Validato dalla Dott.ssa Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Il ciclo mestruale nelle femmine di cane, comunemente conosciuto come “calore”, è il momento che segna il passaggio all’età adulta e segue ritmi e fasi differenti rispetto alle mestruazioni nelle donne. Si tratta di un passaggio delicato che va affrontato con una corretta conoscenza di tempistiche e modalità anche per aiutare la cagna ad attraversarlo. Vediamo dunque quando si verifica il primo calore, quanto dura, come riconoscerlo e come comportarsi.

Quando arriva il primo calore?

Generalmente il primo calore del cane si manifesta tra i 6 e i 12 mesi, ma molto dipende dalla razza e dalla taglia dei cani. Nelle razze nordiche, come l’Alaskan Malamute, l’Husky Siberiano o il Lupo Cecoslovacco il ciclo può manifestarsi tardivamente, tra l’anno e l’anno e mezzo d’età, stessa cosa può accadere per Bovari e Bernesi e in generale in razze grandi e giganti. Di contro i cani di taglia piccola possono avere calori più precoci, intorno ai 6-7-8 mesi.

Il primo calore, inoltre, può essere silente, ovvero non manifestarsi con sintomi evidenti. Può esserci solo un leggero ingrossamento delle parti esterne della vulva, senza perdite di sangue o con pochissime goccioline rosso vivo, o ancora perdite mucose o marroncine perché non si è ancora in presenza di un picco ormonale alto e la manifestazione non è evidente. Dal secondo calore invece i sintomi diventano evidenti.

Ogni quanto va in calore un cane?

Il calore del cane si presenta solitamente ogni 6 mesi, ma può capitare che si manifesti anche ogni 4 o ogni 8 a seconda della taglia e della razza, come detto. L’importante è che gli intervalli siano regolari tra loro, e che non si scenda mai sotto i 4 mesi.

Quanto dura il calore?

In media il calore nel cane dura tra le 3 e le 4 settimane, ma la durata è variabile a seconda della cagnolina.

Come capire se il cane è in calore

Il calore vero e proprio si manifesta durante due delle quattro fasi del ciclo, il proestro e l’estro. Le manifestazioni visibili di queste due fasi sono un aumento di dimensione dei genitali esterni (il cosiddetto edema vulvare) e la comparsa di perdite di sangue più o meni abbondanti.

Quali sono le fasi del ciclo mestruale nei cani

Come anticipato, il ciclo delle cagne è composto da diverse fasi:

  • il proestro corrisponde ai primi giorni del "calore", in cui la cagna inizia a perdere sangue e la vulva si ingrossa notevolmente. In questa fase non è ancora pronta all'accoppiamento, pur attirando il maschio. E' uno stato che può durare da un minimo di 4 a un massimo di 17 giorni, con una media di 9 giorni. Durante questa fase si innalzano i livelli di progesterone che permetteranno poi l’ovulazione;
  • una volta che il progesterone raggiunge il picco si ha l’ovulazione e la cagna entra nella fase dell’estro. Questo è il momento in cui la cagna diventa fertile e solitamente accetta il maschio, alzando e spostando lateralmente la coda quando viene annusata. Le perdite di sangue possono continuare o diventare più chiare e assumere la consistenza di un siero;
  • la terza fase è il diestro, ed è quella in cui il progesterone inizia ad aumentare le sue concentrazioni e predispone l’utero alla eventuale gravidanza (anche se non c’è stata la fecondazione). Questa fase dura in media 2 mesi, con qualche variazione già menzionata;
  • l’ultima fase è chiamata anaestro, ed è la fase silente tra un calore e l’altro. Gli organi riproduttori si preparano per un nuovo ciclo, e dura quindi tra i 3 e i 5 mesi di media. È il periodo indicato, tra l’altro, per la sterilizzazione in sicurezza.

Cosa fare quando la cagna ha il calore

Il calore nella cagna è un evento naturale, interrotto soltanto da una eventuale sterilizzazione. In questo periodo, delicato da diversi punti di vista, una delle cose fondamentali è tenere sotto osservazione e sorveglianza (senza pressione né apprensione) la cagna per prevenire gravidanze indesiderate, soprattutto se frequenta parchi o giardini in cui potrebbe entrare in contatto con maschi non castrati.

Allo stesso modo, se in casa vive anche un cane maschio, è opportuno separarli per il periodo del calore, anche nei giorni successivi alla scomparsa delle perdite. Attenzione: anche nel caso di un accoppiamento indesiderato è fondamentale non separare mai due cani che sono “legati” durante l’accoppiamento stesso, perché il rischio è di ferire seriamente entrambi.

Durante il calore la presenza dell’umano di riferimento è importante, a patto che sia discreta e che si adotti un atteggiamento paziente e di empatia, senza forzare né rimproverare per comportamenti che possono sembrare inusuali. Sul fronte delle perdite, è possibile ricorrere a pannolini a mutandine – ma solo se tollerati dalla cagnolina – per prevenire macchie.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.