Articolo a cura del Prof. Giuseppe Borzacchiello
Medico Veterinario e Professore universitario, esperto di patologia animale

La malattia di Lyme o Borreliosi è una malattia dovuta al batterio Borrelia burgdorferi, che viene trasmesso dalle zecche agli animali e all’uomo. I sintomi più frequenti sono la febbre e l’artrite. La malattia si cura facilmente con antibiotici. E’ importante sapere che la Borreliosi è una malattia che colpisce anche l’uomo alla stessa maniera del cane. Anche Il gatto è suscettibile, ma difficilmente la malattia si manifesta clinicamente in questa specie.

Come si trasmette la malattia di Lyme ai cani e ai gatti

Le Borrelie sono batteri a forma di spirale (Spirochete) che vivono in roditori, caprioli, cervi e altri piccoli mammiferi selvatici i quali rappresentano il serbatoio naturale; le zecche che parassitano questi animali infetti possono poi trasmettere i batteri ai cani. Non è ancora chiaro se i gatti possano sviluppare la malattia a seguito dell’infezione da Borrelia burgdoferi.

La Borreliosi non si trasmette direttamente dal cane infetto all’uomo: è sempre necessario l’intervento della zecca infetta. Le zecche infette da Borrelie devono nutrirsi per circa 24 ore per trasmettere i batteri a un animale, quindi la rapida rimozione delle zecche dal cane riduce la possibilità di infezione.

Quali sono i sintomi della malattia di Lyme nel cane e nel gatto?

L’esordio dei sintomi della malattia di Lyme non è immediato. I segni clinici possono manifestarsi anche dopo un mese dal morso della zecca infetta. Inoltre, gli animali hanno una risposta molto soggettiva, per cui i sintomi possono essere più o meno gravi. Il sintomo più comune della malattia di Lyme è l'artrite, che si manifesta con zoppia improvvisa, dolore e talvolta gonfiore in corrispondenza di una o più articolazioni. Altri segni che possono essere osservati sono febbre, inappetenza, disidratazione, letargia e linfonodi ingrossati. Nei casi più gravi, l'infezione può causare nefrite ed insufficienza renale con esito mortale, sebbene ciò non si verifichi comunemente nei cani.

Diagnosi

La storia clinica dell’animale e la sua presenza in un’area in cui la malattia è endemica sono elementi di sospetto insieme all’artrite. L’esame sierologico, da fare dopo quattro settimane dal morso di zecca sospetto, è volto ad identificare la presenza di anticorpi, ma non necessariamente è indicativo ai fini della diagnosi. Da non sottovalutare risultati falsi negativi dovuti ad un test fatto troppo precocemente oppure al fatto che l’animale è stato infettato per lungo tempo, ma non ha più anticorpi rilevabili dal test.

Inoltre, i cani vaccinati per la malattia di Lyme possono risultare positivi all’esame sierologico. 

Esistono altre procedure diagnostiche basate su metodologie biomolecolari che però più difficilmente vengono eseguite.

Come si cura la malattia di Lyme nel cane?

La malattia di Lyme negli animali domestici si cura con antibiotici, che prescrive il veterinario. I sintomi di solito regrediscono rapidamente in risposta al trattamento. Se la malattia non viene curata, diventa cronica e può causare danni renali.

Vaccinazione e prevenzione

Gli animali che vivono in aree endemiche sono a maggior rischio di infezione. Il miglior metodo di prevenzione è evitare l'infestazione da zecche. Queste devono essere rimosse con cura con una pinzetta e la rimozione deve essere quanto più precoce possibile. A tal fine è sempre bene considerare di prevenire l’infestazione usando prodotti specifici che proteggono i cani e che sono raccomandati anche al fine di evitare la malattia di Lyme e altre malattie trasmesse da zecche.

Esiste un vaccino per la prevenzione della Borreliosi ma non tutti gli autori concordano sulla sua efficacia e, in ogni caso, l’opportunità di somministrarlo va discussa con il medico veterinario.

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