooperazione, l'altruismo e la divisione dei compiti tra i membri della colonia si esprimono in maniera particolarmente evidente. La collaborazione tra gli individui, ad esempio, permette di costruire tane sotterranee di dimensioni impressionanti: ogni anno, infatti, lavorando insieme i membri della colonia  spostano in superficie tonnellate di terra, mentre scavano alla ricerca di tuberi. Esempi noti di animali eusociali sono alcuni insetti, come le formiche, le termiti e le api. Uno dei primi studi sul comportamento sociale di questa specie, pubblicato nel 1997 sulla rivista scientifica The Royal Society, ha spiega approfonditamente la sua struttura, dimostrando che l‘accoppiamento è riservato solo alla regina e fino a un massimo di 3 esemplari maschi, che variano di anno in anno, mentre gli altri maschi viene impedita la riproduzione, quanto meno fino alla morte della regina. La regina può avere fino a 20 piccoli, i quali vengono accuditi da femmine e maschi operai fino al completo svezzamento. Le colonie che possono raggiungere i 200 individui. I conflitti sono rari, a meno che non venga a mancare la regina: in questo caso,  si osserva un aumento dei comportamenti aggressivi, soprattutto tra gli individui di alto rango come i maschi riproduttori.

Questi animali dal complesso comportamento sociale sono stati studiati anche dal punto di vista della rivalità tra colonie e, una ricerca pubblicata sul Journal of Zoology nel maggio 2020 ha dimostrato che le colonie di ratti talpa possono scegliere di invadere il territorio di altre colonie con l'obiettivo di aumentare le proprie risorse. L'invasione può comportare anche un comportamento condiviso con i formicai: il rapimento di piccoli non svezzati per arruolarli tra la propria forza lavoro. Ogni colonia, inoltre, è dotata di un dialetto distintivo, che viene tramandato culturalmente di generazione in generazione.

Habitat, alimentazione e respirazione del ratto-talpa

Questo roditore è diffuso nelle zone desertiche di Somalia, Djibuti, Kenya ed Etiopia, ad un'altitudine che va dai 400 ai 1500 metri. Vivendo sottoterra, esso necessita di ambienti terrosi per potersi muovere e per cercare alimenti adatti alla propria dieta, quali radici e tuberi. Se questi alimenti scarseggiano, può anche mangiare piccoli animali come lumache o lombrichi. Fortunatamente, questo curioso roditore è considerato a basso rischio di estinzione dall'IUCN, che lo categorizza come LC, ovvero Least Concern (rischio minimo).

Gli studi sui ratti talpa aiutano la medicina umana

Nonostante abbiano polmoni molto piccoli, gli eterocefali glabri sono in grado di resistere 18 minuti senza ossigeno (anossia). Durante l'anossia, secondo uno studio pubblicato su Science nel 2017  questo animale mette in atto una respirazione anaerobica, attraverso un processo noto come glicolisi, che permette di liberare nel sangue grandi quantità di fruttosio, uno zucchero che il ratto-talpa usa al posto del glucosio per sopravvivere. Questo meccanismo potrebbe essere sfruttato in futuro per ridurre al minimo i danni ipossici che caratterizzano alcune malattie umane.

Inoltre, è stato dimostrato da uno studio  pubblicato su Nature nel 2020 che questo roditore ha una particolare capacità di resistere al cancro. Grazie a un particolare meccanismo molecolare, infatti, aumenta la resistenza alla trasformazione neoplastica dei tessuti, che porta alla nascita di tumori, aprendo la strada allo sviluppo di farmaci utili per prevenire lo sviluppo del cancro anche nell’uomo.