Come ogni anno, con l'arrivo del caldo e della stagione primaverile, si ritorna a parlare di ragnetti rossi, pericolose invasioni e di come fare per eliminarli o allontanarli dai balconi. In realtà questi coloratissimi e minuscoli aracnidi non sono veramente ragni ma acari, appartengono alla specie Balaustium murorum ed è molto facile trovarli scorrazzare frenetici su muri e davanzali, da qui l'epiteto specifico murorum, "dei muri". Dopo aver passato i mesi invernali in letargo questi piccolissimi invertebrati rispuntano in massa in primavera, e sembrano proprio voler invadere le nostre case. Ma è giusto temerli? Dobbiamo allontanarli?

Perché non dobbiamo eliminare i ragnetti rossi

In realtà i ragnetti rossi che invadono i balconi e i muri sono completamente innocui, sia per l'uomo e per le piante, che per gli altri animali che vivono in casa con noi. Anzi, possono essere addirittura utili e importanti da un punto di vista ecologico. Questi aracnidi piccoli e irrequieti sono vivaci predatori di larve di altri artropodi che possono essere dannosi per gli alberi e piante. Inoltre sembrano essere particolarmente ghiotti di escrementi di uccelli, che spesso abbondano su nostri balconi.

L'unico vero "pericolo" che corriamo venendo a contatto con loro è il rischio di macchiare di rosso, loro malgrado, i nostri vestiti. Se inavvertitamente vengono schiacciati posso sporcare di rosso vestiti, pareti e pavimenti con la loro emolinfa, la versione artropode del sangue di noi vertebrati. Un motivo in più per lasciarli liberi di correre su e giù sui nostri muri, quindi.

Il loro colore rosso acceso, dovuto proprio all'emolinfa particolarmente ricca di carotenoidi, è in realtà un metodo ingegnoso che utilizzano molti animali e piante per avvertire eventuali predatori della loro tossicità o cattivo sapore. Si tratta di una particolare forma di mimetismo chiamata aposematismo.

Nulla da temere, quindi, se li avvistati in gran quantità sui muri dei vostri cortili o balconi. Non cercate rimedi per eliminarli o scacciarli, lasciateli liberi di correre e magari osservate con curiosità la loro vita frenetica.