La battaglia contro l’abbandono estivo degli animali domestici continua. E anche Desio, comune lombardo in provincia di Monza, lancia la sua campagna: «Non abbandonare i tuoi animali domestici: puoi portarli con te in vacanza o affidarli a un amico, a un parente o a una struttura specializzata. Abbandonare gli animali è un reato».

E sì: anche se si va in vacanza e non si può o non si vuole portare il proprio amico, basta davvero poco per organizzarsi, visto che esistono dog sitter, pensioni, familiari con il quale l’animale, pur non essendo con il suo pet mate, può vivere quel momento di distacco senza traumi.

È chiaro che chi abbandona un animale per strada, senza preoccuparsi della possibilità che possa fare una morte orribile, di empatia non ne deve avere granché nei confronti di quel membro della famiglia che non viene evidentemente considerato così ma come una cosa e non un essere vivente.

Per di più, non sembra ci sia modo di convincerli del contrario, visto che gli animali abbandonati d’estate sono sempre tantissimi. Per non parlare poi di quelli adottati o acquistati in lockdown e poi una volta tornati alla vita normale lasciati senza alcun problema in canile o ancor peggio per la strada.

Quindi ben vengano le campagne di sensibilizzazione come quella promossa dal Comune di Desio, soprattutto in procinto delle vacanze estive quando aumentano le persone che compiono ancora questo reato. Perché, come ripetiamo senza paura di annoiare, abbandonare un animale è un reato perseguito in Italia secondo l’articolo 727 del codice penale, che recita: «Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro».

A Desio, fortunatamente, il fenomeno è molto ridotto. Secondo i dati forniti dal Comune, sono 4.637 i cani e 1.152 i gatti registrati all'anagrafe veterinaria. E, negli ultimi due anni, il canile incaricato dal Comune ha registrato solo 4 abbandoni, a fronte comunque di 3 adozioni. Non bisogna però abbassare la guardia, ricordano dal Comune brianzolo.

Infatti, sebbene in Brianza i casi di abbandono siano molto pochi, sono però in aumento i casi di cessione di cani adottati o acquistati con superficialità soprattutto in concomitanza del lockdown, come dicevamo sopra. Tanto che il canile di Monza, gestito dall'Enpa, che alla fine del 2020 era quasi vuoto, è tornato a riempirsi.

Attualmente nel rifugio di via San Damiano sono accolti 53 cani e 70 gatti. Ma, il vero problema dei cani in attesa di adozione è che la maggioranza, circa 27, sono cani che sono stati ceduti perché definiti con "problemi caratteriali" o di gestione.

Principalmente Pitbull che le persone hanno adottato o acquistato sull'onda della moda, di foto viste sui social e che adesso vogliono lasciare perché non sono in grado di convivere con loro, non avendo mai intrapreso un adeguato percorso di educazione reciproca.

La cosa ancora peggiore è che, accanto all'aumento delle cessioni, purtroppo c'è anche una sensibile diminuzione delle adozioni: al canile di Monza si registra un -7,75% di richieste di adozione rispetto a un anno fa. 

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L'estate è la stagione in cui aumentano gli abbandoni, ma questo è proprio il periodo migliore per adottare un cane. Perché abbiamo più tempo da dedicare al nuovo arrivato e la prima avventura che vivremo insieme può essere quella di una vacanza. Scopri e partecipa alla campagna di Kodami contro gli abbandoni per vivere una "Vacanza bestiale".