Lelluccio, il gatto rimasto improvvisamente "orfano" dopo la scomparsa di Don Claudio, il suo referente umano, ha finalmente trovato una famiglia che lo ha adottato. Il micio infatti, di soli quattro anni, viveva ormai da solo nella canonica della chiesa del Vasto a Napoli e a prendersi cura di lui era il cognato di Don Claudio, Antonio. Ora Lelluccio può però iniziare una nuova vita e portare così un messaggio di speranza a tutti i cani e gatti in attesa di qualcuno che voglia condividere la propria vita con loro. Ecco il post Facebook dell'adozione di Lelluccio:

Don Claudio Colussa, parroco della chiesa di Sant'Anna al Trivio a Napoli, era molto amato da tutta la comunità ecclesiastica ma, tra tutte le relazioni che intesseva quotidianamente, una per lui era davvero speciale: quella con Lelluccio, il micio che aveva trovato quattro anni fa quando aveva solo un mese, in condizioni pietose e orfano di mamma. I due erano diventati in poco tempo simbiotici e inseparabili: sapevano di potersi affidare l'uno all'altro, condividendo e affrontando tutte le sfide che la vita gli presentava davanti. La morte di Don Claudio deve essere stata quindi davvero un brutto colpo per il micio che è stato privato dell'affetto e dell'amore del suo compagno.

«È molto malinconico, ogni tanto piange, ma non si sta lasciando andare. È un gatto bellissimo, adorabile, mansueto, castrato e senza alcuna malattia. È abituato a stare in casa con qualcuno che gli voglia davvero bene e non credo si potrebbe mai abituare a stare in rifugio». Così Carmen Izzo, referente per l'adozione del micio e volontaria de "L’emozione non ha voce" il rifugio di Luigi Carrozzo, aveva descritto a Kodami lo stato di Lelluccio prima che fosse adottato. Ora finalmente il micio non è più solo: sono tante le esperienze felici che lo aspettano.

Lelluccio, il gatto di Don Claudio scomparso per la Covid-19, è in cerca di adozione