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Etologa
Vipera cornuta, foto di Holger Krisp via Wikimedia Commons
in foto: Vipera cornuta, foto di Holger Krisp via Wikimedia Commons

La vipera cornuta è un serpente velenoso appartenente alla famiglia dei Viperidi, conosciuta anche con il suo nome scientifico, Cerastes cerastes, oppure come vipera della sabbia, vipera cornuta del deserto o vipera cornuta africana.

Questa specie è diffusa in Nord Africa e in parte del Medio Oriente e la caratteristica che la rende riconoscibile è la presenza di due corna posizionate sopra agli occhi, che possono essere anche solo accennate o addirittura completamente assenti.

Come è fatta la vipera cornuta

Il corpo della vipera cornuta è piuttosto largo e tozzo e, rispetto alla maggior parte dei serpenti diffusi all'interno della stessa regione, questa specie ha una lunghezza ridotta. Un individuo adulto, infatti, generalmente misura tra i 30 e i 60 centimetri, con un dimorfismo sessuale piuttosto evidente, che permette di riconoscere le femmine, le quali sono nettamente più grandi.

Il corpo è dotato di circa 25/35 file di squame e, sopra agli occhi presenta due corna (che in alcuni casi sono appena accennate o assenti), a partire dalle quali si estende una linea scura che prosegue lungo tutta la sua lunghezza. La sua livrea, di colore giallo/bruno e grigio con macchie marroni rettangolari di colore più scuro rispetto al resto del corpo, è perfettamente mimetica con i colori del deserto. Grazie alla sua colorazione, la vipera cornuta riesce a nascondersi sotto la sabbia, nell'attesa dell'arrivo delle prede. La parte inferiore del corpo è di colore biancastro e, grazie a questo fattore, può muoversi nel deserto anche quando le temperature sono molto alte.

La coda, che talvolta ha la punta nera, è più sottile rispetto al resto del corpo. La testa è quasi piatta, il muso è largo e dalla forma triangolare, con gli occhi ai lati, il collo sottile e ampie narici, in grado di percepire con precisione il calore corporeo delle sue prede.

Dove vive la vipera cornuta

Secondo uno studio pubblicato nel 2016 sul Biodiversity Journal, la vipera cornuta è diffusa nei paesi dell'Africa settentrionale, dal Marocco al Sudan, passando per la Mauritania, il Mali, l'Egitto, il Ciad, la Libia, la Tunisia e l'Algeria. Inoltre, si può incontrare nella penisola araba e nelle zone più meridionali di Israele.

Non è presente, invece, in Italia, dove viene talvolta confusa con la vipera dal corno (Vipera ammodytes), diffusa soprattutto nel Nord Est.

All'interno del suo habitat, predilige le temperature più temperate e, infatti, è più facile incontrarla laddove vi siano ripari costituiti da cespugli o altri arbusti che forniscano ombra. Si nasconde spesso sotto la sabbia e, soprattutto nel deserto, anche nei pressi delle risorse idriche e delle oasi, fino ad un'altitudine massima di 15oo metri.

La vita della vipera cornuta

Vipera cornuta, foto di Patrick Jean tramite Wikimedia Commons
in foto: Vipera cornuta, foto di Patrick Jean tramite Wikimedia Commons

Questo serpente ha un comportamento tendenzialmente notturno ed è proprio durante le ore più fresche della notte che caccia le sue prede, rappresentate soprattutto da lucertole, piccoli roditori, gechi e alcuni uccelli. Per ottenere il nutrimento necessario, questo serpente è in grado di muoversi su distanze superiori rispetto ad altre specie di vipere.

Secondo quanto riportato sul sito del Museo di Zoologia dell'Università del Michigan, la vipera cornuta si accoppia generalmente durante le prime settimane di aprile. La femmina deporrà poi da 8 a 23 uova, nascondendole sotto le rocce o in tane abbandonate di rettili o mammiferi. Si schiuderanno dopo 50/80 giorni e i piccoli raggiungeranno a loro volta la maturità sessuale intorno ai 2 anni di età.

Tra gennaio e febbraio la vipera cornuta va in ibernazione, ma talvolta riprende l'attività anche durante le giornate invernali, se il clima lo permette. Il suo più noto predatore è il tasso del miele (Mellivora capensis), un mammifero con cui condivide gran parte dell'habitat.

Quanto è velenosa la vipera cornuta?

Vipera cornuta, foto di Wiki–Harfus tramite Wikimedia Commons
in foto: Vipera cornuta, foto di Wiki–Harfus tramite Wikimedia Commons

La vipera cornuta tendenzialmente non è aggressiva ma, in caso di minaccia o disturbo eccessivo, può mordere e somministrare alla sua vittima un veleno tossico, ma non mortale per l'uomo. Prima di mordere, però, produce un sibilo e un crepito dato dallo scuotimento delle spire, nel tentativo di allontanare il malintenzionato ed evitare l'attacco.

Uno studio condotto dall'Università di Doha, in Quatar, e pubblicato nel dicembre del 2020, ha analizzato gli effetti del morso della vipera cornuta su un uomo, rilevando dolore acuto nei pressi della zona interessata.

Non è stato osservato dolore toracico o vertigine, ma un edema dei tessuti che è rimasto evidente anche dopo 18 ore dall'evento. Ulteriori esami condotti sull'uomo, un quarantacinquenne in perfetto stato di salute, hanno dato risultati insignificanti.

Ciò nonostante, i ricercatori hanno rilevato, all'interno del veleno di questo animale, 13 tossine potenzialmente pericolose che, in alcuni casi, possono causare effetti più gravi, come emorragie, necrosi o vomito, ma anche l'inibizione dell'aggregazione piastrinica e, di conseguenza, problemi di  coagulazione del sangue.