Non è stato il solito ritardo o blocco dei treni quello avvenuto domenica mattina 16 maggio sulla tratta ferroviaria tra Senigallia e Falconara Marittima, nelle Marche. A fermare il traffico ferroviario questa volta è stato un istrice ferito e rimasto immobilizzato sui binari. L'allarme è stato lanciato intorno alle 11:30 e sul posto sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco. Il roditore era bloccato e non riusciva a muoversi, andava quindi soccorso e rimosso dai binari. I treni sono rimasti fermi per poco più di mezz'ora e l'animale è stato fortunatamente recuperato e consegnato a un centro di recupero per la fauna selvatica, dove riceverà le cure necessarie per essere poi rimesso nuovamente in libertà.

L'istrice alla conquista dell'Italia

L'istrice (Hystrix cristata) è un grosso roditore diffuso prevalentemente in Nord Africa e al Sud del Sahara. L'unica popolazione nota al di fuori del continente africano è proprio quella della penisola italiana, incluse le grandi isole. Studi genetici recenti hanno però dimostrato che questa specie non è autoctona e originaria del nostro Paese, ma è stata introdotta dall'uomo in tempi storici dalla Tunisia, molto probabilmente dai Romani.

Fino agli anni 70 questa specie era presente solamente nelle regioni centro-meridionali, in particolare nelle aree occidentale dell'Appennino. Dal 1978 l'istrice è però diventato un animale protetto, sia dalle normative italiane che da quelle europee. Da quel momento, e anche grazie ai cambiamenti climatici e ambientali, il roditore aculeato ha iniziato una lenta ma costante espansione dell'areale alla conquista del Nord Italia, arrivando fino in Liguria e Trentino Alto-Adige, dove viene avvistato sempre con più frequenza.

Conoscere e convivere con l'istrice

Si tratta di una specie piuttosto generalista e adattabile dal punto di vista dell'habitat, ma predilige soprattutto gli ecosistemi agro-forestali mediterranei, dal livello del mare alla media collina. L'aumento delle temperature medie sta però spingendo l'espansione anche verso altitudini montane più elevante. Si ciba principalmente di specie vegetali e frutti selvatici ed è un animale prevalentemente notturno. Trascorre le ore diurne in tane sottoterra, talvolta condivise altre specie, e in ognuna di queste è solitamente presente una coppia monogama con i piccoli.

Vista la costante espansione, gli incontri con questa specie diventeranno sempre più frequenti, anche in ambiente urbano. L'istrice infatti è già spesso vittima del bracconaggio a causa dei danni che può di tanto in tanto arrecare alle colture di ortaggi. Inoltre è sempre più di frequente vittima di investimenti sulle strade da parte dei veicoli. Sarà quindi fondamentale avere un approccio consapevole e soprattutto evitare di alimentare questi animali selvatici, per non abituarli alla presenza umana e di conseguenza far aumentare rischi per la nostra e la loro sicurezza.