Gli animali sono assenti nel programma presentato dalla neonata coalizione nata dal connubio elettorale di Azione e Italia Viva. La creatura di Carlo Calenda e Matteo Renzi si presenta come "terzo polo" rispetto al centrodestra trainato da Giorgia Meloni e dal centrosinistra tenuto insieme da Enrico Letta. Un'aspirazione evidente già nelle parola chiave del programma elettorale, anche in relazione alla tutela di animali e biodiversità.

Basti pensare che "ambiente" non è mai correlato al termine "tutela" ma sempre al concetto di implementazione energetica al fine di raggiungere l'indipendenza dal gas russo, tema centrale di questa campagna elettorale per tutti i partiti e ma che anche in Azione-Italia Viva trova la sua massima espressione. Non esiste infatti un capitolo unico dedicato all'ambiente, ma solo al binomio "Energia e ambiente".

Abbassare i consumi di energia, migliorando l’efficienza energetica degli edifici e aumentando il calore generato da fonti rinnovabili non nocive per l’ambiente

Nella visione presentata dalla formazione di cui Calenda è capo politico, gli animali non sono visti come un patrimonio indisponibile da tutelare ma come parte di un sistema produttivo e il termine "fauna", pur ricorrendo 3 volte, è sempre relegato al settore agroalimentare.

La nostra analisi del programma di Azione-Italia Viva per le elezioni politiche 2022

Tra tutti i programmi che abbiamo analizzato nella nostra indagine "Politiche 2022, la giungla delle elezioni", dedicata a quanto i partiti e le relative coalizioni abbiano considerato come necessarie delle azioni da mettere in campo sul tema degli animali e della biodiversità, in quello di Azione-Italia Viva l'occorrenza delle parole "animali/animale" e "biodiversità" è assente.

La parola più presente

  1. Lavoro – 90 volte
  2. Energia – 19 volte
  3. Sicurezza – 19 volte
  4. Digitale – 17 volte
  5. Donne – 14 volte
  6. Infrastrutture – 13 volte
  7. Istruzione – 11 volte
  8. Immigrazione – 9 volte
  9. Salute – 9 volte
  10. Fisco – 8 volte
  11. Giustizia – 8 volte
  12. Ambiente – 6 volte
  13. Transizione ecologica – 5 volte
  14. Diritti civili – 2 volte
  15. Biodiversità – 1 volta
  16. Animali/animale – 0 volte

Vediamo nel dettaglio cosa propone il terzo polo, estrapolando le parti relative ai temi di nostro interesse qui su Kodami.

Animali solo nell'agroalimentare nel programma di Calenda

Tutela dei consumatori, tutela del principio di autodifesa, tutela della salute e così via. Nel programma di Azione-Italia Viva i concetti di "tutela" e "conservazione" non sono mai associati ad "ambiente", "biodiversità", e men che meno agli animali.

Per trovare un riferimento agli animali, anzi alla "fauna", bisogna scorrere le 58 pagine del programma fino al punto 6 del capitolo 15 "Agricoltura":

Serve l’approvazione immediata del decreto legge concordato con le Regioni a modifica della legge 157 che ha ormai trenta anni, per una gestione efficiente della fauna selvatica e rafforzare le risorse a copertura dei danni da fauna selvatica che minano la competitività delle imprese e persino la sicurezza pubblica.

La legge citata raccoglie le "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" approvata nel 1992, in cui tra le altre cose si stabilisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e come tale sempre tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale.

Il programma, nel medesimo paragrafo, continua poi chiedendo un maggiore accentramento di poteri nelle mani del Commissario straordinario alla peste suina africana, allo scopo di contrastare la diffusione incontrollata dei cinghiali:

Serve altresì contrastare, con speciali ed urgenti strumenti normativi e risorse a disposizione del commissario straordinario, la diffusione della peste suina africana che è altresì agevolata dalla diffusione incontrollata dei cinghiali.

Lo scopo è tutelare la filiera agroalimentare, pesantemente colpita dall'epidemia di peste suina che rischia di bloccare l'export delle carni suinicole italiane, un comparto che vale oltre il 4% del Pil nazionale.

Non va meglio con i riferimenti alla "biodiversità", termine che ricorre nel paragrafo dedicato all'economia circolare sempre associato al settore agroalimentare:

Proponiamo una nuova etichetta che, seguendo il modello francese Eco-Score, indichi l’impatto ambientale dei prodotti in vendita facendo riferimento al ciclo di vita, il sistema di produzione (biologico, equo-solidale, etc), l’imballaggio, l’impatto legato ai trasporti, la riciclabilità degli imballaggi e il rispetto della biodiversità. In questo modo sarà possibile incentivare il consumo di prodotti sostenibili e penalizzare quello dei prodotti più inquinanti. Il modo migliore per incentivare l’acquisto di prodotti con punteggi più alti sarà garantito grazie alla riduzione dell’IVA sui prodotti coinvolti. Questa proposta è complementare all’etichetta che sarà obbligatoria dal 2023 che prevedrà solamente l’indicazione di come smaltire la confezione.

*Metodologia della nostra analisi dei dati: grazie al lavoro di Slow News, che ha creato un documento condiviso in cui è data la possibilità a chi ne faccia richiesta di avere un accesso semplificato ai documenti relativi alle elezioni politiche del 2022 (statuti, programmi politici, etc.) abbiamo cercato le parole corrispondenti ai temi più importanti all'interno dei programmi, come si può vedere dalla tabella in alto, per metterle in confronto con i termini di nostro interesse su Kodami: "animali/e" e "biodiversità".

**Il numero di occorrenze di alcune parole, ad esempio come "sicurezza" – intesa nel nostro caso relativamente all'ordine pubblico – può risultare in alcuni casi in eccesso visto che viene utilizzata anche non come "argomento" ma come espressione semplice all'interno di una frase (es. "la sicurezza delle infrastrutture").

Leggi le analisi degli altri programmi:
Più Europa

Impegno Civico
Partito Democratico
Movimento Cinque Stelle

Forza Italia
Alleanza Verdi – Sinistra
Fratelli d'Italia
Lega