18 Giugno 2023
9:00

Cosa significa quando il cane ringhia ma non morde?

Uno dei comportamenti più spesso mal interpretati è quando un cane ringhia ma senza mordere. Cerchiamo di capire perché si comporta così e come rispondere in modo appropriato.

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Le complesse strutture comportamentali dei cani sono un argomento affascinante per gli appassionati di animali. L'abilità dei cani di comunicare attraverso una vasta gamma di espressioni corporee, segnali vocali e comportamenti è quanto contribuisce a rendere questa specie così affascinante. Uno dei comportamenti più malintesi è quando un cane ringhia ma senza poi arrivare a mordere. Cerchiamo di esplorare i significati dietro questo comportamento e offrire consigli su come rispondere in modo appropriato.

Perché il cane ringhia ma non morde?

Prima di tutto, è importante capire che ringhiare è una forma di comunicazione per i cani. Non è un comportamento intrinsecamente aggressivo, ma piuttosto un modo per esprimere un certo numero di sentimenti o stati emotivi. Quando un cane ringhia senza mordere, potrebbe voler comunicare una serie di messaggi, tra cui paura, disagio, irritazione o anche gioco. A dirla tutta il ringhio in sé ha proprio la funzione di evitare al cane di dover arrivare al morso che non è tra le sue priorità, ricordiamocelo: sono animali eminentemente sociali.

Questa considerazione è vera soprattutto quando il comportamento del cane è rivolto ad un membro della sua famiglia con il quale, solitamente, ha stretto un legame affettivo, e con il quale vi dovrebbe essere una certa intesa. Come vedremo di seguito vi sono differenti motivi per questo comportamento, alcuni sono supportati, o spinti, da stati emotivi avversativi, in certi casi però il ringhio avviene anche sull'onda dell'eccitazione su emozioni positive. Quando tra gli individui c'è un legame affettivo il ringhio potrebbe anche essere tradotto con "Ti prego, fai attenzione: sono talmente a disagio che potrei anche arrivare a mordere, pur non volendolo affatto!"

Paura o ansia

Uno dei motivi più comuni per cui un cane potrebbe ringhiare è la paura o l'ansia (stati emotivi avversativi). Questo potrebbe essere causato da una varietà di fattori, come un rumore forte, un estraneo che si avvicina o un altro cane che si comporta in modo minaccioso. Il ringhio è un avvertimento, come detto, un modo per dire "mi stai spaventando, per favore vai via".

Disagio o dolore

Se il tuo cane è malato o soffre, potrebbe ringhiare quando tocchi o ti avvicini a una zona sensibile. Questo è un modo di comunicare che è a disagio e che vuole che tu smetta di fare quello che stai facendo. Qui entra in gioco quella che si chiama "inferenza", ossia la facoltà cognitiva di anticipare quanto sta per accadere. In questo caso il cane prevede il dolore che pensa gli verrà causato, o che sarà amplificato dal nostro comportamento.

Protezione delle risorse

I cani possono ringhiare per proteggere ciò che ritengono loro. Ciò può includere cibo, giocattoli, un luogo preferito per riposare, o anche persone. Questo comportamento è noto come "protezione delle risorse" e può essere un segno che il tuo cane si sente minacciato e sente minacciata una sua risorsa. Un esempio potrebbe anche essere quello di una madre che ringhia a chi avvicina troppo ai suoi piccoli.

Gioco

In alcuni casi, i cani possono ringhiare durante il gioco. Soprattutto quando si fanno giochi particolarmente eccitatori, fisici e competitivi. Ecco che in questi casi il ringhio accompagna l'attività, e non ha il classico significato di "avvertimento". Per fare un esempio è molto comune nel gioco del tira-e-molla: gioco che che solitamente un cane accetta di fare, con piacere, in modo quasi esclusivo con i membri della sua famiglia, con i quali c'è un legame di fiducia e affetto. Non sempre i cani accettano di farlo con degli estranei proprio perché alti livelli di eccitazione possono far mal intendere i segnali di comunicazione, dare adito a fraintendimenti, che potrebbero essere pericolosi quando i livelli di eccitazione salgono un po' troppo, come nel casi di questa attività. Insomma, giocare con qualcuno richiede un buon livello di fiducia e intesa.

Come comportarsi quando il cane ringhia?

