A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario
forfora gatto

Venerato sin dagli antichi Egizi, il gatto è uno tra gli animali più amati: gli amici gattofili che pongono attenzione soprattutto al mantello dei loro beniamini e… fanno bene! Un mantello curato e lucido è spesso sinonimo di buona salute mentre un manto opaco, poco curato e con la presenza di forfora può significare che qualcosa non va nella salute del micio.

Ma quali possono essere le cause della forfora nel gatto? Cosa possiamo fare per eliminarla e prevenirne la ricomparsa?

Le cause della forfora nel gatto

La forfora è formata da scaglie di diversa grandezza che si staccano dalla cute, può essere secca o grassa e le scaglie testimoniano sempre un’alterazione e/o una irritazione della cute, spesso accompagnata da prurito o arrossamento.

Le cause nel gatto possono essere diverse:

  • Parassiti: pulci, pidocchi e acari provocano una continua infiammazione della cute, ne alterano la microflora provocando dermatite e spesso questo danno si manifesta con opacità del mantello, presenza di forfora e, in alcuni casi, prurito e presenza di zone alopeciche per l’eccessivo lambimento o per il continuo grattarsi. Ricordiamo anche che esiste un acaro, la cheleytiella, il cui altro appellativo è proprio “forfora che cammina”;
  • Malattie metaboliche: problemi epatici o renali o malattie ormonali come il diabete possono influire negativamente sulla cute e il manto che appare disidratato, non curato e con la presenza di scaglie forforacee secche. Spesso ci possono essere anche altri sintomi generali come inappetenza o abbattimento che non devono mai essere sottovalutati;
  • Cattiva alimentazione: un'alimentazione ricca in cereali e carboidrati o problemi di intolleranze alimentari possono provocare dermatiti o dermatosi e la formazione di forfora. Spesso questa fattispecie interessa i soggetti in sovrappeso;
  • Allergie: problemi di iperreattività verso allergeni ambientali e/o alimentari possono provocare altresì dermatiti con forfora, talora arrossamento della cute con formazione di pustole e presenza di zone alopeciche o con il pelo spezzato. Sempre nel gatto sono frequenti anche problemi autoimmunitari che si possono manifestare sul mantello come dermatiti miliari o dermatiti estese con presenza di forfora;
  • Stress: eh sì, le persone che vivono con un gatto sanno bene, o dovrebbero sapere, quanto lo stress possa influenzare la vita del micio che è un animale di indole abitudinaria. Cambiamenti di vita e malattie incidono negativamente sulla cute e il mantello provocando dermatite e spesso forfora;
  • Mancato o eccessivo grooming: la quotidiana toelettatura che fanno i gatti leccandosi e pulendosi accuratamente li aiuta a tenere il manto lucido e pulito ma alterazioni di questo comportamento influenzano anche la qualità della pelle e del pelo. Un  grooming eccessivo dovuto a problemi comportamentali, stress, malessere, dolore neuropatico, prurito o altre patologie può provocare delle dermatiti e degli autotraumatismi alla cute e al pelo favorendo la comparse di pelle secca e forfora. Ma anche una mancata auto pulizia, che può avvenire se il gatto sta male o spesso se soffre di problemi orali come la gengivostomatite, influenza negativamente la salute del mantello e della pelle;
  • Tosatura e toelettatura errata: anche eccessivi bagni, l’utilizzo di prodotti non idonei, o usati troppo di frequenti, come salviette, schiume o spray possono alterare il film lipidico protettivo della pelle e provocare un’irritazione con formazione di scaglie di forfora. L’utilizzo della tosatrice è altresì sconsigliato perché provoca delle microlesioni sulla pelle che irritandosi favorisce la formazione della forfora. Per questo bisogna sapere come tosare un gatto. Di contro anche un’eccessiva muta stagionale o una mancata muta per problemi ormonali favorisce la comparsa della forfora con evidenti alterazioni anche della cute.

Come eliminare e prevenire la forfora nel gatto

Le cause che possono provocare la forfora nel gatto sono molteplici e vanno indagate accuratamente attraverso una visita clinica ed eventuali analisi del sangue e talora del pelo (tricogramma). Occorre non sottovalutarlo mai come sintomo poiché è un utile segnale che qualcosa nel nostro gatto non va.

Per prevenire la forfora nel gatto occorre curare l’alimentazione, evitare l’utilizzo per la cura del pelo di strumenti non idonei o farne un uso eccessivo. Si possono talora aggiungere degli integratori a base di vitamina, zinco ed acidi grassi che aiutano il benessere della cute. Altra cosa molto importante è utilizzare degli antiparassitari adeguati alla vita che conduce il gatto dietro prescrizione veterinaria.