A cura di Maria Mayer
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Veterinaria esperta in nutrizione del cane e del gatto

Frutto zuccherino e ricco di proprietà antiossidanti, le ciliegie sono molto gradite anche ai cani, ma possono mangiarle? La risposta è sì: i cani possono mangiare le ciliegie.

Sono un frutto sano, ricchissimo di antiossidanti, molto spesso naturale e senza trattamenti superficiali. Prima di darle però, dobbiamo assolutamente avere l’accortezza di eliminare il nocciolo, in quanto questo potrebbe dare gravi conseguenze al nostro cane. Vediamo quindi cosa bisogna sapere prima di dare una ciliegia al vostro amico a quattro zampe, in modo da non cadere in errore.

Benefici delle ciliegie per i cani

Le ciliegie che troviamo in generale dal fruttivendolo sono il frutto della pianta di ciliegio selvatico (Prunus avium) e sono quelle più piccoline, di un bel rosso acceso. Negli stessi negozi però possiamo trovare anche le amarene, abbastanza più grandi e più scure rispetto alle ciliegie selvatiche, che sono invece il frutto della forma domesticata di questo albero (Prunus cerasus). Entrambi questi frutti, come dice anche il nome dell’albero, hanno molto in comune con le prugne, ma anche con le albicocche, tutti frutti che come sappiamo hanno un nocciolo centrale infatti.

La raccolta delle ciliegie in genere inizia attorno alla metà di maggio e dura fino alla prima metà dell’estate. Fuori stagione vi sconsiglio di comprarle invece non solo per i prezzi proibitivi, ma perché probabilmente provenienti da molto lontano.

Le ciliegie da un punto di vista nutrizionale apportano al nostro cane una grande quantità di antiossidanti come la vitamina C (acido ascorbico) e retinoidi (beta carotene), oltre a potassio e altri microelementi.

Rischi delle ciliegie per il cane

Attenzione perché, a parte il problema del nocciolo, l’utilizzo delle ciliegie nella dieta del vostro cane deve essere molto limitato. Questo frutto infatti contiene grandi quantità di zuccheri, non salutari per il nostro carnivoro preferito. Inoltre, come ben sappiamo (chi come me le ama e non sa limitarsi!), le ciliegie hanno un effetto lassativo e un loro eccesso può portare a diarrea il nostro cane. Anche in questo hanno molto in comune con le prugne, con le quali condividono similarità botaniche e di composizione (molte fibre).

Il rischio principale però delle ciliegie è rappresentato per il nostro cane dall’ingestione del nocciolo. Le ciliegie hanno infatti un unico, grosso seme centrale, che rappresenta il nocciolo.

Difficile che qualcuno di noi si preoccupi per un nocciolo ingioiato. Per molti cani però (soprattutto taglia medio-piccola) un nocciolo di ciliegia può essere di una grandezza pericolosa in quanto, avendo un intestino più fine, possono andare incontro ad occlusione, a livello di stomaco o di piccolo intestino.

Quante ciliegie possiamo dare al cane e come darle

Per quanto riguarda le quantità, dobbiamo tener conto che ad esempio in Nutrizione umana molti nutrizionisti sconsigliano l’assunzione di ciliegie nei bambini sotto i 3 anni, proprio per via dell’alto contenuto di zuccheri e l’effetto lassativo.

Se avete quindi un cane di taglia piccola, potrete al massimo dare una ciliegia ogni tanto, mentre nel caso di cani di taglia media potreste darne una al giorno, ovviamente sempre senza nocciolo! Per i cani di taglia grande, si potrebbe anche andare sopra la dose di una ciliegia al giorno, ma consiglierei al limite di darne 2 o 3 non tutti i giorni però, per evitare fermentazioni intestinali eccessive, tipiche degli zuccheri semplici.

Cosa succede se il cane mangia il nocciolo delle ciliegie?

Se il nostro cane mangia una ciliegia con il nocciolo dovremo decidere molto rapidamente il da farsi. In linea di massima è possibile (possibile! Non sicuro!) che se il nostro cane è di taglia grande/gigante, non avrà problemi a espellere il nocciolo. Dato però che non possiamo averne la certezza, in tutti i casi, il consiglio è di ricorrere sempre all’aiuto del vostro Medico Veterinario.

Sarà lui o lei a decidere il da farsi e indirizzarvi. Potrebbe infatti decidere di indurre vomito, nel caso in cui sia stato ingerito da poco, oppure proporvi una endoscopia per recuperare il nocciolo dallo stomaco.

Non aspettate invece che sia troppo tardi, mi raccomando! Se infatti il nocciolo passa lo stomaco e arriva a livello intestinale il rischio aumenta esponenzialmente. Potrebbe essere, se siete fortunati, che si possa monitorare se e come procede, oppure potrebbe “incastrarsi” e dar luogo ad una necrosi intestinale. Non attendete insomma, fatevi consigliare dal Medico Veterinario in modo da non correre rischi inutili!

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.