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28 Gennaio 2024
14:00

Perché gli squali non attaccano i sub?

Com'è possibile che gli squali non attacchino i sub che nuotano accanto a loro? I motivi sono diversi ma il principale è che non riconoscono i sub come una potenziale preda.

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squalo

Molte persone sono convinte che gli squali siano grandi mangiatori di esseri umani, a causa dell'immagine distorta data da molti film di successo su questi animali. In realtà, il numero di attacchi da parte di squali all'uomo è molto basso e sta diminuendo di anno in anno.

Una domanda sorge però spontanea: come è possibile che gli squali non attacchino i sub che nuotano accanto a loro, mentre attaccano più frequentemente i bagnanti che si trovano a pochi metri dalla battigia? Le ragioni sono diverse, ma la principale è che non riconoscono i sub come una potenziale preda.

Gli squali non riconoscono i sub come prede

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In linea generale, bisogna innanzitutto chiarire che gli squali non riconoscono i sub come loro prede, perché morfologicamente molto differenti dagli altri pesci o dagli stessi mammiferi marini che abitano l'oceano. Inoltre, quando i sub sono accompagnati dalle bombole o si muovono in squadra, producono anche molto rumore e le bolle, che impediscono letteralmente ad uno squalo di riconoscere un essere umano come un animale di cui possono cibarsi. Nessun pesce o cetaceo produce infatti la stessa tipologia di suoni che provoca l'uomo, quando esplora l'oceano.

Il caso dei surfisti o dei bagnanti invece è completamente diverso. Quando uno squalo attacca un essere umano mentre nuota sulla sua superficie, di solito l'animale sta osservando la sua vittima dal basso e i movimenti della "preda" ricordano perfettamente i movimenti di un delfino in affanno o di un cadavere alla deriva. Per questa ragione il predatore, per istinto, si lascia guidare dalla vista, ignorando l'olfatto, e attacca le sue vittime, spesso senza ucciderle. Come infatti scopriremo più avanti, sembra che gli squali provino disgusto quando assaggiano la nostra carne, poiché sono abituati a tutt'altra tipologia di cibo e in più spesso si feriscono, mordendo le tavole da surf o le eliche dei motori.

Nel caso in cui invece i sub non stiano nuotando, ma si trovino letteralmente a camminare sopra il fondale o una barriera corallina, per esempio, gli squali possono persino decidere di avvicinarsi all'uomo, per soddisfare più la loro curiosità che la fame. Come è infatti possibile vedere in diversi documentari, sembrano essere attratti dalle nostre mute, tanto che alcuni esemplari decidono di farsi accarezzare, rassicurati dall'assenza di pericolo.

Queste scene non devono trarci in inganno: gli squali rimangono sempre degli animali selvatici e pericolosi e solo i sub e i biologi marini più esperti possono approcciarsi a loro in tal modo. Basta infatti che un sub dimostri tramite i propri movimenti irrequietezza, che gli squali si allontanano.

Gli squali sono spaventati dai sub e dalla loro attrezzatura

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Nel caso in cui i sub facciano molto rumore tramite i loro strumenti o il loro stesso vociare, è possibile che gli squali  si dileguano in quanto impauriti dall'arrivo di qualcosa che non conoscono e che identificano come una minaccia. Dobbiamo infatti ricordare che gran parte delle specie che abitano l'oceano non sono abituate ai suoni artificiali o alla nostra voce, a differenza invece delle specie terrestri che volenti o nolenti si sono dovuti adattare maggiormente alla nostra presenza, all'interno del loro territorio.

Essendo inoltre gli squali sempre propensi ad evitare potenziali pericoli che non riescono ad affrontare, è anche vero che il loro comportamento di fuga può risultare un adattamento specifico nei confronti della nostra specie, sviluppatisi a seguito dell'aumento numerico dell'imbarcazioni che solcano le onde.  Associando infatti la nostra presenza ad un potenziale pericolo, gli squali fuggono dinnanzi al nostro arrivo, per ritrovarsi invece spaesati quando si trovano a tu per tu con i sub e alla loro attrezzatura.

Gli squali sono attratti da altre fonti di cibo

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Molte persone che gli squali si nutrano solo di pesci e di grossi mammiferi, ma non è sempre così. Esistono delle specie che si nutrono per esempio di plancton, come lo squalo elefante o lo squalo balena, mentre altri squali si nutrono di una ristretta categoria di prede. I sub possono quindi nuotare tranquilli quando si trovano nei pressi di queste specie, poiché non rientrerebbero comunque  nella dieta degli animali.

Anche però gli squali più pericolosi per l'uomo, come lo squalo tigre, lo squalo mako o lo squalo bianco, in realtà non apprezzano per nulla il sapore della carne umana e non vanno a cacciare direttamente la nostra specie. Ogni volta in cui uno di questi squali attacca effettivamente l'uomo, a causa di incidenti, raramente trattiene la vittima per più di qualche secondo. I danni provocati al corpo umano durante questi attacchi sono ovviamente gravi, per via delle dimensioni e la struttura stessa dei loro denti, ma il sangue umano non viene particolarmente apprezzato, tanto che non funge da attrattore per queste specie.

Gli squali sono in breve attratti da altre fonti di cibo e si spingono vicino la costa per andare a caccia di potenziali prede. Ogni incidente grave che è avvenuto con la nostra specie è stato causato da un malinteso dell'animale, che ha scambiato un esemplare della nostra specie per qualcos'altro. Ciò tuttavia spiega come mai i sub spesso si sentino tranquilli quando sono in immersione e sono circondati da squali. Questi raramente attaccano qualcosa che non vogliono mangiare e anche se provocati, attendono un po' di tempo prima di decidere aggredire, poiché non son abituati ad affrontare il proprio avversario frontalmente.

Sono laureato in Scienze Naturali e in Biologia e Biodiversità Ambientale, con due tesi su argomenti ornitologici. Sono un grande appassionato di escursionismo e di scienze e per questo ho deciso di frequentare un master in comunicazione scientifica. La scrittura è la mia più grande passione.
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