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29 Giugno 2023
9:00

Perché il cane non annusa più?

Il cane vede il mondo soprattutto attraverso i suoi odori. In alcuni casi, però, potrebbe smettere di annusare. Vediamo quali sono le cause e come comportarci.

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Membro del comitato scientifico di Kodami
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L'olfatto è un importante canale sensoriale del cane. Gli permette di esplorare il mondo e apprenderne infiniti dettagli che a noi umani, e ai nostri piccoli nasi, sono preclusi. Può accadere, però, che per qualche motivo, i cani smettano di annusare e solo se ce ne accorgeremo, potremo comportarci con loro nella maniera più adeguata.

I motivi alla base di questo strano comportamento sono numerosi. Talvolta si tratta di un comportamento passeggero senza alcuna conseguenza, ma può anche riguardare questioni di salute fisica (ad esempio l'avanzamento dell'età o la mancanza di mobilità del collo) o anche legate al benessere mentale. Un cane che prova un forte disagio, come ad esempio paura o ansia, potrebbe faticare a lasciarsi andare in perlustrazioni olfattive che richiedono un buon livello di concentrazione. In fondo, non c'è nulla di strano: anche noi umani facciamo più fatica a concentrarci sul mondo che ci circonda, quando siamo preoccupati o quando abbiamo paura di qualcosa.

Le motivazioni che portano i cani a smettere di annusare, però, possono essere anche altre e, per individuarle è importante prima di tutto conoscere il cane che vive con noi e, in secondo luogo, riflettere sulle emozioni che sta vivendo, oltre che sul suo stato di salute.

L'olfatto del cane

L’olfatto è il senso elettivo del cane e, a ben guardare, è abbastanza prevedibile. La maggior parte di loro (fatta eccezione per i cani brachicefali), sono dotati di una canna nasale piuttosto lunga, che ci fa intendere quanto quell'organo sensoriale sia per loro determinante. Anche la dimensione del tartufo è proporzionalmente maggiore rispetto alle nostre narici e, inoltre, è ricoperto di minuscole rughe che rallentano il passaggio dell'aria, favorendo ulteriormente l'analisi olfattiva delle molecole che trasportano gli odori. La fessura posta sui lati delle narici, invece, gli permette di inspirare aria anche dai lati e non solo frontalmente. Leccandosi il tartufo, il cane favorisce inoltre la termoregolazione e non solo: anche questo è uno dei superpoteri del naso del cane, in quanto anche l'umidità facilita la cattura degli odori.

L'aria inspirata attraverso le narici, attraverserà poi la mucosa olfattiva, che è ricchissima di recettori, il cui numero varia molto da razza a razza. Il Bloodhound, ad esempio, viene considerato uno dei cani con il miglior olfatto del mondo e ha una mucosa olfattiva con circa 150mila recettori per centimetro quadrato (su una superficie che, se dispiegata, può arrivare a 150 centimetri quadrati). Altri cani, invece, meno portati per le ricerche olfattive, potrebbero avere a disposizione solo 18 centimetri quadrati di mucosa olfattiva.

Per farci un'idea più chiara del potenziale olfattivo del cane e comprendere l'enormità di questo dato, basti pensare che la mucosa olfattiva dell'uomo, anche se dispiegata, non supera i 4 centimetri e, infatti, il nostro senso elettivo non è l'olfatto, ma la vista. Per gli odori, invece, da migliaia di anni ci affidiamo proprio ai cani, che sono i nostri compagni nelle attività di caccia da quando ancora si trattava di un'attività svolta unicamente per il sostentamento.

L'olfatto, oltre ad averli aiutati a lungo nell'individuare le prede, resta un elemento estremamente importante anche per i cani che vivono in casa con noi e, quindi, non devono più trascorrere le ore del crepuscolo e dell'alba a procacciarsi il cibo in autonomia. Attraverso il naso, sono infatti in grado di capire cosa è accaduto in precedenza in un luogo (ecco come riescono a riconoscere le intenzioni del veterinario). Usano inoltre l'olfatto anche per presentarsi con i simili, per riconoscere la loro età, il loro sesso e il loro stato riproduttivo. In questo caso, va detto, sono avvantaggiati anche dalla raffinatissima comunicazione feromonale che, in poche parole, abbina l'olfatto alla capacità di elaborare le sostanze chimiche secrete da ghiandole specializzate dei loro simili.

Perché il cane ha smesso di annusare?

I motivi per cui il cane potrebbe smettere di annusare sono molti e, in alcuni casi, hanno a che fare con le emozioni del momento. La paura, l'ansia o la preoccupazione, infatti, potrebbero portarlo a non riuscire a concedersi di destinare le proprie attenzioni all'olfatto e preferire, invece, guardarsi intorno e controllare che non accada nulla. Lo stesso potrebbe anche accadere per una condizione di apatia, noia e disinteresse per gli stimoli. In questo caso, certamente, il consiglio è quello di indagare sulle cause alla base di queste condizioni e aiutare il cane a trovare un nuovo equilibrio, superando le paure o proponendogli attività che risveglino in lui interesse e piacevolezza.

Il cane, però, potrebbe anche smettere di annusare per questioni mediche, come ad esempio infezioni, allergie o malattie degenerative. Inoltre, anche l'avanzare dell'età potrebbe ridurre le capacità olfattive, portandolo a fare meno affidamento su questo senso. In molti casi, però, si tratta solo di uno dei sintomi e può essere accompagnato da perdita di appetito, apatia, disorientamento o, anche in questo caso, apatia e depressione.

Cosa fare se il cane non annusa più

Nel caso in cui il cane abbia smesso di annusare, il consiglio è quello di individuare prima di tutto le cause alla base di questo comportamento, ricordando che se si tratta di un atteggiamento passeggero, non ci sarà nulla di cui preoccuparsi.

Se invece non lo fa per una questione legata alla salute fisica e il comportamento è abbinato ad altri sintomi, si può valutare di parlarne con il veterinario e capire come intervenire.

Se non dovesse annusare a causa di una condizione emozionale di preoccupazione o disagio, si può provare a favorire le emozioni positive attraverso qualche gioco di attivazione mentale, oppure con un arricchimento ambientale, che gli permetta di avere più stimoli interessanti per esplorare con il naso ciò che lo circonda. Se il cane vive un vero e proprio disagio che, oltre attraverso l'evidente chiusura dei canali sensoriali, si manifesta anche con altri sintomi legati alla paura (vocalizzazioni, perdita dell'autocontrollo, diarrea, tachicardia ecc..), il consiglio è quello di contattare un istruttore cinofilo che possa aiutarvi a trovare una soluzione per la complessità della condizione in cui si trova il soggetto e non solo per ciò che riguarda l'esplorazione olfattiva.

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Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
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