Basta. Vi preghiamo e siamo certi che ce la possiamo fare, ma dobbiamo davvero impegnarci tutti. A fare cosa? A ragionare prima di agire, in generale, e a maggior ragione sui social network dove la buona fede e il desiderio di fare quello che ci sembra una cosa utile troppo spesso finisce per fare danni invece di dare realmente una mano.

Era l'agosto del 2021 quando su Kodami avevamo scritto un articolo, all'interno della nostra rubrica Debunking bestiale, dedicato all'ennesima catena di condivisione di un numero di telefono, il 3341051030, a cui rivolgersi in caso di ritrovamento in autostrada di un cane abbandonato. Un numero che non esiste. In quel pezzo segnalavamo anche che pure l'altro numero indicato, l'800137079 (addirittura di quelli non a pagamento), era del tutto falso. E prima di noi siti che si occupano proprio di "debunkare" notizie scorrette, false e soprattutto non verificate come Bufale.net ne hanno ampiamente parlato.

Ma anche in quest'estate del 2022 il testo sta comparendo su tantissime bacheche e continua a essere diffuso.

Se in autostrada notate un cane abbandonato non dovete fare altro che inviare un sms specificando località, ora di avvistamento, razza (se possibile) e direzione di marcia al 3341051030.1000 volontari sono pronti ad intervenire in tutta Italia fino al 4 settembre non è difficile…Esiste inoltre anche un altro numero attivo 24 h su 24 dal 1 luglio al 31 agosto ed è il 800137079UN COPIA INCOLLA È DOVEROSO.GRAZIE A CHI LO FARÀ

In casi come questi è davvero difficile fermarsi un attimo prima di andare con il dito o con il mouse su quel "condividi". E' comprensibile quello che ci accade: la "non notizia" di per sé ci sembra importante da comunicare, pensiamo che non ci possano essere ragioni valide per cui le informazioni contenute siano false e poi, spesso, è stata pubblicata sul profilo di un nostro amico di cui ci fidiamo. E' davvero difficile, insomma, vederci qualcosa di male che ci spinga a fermare la nostra pulsione di voler fare ciò che appare utile e corretto da compiere.

Ma il nostro cervello è un organo potente e bisogna attivarlo, sempre. Dobbiamo consentirgli una frazione di tempo in più per analizzare le parole che sono scritte in quel messaggio e davvero basta un attimo per chiedersi: ma possibile che ci siano "1000 volontari pronti a partire?" e chi sono? Di che ente fanno parte? Perché non c'è un riferimento a chi è "dietro" questa task force a tempo limitato, per giunta? Possibile che viviamo in un Paese così civile da avere una organizzazione così capillare?

Eh sì, quest'ultima domanda è proprio brutta da porre e da porsi però, se ci pensate, è davvero quella che ci può riportare alla realtà. Una realtà in cui sono – secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute e che comunque risalgono al dicembre 2021 e riguardano i soli canili sanitari e rifugi pubblici – 108.668 gli ingressi contro solo 45.385 adozioni avvenute. Un dato che ci dice chiaramente quanto il contrasto all'abbandono e il reale supporto a un'attività di prevenzione, che passa necessariamente attraverso l'incentivare campagne di adozione consapevole, siano misure che nel nostro Paese sono ancora un'utopia e mai una questione che la politica in primis dovrebbe smettere di considerare giusto quando si è in campagna elettorale.

E' vero anche che sta ai giornalisti verificare sempre quello che comunichiamo e anche noi, purtroppo, facciamo errori e soprattutto negli ultimi anni la fiducia dei lettori è calata tantissimo nei confronti dei media che non sono riusciti a stare al passo con l'evoluzione delle tecnologie e affannosamente, ancora troppo spesso, arrancano nei "copia e incolla" per primi quando dovrebbero essere il baluardo della correttezza delle informazioni. Ma quest'epoca, meravigliosa e complessa, ci ha reso tutti fruitori ma anche fornitori di informazioni e pone ciascuno di fronte alla responsabilità di fare, appunto, qualche passo in più per comprendere se ciò che stiamo leggendo o vedendo sullo schermo del nostro smartphone ha davvero senso o meno.

Ecco, quanto scritto fin qui riguarda in questo caso il mondo degli animali ma la preghiera è di una condivisione di queste riflessioni  su qualsiasi tema che ci interessa e che va a toccare emozioni profonde e dunque che alimentano più facilmente quell'impeto che non ci porta a ragionare su ciò che stiamo leggendo o guardando. Il mare magnum della Rete può essere navigato con una bussola a cui fare riferimento e le coordinate giuste sono solo da cercare anche proprio nel Web, perché ci sono, scegliendo le fonti giuste, come dimostra già solo l'articolo che abbiamo pubblicato su Kodami un anno fa.

Alla fine, per ora, di questo messaggio dunque ci resta solo un'unica, verità: all'alba del terzo millennio ancora dobbiamo parlare di abbandoni. Nell'anno 2022 dopo Cristo gli esseri umani continuano a scaricare in strada o davanti ai rifugi cani e gatti come fossero oggetti da buttare via. Ma il pietismo serve a poco, tanto quanto la condivisione di numeri di telefono inesistenti.

Lasciamoci allora con informazioni utili che non saremo mai stanchi di condividere con voi e che ci auguriamo raggiungano, queste sì, quanti più feed possibili su tutti i social media.

In caso di incontro con un animale domestico vagante, prima di tutto bisogna comprendere se quel cane o quel gatto davvero hanno bisogno di aiuto. Per capirlo vi consiglio questi articoli in cui lo abbiamo spiegato:

Una volta valutate le reali condizioni dell'animale, ecco a chi rivolgersi: per avere supporto in caso di emergenza il cittadino deve fare riferimento al 112, il numero unico di emergenza europeo, non specifico per animali, oppure contattare la Polizia stradale per le segnalazioni relative agli abbandoni (113 o numeri locali). Anche perché – come abbiamo precisato in un altro articolo sempre dedicato alle false informazioni che girano in Rete – il numero verde che fino a qualche anno fa era attivo, l'800 253608, non funziona più.

Denunciare è un altro passo fondamentale per fermare la piaga dell'abbandono che, oltre ad essere un gesto moralmente spregevole, è un reato di cui si occupa l’art. 727 del Codice Penale.

In ultimo, e sempre invitando chi sta leggendo a una condivisione (questa sì!) davvero massiccia di questo articolo o dei singoli contenuti linkati, ci tengo a ricordare la campagna che quest'anno abbiamo lanciato su Kodami contro l'abbandono ma soprattutto per sensibilizzare sulle adozioni in canile: Vacanza Bestiale. Questa volta abbiamo infatti deciso di focalizzarci su un'idea che non temiamo di definire rivoluzionaria perché, in fondo, così semplice in realtà da realizzare: adottate d'estate! Non esiste periodo migliore, credeteci, per scoprire quanto è straordinario trascorrere le vacanze e la vita insieme a un compagno animale.