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25 Giugno 2023
10:00

I cani sentono la musica?

I cani possono sentire la musica e alcuni studi hanno rilevato che la musica classica può favorire la calma maggiormente rispetto ad altri generi.

Membro del comitato scientifico di Kodami
cane musica

I cani sentono la musica e non solo. Sono infatti dotati di un udito molto sviluppato, che gli permette di percepire anche suoni molto più acuti rispetto a quelli che sentiamo noi umani e che, generalmente, chiamiamo ultrasuoni.

Secondo uno studio condotto dai ricercatori australiani della Sydney School of Veterinary Science, inoltre, la musica può rappresentare un importante strumento utile nell'ambito della medicina veterinaria, nell'ottica di alleviare le condizioni di stress, in particolare all'interno degli ambienti domestici. Il genere musicale che favorisce maggiormente la calma, secondo i ricercatori, è la musica classica, sebbene non sia possibile escludere eventuali preferenze individuali, determinate anche dal contesto in cui vive il soggetto e dalle sue esperienze di vita.

Gli studi che riguardano questo ambito, però, sono ancora pochi e per riuscire a comprendere nel dettaglio le loro preferenze, saranno indispensabili ulteriori ricerche.

L'udito dei cani

Il padiglione auricolare dei cani, da un punto di vista anatomico, è decisamente funzionale. Oltre ad essere posizionato alto, sopra la testa, è ricco di corrugazioni, le quali amplificano ulteriormente l'onda sonora, permettendogli di recepirla con maggiore chiarezza. Inoltre, il range di frequenze che sono in grado di percepire, è più ampio rispetto al nostro.

L'udito degli esseri umani, infatti, permette di sentire i suoni che vanno dai 20 ai 20 mila hertz, mentre i cani sono in grado di percepire anche suoni molto più acuti, fino ad una frequenza di circa 35/40 mila hertz. Tutti i suoi che vanno dai 20 mila hertz, verso l'alto, vengono chiamati ultrasuoni e sono ad esempio quelli di alcuni fischietti, pensati proprio per richiamare i cani che si trovano a grande distanza dai loro umani.

In questo mondo a noi sconosciuto, vi sono ovviamente differenze percettive anche tra i singoli soggetti e tra le diverse razze. Attraverso la selezione svolta dall'uomo, infatti, nel tempo, le orecchie dei cani hanno cambiato forma, favorendo o sfavorendo la rilevazione dei suoni.

I segugi, ad esempio, con le loro orecchie lunghe e abbassate sulle guance, non possono orientare i padiglioni auricolari per triangolare il suono. Le orecchie erette dei cani da pastore e degli altri lupoidi, invece, sono più facilmente direzionabili.

Noi umani, come i cani da caccia, non abbiamo la possibilità di muovere e direzionare le orecchie e dobbiamo quindi accontentarci di girare la testa, se vogliamo avere una percezione più precisa dei suoni che ci circondano.

Come percepiscono la musica i cani?

Le onde sonore, propagandosi nell'aria, muovono molecole che fanno vibrare i timpani e ciò avviene sia nelle orecchie di noi esseri umani che in quelle dei cani, che con la musica potrebbero sentirsi più rilassati, più stressati, oppure, come si vede in numerosi video diffusi sui social, potrebbe iniziare a ululare.

Generalmente, la musica occidentale prende in riferimento la nota musicale "LA", che viene accordata nella maggior parte dei casi, a 440 hz. Ciò significa che la percezione sonora della musica creata dagli esseri umani si racchiude in un range che permette sempre ai cani di percepirla. Il suono più acuto prodotto da un pianoforte, infatti, raggiunge circa 4180 hz ed è quindi ben al di sotto della soglia dei 40 mila che il cane è in grado di percepire. 

Che musica preferiscono i cani?

Difficile sapere quale genere musicale sia quello preferito da ogni singolo cane, soprattutto perché i soggetti che vivono in famiglia possono essere anche condizionati dalle preferenze dei propri umani di riferimento. Se, ad esempio, ascoltando musica metal (magari non a volumi troppo alti), ci rilassiamo sul divano e dedichiamo spesso al cane momenti di relax e coccole, presumibilmente il cane potrebbe associare questo genere proprio alla tranquillità.

Per riuscire a intuire se vi sia una vera preferenza da parte della specie, uno studio condotto dall'Università del New England, e pubblicato nel 2020, ha approfondito il tema, rilevando una diminuzione dello stress nei soggetti che si trovano all'interno di ambienti in cui vi era un sottofondo sonoro di musica classica. Un'ulteriore ricerca, condotta in questo caso dall'Università di Glasgow, invece, ha osservato un aumento del cortisolo (ormone legato allo stress) più elevato nei cani sottoposti a SoftRock, rispetto a quello rilevato durante l'ascolto del Reggae o del Pop.

Un ulteriore interessante dettaglio dello studio svolto dai ricercatori scozzesi, riguarda il fatto che durante i momenti in cui nell'ambiente risuonava della musica, qualsiasi essa fosse, i cani trascorrevano più tempo sdraiati, rispetto a quanto facessero invece nei momenti di silenzio.

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Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
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