Anche Ceccano, cittadina di poco più di 22.000 abitanti in provincia di Frosinone, nel Lazio, si aggiunge alla lista dei Comuni che investono nella tutela degli animali attraverso campagne ad hoc.

L’ultima iniziativa in questo senso promossa dall’amministrazione del sindaco, Roberto Caligiore, è stata una giornata dedicata all’inserimento gratuito del microchip: sabato i residenti di Ceccano interessati si sono potuti presentare nell’area di sgambamento cani realizzata (e da poco inaugurata) all’interno di Castel Sindici e, muniti di documenti, hanno potuto dotare i cani del chip obbligatorio per legge.

A occuparsi della microchippatura gratuita è stata la sezione provinciale dell’accademia Kronos, con cui il Comune di Ceccano ha siglato una convenzione: «Prosegue il percorso verso una Ceccano Pet Friendly, insieme alle associazioni serie e per bene, sulla gestione del randagismo – ha detto l’assessore comunale all’Ambiente, Riccardo Del Brocco – Proseguiremo con campagne di sterilizzazione e sensibilizzazione sulle adozioni, centrando tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati».

Ceccano, come detto, non è il primo Comune ad avviare campagne contro l'abbandono e il randagismo puntando sul microchip gratis per prevenire abbandoni e aiutare in caso di smarrimenti.

Sempre nel Lazio iniziative simili sono state già organizzate a San Cesareo e a Civitavecchia, e la stessa cosa è stata fatta in alcuni Comuni della Sicilia e della Sardegna. Lo scorso anno anche a Napoli sono state organizzate giornate di inserimento gratuito del microchip e in molti altri Comuni la stessa iniziativa è dedicata anche ai gatti.

A cosa serve il microchip per i cani

Il microchip per il cane rappresenta uno degli strumenti più efficaci per gestire il randagismo e aiuta a prevenire il triste fenomeno dell’abbandono degli animali domestici, in primis appunto i cani.

Si tratta del metodo che permette di identificare l’animale, introdotto con un accordo Stato-Regioni nel 2003, e che sostituisce il tatuaggio (a partire effettivamente dal 2005 come unico sistema ufficiale di identificazione dei cani) che veniva posto tempo addietro sul padiglione interno dell’orecchio o nel piatto interno della coscia.

Nel caso di cani ancora tatuati, se il tatuaggio è leggibile non si deve applicare il microchip, se invece il tatuaggio risultasse illeggibile, il microchip è obbligatorio. L’inserimento va fatto entro i due mesi di vita del cane non rappresenta una scelta discrezionale per i proprietari bensì un obbligo di legge passabile di sanzioni.

Il microchip capsula è contenuto in una capsula di vetro bio-compatibile, di piccolissime dimensioni che viene iniettata sotto pelle al cane nella zona del collo, attraverso l’utilizzo di apposite siringhe sterili monouso. L’operazione dura pochi secondi e non è più dolorosa di una semplice vaccinazione.

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