L'intera famiglia reale inglese è alle prese con il lutto per la morte della Regina Elisabetta e, negli ultimi giorni, anche i nipoti William e Harry, figli del nuovo Re Carlo III, hanno sfilato nei pressi di Buckingam Palace, ricevendo le condoglianze da parte dei cittadini.

Una donna, telefono alla mano, ha ripreso il momento in cui i due principi si sono avvicinati a lei e, nel farlo, si sono fermati entrambi per un istante a conoscere Luna, la piccola Levriera di circa due anni che la pet mate stava tenendo in braccio.

«I cani sono così importanti durante questi momenti – afferma William parlando con la donna, senza smettere di accarezzare la Levriera – Io vivo con una piccola Spaniel di nome Orla, ed è davvero dolce. Le sto facendo molte coccole in questi giorni».

Un incontro simile si ripete anche al passaggio di Harry, che prima di accarezzare Luna, e dimostrandosi estremamente sensibile, si lascia annusare la mano con calma: «Ciao dolcezza – dice, avvicinandosi – Senti l'odore degli altri cani?».

I due incontri durano pochi istanti, ma sono abbastanza per ricordare ancora una volta quanto la vicinanza dei cani, e più in generale degli animali con cui conviviamo, può essere fondamentale, soprattutto nei momenti in cui le emozioni più dolorose prendono il sopravvento, come nel caso della morte di una persona cara.

 

Sono al nostro fianco anche mentre la solitudine stringe il cuore

Gli animali con viviamo ci guardano molto più di quanto crediamo e, con il passare del tempo, imparano a condividere con noi tutte le gioie e le tristezze della vita. Si avvicinano quando ne abbiamo bisogno, ci supportano e restano lì anche se intorno c'è un vuoto infinito, uno spazio che sembra impossibile da colmare.

Ogni pet mate che abbia dovuto superare un lutto, sa bene quanto possa essere importante tornare a casa dopo una giornata apparentemente eterna e trovare il proprio cane pronto a condividere la serata. Sa cosa significhi togliersi le scarpe, sentire la solitudine stringere il cuore, sdraiarsi nel letto e, in un istante, udire il rumore delle zampe sul pavimento e poi il suono del salto del cane che arriva al nostro fianco dove, silenziosamente, attende una carezza.

Alcuni ci annusano dolcemente, altri sembrano davvero fare di tutto per sdrammatizzare i momenti più terribili, altri ancora ci invitano a giocare e così ci aiutano a superare il dolore contro cui stiamo combattendo.

Tanti pensano che i cani hanno la capacità di riconoscere le nostre emozioni e sentono il desiderio di guidarci verso il sorriso. Questa sensazione, condivisa da molti pet mate, in realtà è supportata anche da numerosi studi scientifici, i quali approfondiscono anche i fattori che rendono possibile il contagio emotivo tra noi e loro, considerato da alcuni autori come la chiara evidenza di una forma di empatia tra specie diverse.

Harry e William, principi ma esseri umani come tutti noi

Verrebbe spontaneo pensare che che le famiglie reali siano diverse da noi, che la loro vita, apparentemente priva di problemi, non possa avere nulla a che fare con quella dei "comuni mortali", eppure Harry e William conoscono bene il dolore del lutto fin da 25 anni fa, quando è scomparsa la madre Diana, principessa del Galles, nota anche lei per l'amore nei confronti degli animali.

E a meno di una settimana dalla morte della nonna, le immagini dei video che ritraggono i due principi mentre incontrano Luna, li fanno apparire esattamente come noi. Anche i principi d'Inghilterra comprendono l‘enorme valore della presenza di un cane nella propria vita e non solo nella quotidianità ma anche quando la routine si spezza e si stravolge. Quando le emozioni tetre del lutto fanno risaltare ancora di più il valore della relazione con loro, che si dimostrano a tutti gli effetti dei veri amici.

Ci auguriamo che Harry e William tornino a casa dopo aver stretto le mani ad una marea di cittadini, che si tolgano le scarpe e, sentendosi soli, si sdraino a letto, aspettando il rumore delle zampe che dal pavimento saltano al loro fianco. E probabilmente vedranno il muso del cane avvicinarsi, annusare e, delicatamente chiedere una carezza.

E magari arriverà il sorriso, finalmente, dopo la fatica, dopo i pensieri e le preoccupazioni che gli sono piombate addosso negli ultimi giorni, dopo i pianti e la sensazione di vuoto.