Se il tuo cane ringhia, è importante non punirlo o reagire con aggressività. Questo potrebbe peggiorare la situazione e portare a un comportamento più problematico in futuro. È chiaro che in questo frangente è richiesta una buona dose di autocontrollo alle persone, che spesso interpretano questo comportamento del cane come un'offesa personale, una "lesa maestà", quando invece non è affatto così. Ecco alcuni suggerimenti su come agire per evitare di aggravare la situazione:

  1. Riconoscere il segnale: Il tuo cane sta cercando di comunicare con te. Prendi sul serio il suo ringhio e cerca di capire cosa lo sta causando. Potrebbe essere necessario fare qualche cambiamento nel suo ambiente per aiutarlo a sentirsi più a suo agio.
  2. Dare spazio al tuo cane – Se il tuo cane sta ringhiando per paura o disagio, dargli un po' di spazio può essere d'aiuto. Non cercare di toccare o avvicinarti al tuo cane se sembra spaventato o ansioso. Lascia che si calmi e torni da te quando è pronto. Naturalmente ci possono essere infinite situazioni che ci impediscono di rispettare la richiesta di distanza da parte del nostro cane, per esempio se è spaventato e ferito e noi lo si debba per forza soccorrere. Da un lato qui ci possono essere dei modi migliori per l'approccio, a seconda della situazione, e si può contare su un aspetto del carattere del nostro cane, ossia la sua "resilienza". Altre volte il rischio di essere morsi quando si tenta di soccorrere un cane in difficoltà che sta ringhiando, magari un soggetto estraneo, restano comunque alti.
  3. Consultare un professionista – Se il tuo cane ringhia regolarmente, potrebbe essere utile consultare un professionista del comportamento animale. Un educatore/istruttore cinofilo qualificato o un veterinario comportamentalista può aiutare a comprendere le cause del comportamento del cane e a suggerire modi per gestirlo.
  4. Prevenire l'escalation del comportamento – Se si risponde in modo aggressivo o si punisce il cane quando ringhia, il cane potrebbe sentirsi più spinto a difendersi, portandolo potenzialmente a mordere. Ricordiamo che il ringhio è un segnale di avvertimento; se rimuoviamo l'efficacia comunicativa del ringhio, il cane potrebbe passare direttamente all'azione successiva, ossia al mordere, dato che ha imparato che noi non comprendiamo il significato del ringhio o che comunque non serve per avere un feedback adeguato. Quando accade questo il problema relazionale con un cane diventa molto grave, di fatto si interrompono i normali canali comunicativi utili al comprendersi e all'evitare scontri indesiderati tra gli individui legati affettivamente. Recuperare questa situazione non è affatto facile.
  5. Training non avversativo – L'uso di metodi di educativi/istruttivi o addestrativi adeguati, non violenti, che non facciano leva sulla punizione e sull'aggressività da parte nostra o del professionista, può essere un modo efficace per modificare il comportamento del tuo cane. Questo può includere il rinforzo di comportamenti desiderabili e la creazione di rappresentazioni mentali positive con cose o situazioni che altrimenti potrebbero causare paura e angoscia.

Quando un cane ringhia ma non morde, sta comunicando. Potrebbe essere spaventato, ansioso, a disagio o solo giocoso. È importante ascoltare e rispettare il tuo cane, e prendere sul serio i suoi segnali di comunicazione. L'educazione positiva, il dare spazio al tuo cane quando ne ha bisogno e consultare un professionista del comportamento, se necessario, sono fattori che possono contribuire a creare un ambiente sicuro e felice per noi e il nostro amico a quattro zampe.

Ricordiamo inoltre che ogni cane è un individuo a sé stante e può esprimere le sue emozioni in modi diversi. Imparare a conoscere il nostro cane e il suo linguaggio del corpo unico è qualcosa di fondamentale. Con amore, pazienza e comprensione, puoi costruire una relazione forte e fiduciosa con il nostro cane, basata sulla comunicazione e sul rispetto reciproco che ci consentirà di affrontare al meglio anche i momenti più difficili della vita senza incrinare così il nostro preziosissimo, e irripetibile, rapporto di amicizia.

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Luca Spennacchio
Istruttore cinofilo CZ
Ho iniziato come volontario in un canile all’età di 13 anni. Ho studiato i principi dell’approccio cognitivo zooantropologico nel 2002; sono docente presso diverse scuole di formazione e master universitari. Sono autore di diversi saggi.
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