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20 Luglio 2021
16:20

«Abbandoniamoci solo agli abbracci», la campagna di Roma Capitale contro l’abbandono

«Abbandoniamoci solo agli abbracci» è la campagna contro l'abbandono di Roma Capitale per l'estate 2021. Quest'anno la testimonial, a titolo gratuito, è l'attrice Milena Miconi insieme con la cagnolina Lola. Il Campidoglio ne ha approfittato anche per fornire alcuni numeri relativi agli ingressi nei canili e alle adozioni, che nel 2020 sono aumentate. Appello al microchip dal presidente della Commissione Ambiente.

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Abbandono campagna Roma - Milena Miconi
Milena Miconi nella campagna di Roma Capitale – foto Facebook @Milena Miconi
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«Abbandoniamoci solo agli abbracci»: è l’appello con cui Roma Capitale ha lanciato la campagna anti abbandono 2021, che quest’anno ha come testimonial l’attrice Milena Miconi e la cagnolina Lola.

Lo scopo della campagna è, ancora una volta, sensibilizzare i cittadini romani sul fenomeno dell’abbandono, che nei mesi estivi aumenta in maniera preoccupante. Il Campidoglio promuoverà la campagna con manifesti, passaggi radiofonici e sui canali social istituzionali.

A coordinare la campagna l’assessorato alle Politiche del verde, benessere degli animali, rapporti con la cittadinanza attiva per il decoro, la Commissione Ambiente e Dipartimento Tutela Ambientale e il Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità.

Canile Muratella, nel 2020 adottato il 65% degli animali entrati

«L’abbandono degli animali domestici deve essere contrastato diffondendo una cultura del rispetto – ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi – Questo è l’obiettivo della nostra campagna annuale con cui vogliamo anche ricordare l’importanza del legame emotivo che si instaura con loro. E molti romani lo sanno bene se hanno scelto di adottare tanti ospiti dei nostri rifugi. A fronte di 1.458 animali entrati a Muratella lo scorso anno, ne sono stati adottati 945, circa il 65 %, un dato in crescita nel primo semestre di quest’anno quando a fronte di 593 ingressi sono state registrate 427 adozioni». Sulla base degli ingressi e delle adozioni dei primi mesi del 2021, dunque, la percentuale è salita al 72% circa (dato che resta comunque parziale).

L’appello a non abbandonare (e ad adottare) arriva anche da Daniele Diaco, presidente della Commissione Ambiente, che ha confermato la crescita di adozioni e ricordato come il microchip (previsto, tra l’altro, per legge) abbia consentito nell’ultimo anno e mezzo di rintracciare i proprietari di 570 animali arrivati nei canili comunali: «Abbandonare gli animali è un reato e un gesto disumano che li espone ad un rischio di morte certa. A volte può essere fatale anche lo smarrimento ed è per questo che colgo l’occasione per rinnovare l’invito a microchippare».

«Gli animali sono compagni di viaggio speciali, capaci di donare amore incondizionato, ed è per questo che è necessario apprendere l'importanza dell'adozione come atto d'amore e come gesto di assoluta responsabilità verso un altro essere vivente – ha detto la testimonial della campagna Milena Miconi – Affido al calore di un abbraccio il messaggio del consolidamento dell'antico legame tra umani e animali e a tutti rivolgo l’invito a non abbandonare. Mai, in nessun caso».

«L’abbandono di animali domestici è una crudeltà inaccettabile – ha aggiunto l’assessora alle Politiche del Verde, Benessere degli Animali, Rapporti con la Cittadinanza attiva per il Decoro, Laura Fiorini – Un comportamento che li assimila a semplici oggetti di cui ci si può disfare a seconda delle convenienze del momento con la stessa evidente superficialità con cui si decide di accoglierli nella propria vita.  Decidere di “avere” un animale vuol dire invece assumersi la responsabilità della sua vita e del suo benessere. Esorto tutti a prendere esempio da loro: gli animali non ci tradiscono e non ci abbandonano mai».

Abbandono di animali, i numeri in Italia e i fondi a disposizione

Stando ai dati diffusi dal Ministero della Salute aggiornati a gennaio 2021, nel  2020 in Italia sono entrati nei canili sanitari 76.192 nei canili sanitari e 42.665 nei canili rifugio. La maggioranza degli ingressi si è registrata in Campania (10.768 nei cani sanitari, 3.287 nei rifugi), seguita da Lombardia (rispettivamente 9.303 e 3.482) e Lazio (8.240 e 5.085).

Le regioni in cui si sono registrati meno accessi, invece, sono la Valle d’Aosta (217 ingressi nei canili sanitari, 64 nei rifugi) la Liguria (437 ingressi nei canili sanitari, di contro 923 nei rifugi) e il Molise (600 in entrambi i casi).

Sempre stando ai dati diffusi dal Ministero, nel 2019 erano stati 86.982 gli ingressi di cani nei canili sanitari e 45.695 quelli nei rifugi, con una diminuzione positiva relativamente all'entrata dunque nel 2020 del 12% nel primo caso e del 6,6 % nel secondo.

Un dato positivo sulle adozioni lo aveva dato l'Enpa, relativamente però solo ai canili di loro gestione: nel periodo del lockdown sono aumentate. Nel 2020 l'Enpa ha trovato casa a 8.100 cani e 9.500 gatti, oltre il 15% in più rispetto al 2019, per un totale di 17.600 animali domestici. Un incremento che in alcune città è salito fino al 20% o al 40%.

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Di norma i finanziamenti per la lotta all’abbandono di animali provengono da un fondo specifico istituito con la legge 281 del 1991 per la tutela del benessere e per la lotta all'abbandono degli animali da compagnia, ripartito annualmente dal ministero della Salute con un decreto apposito.

Lo scorso 25 maggio è stato però pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atteso decreto con cui sono stati messi a disposizione 10 milioni di euro (5 per il 2021 e 5 per il 2022) per la ristrutturazione dei canili in dissesto finanziario o per l’apertura di nuovi rifugi.

Il fondo era stato istituito con la legge di bilancio 2021, e la pubblicazione in Gazzetta del decreto del Ministero degli Interni ha ufficializzato anche le modalità per accedere alle risorse.

Gli enti locali avevano tempo sino al 23 giugno per presentare domanda, e una volta ottenuti i fondi dovranno dividerli e destinarli a gestori di canile o proprietari di rifugi che dimostrino di essere in stato di dissesto finanziario e in evidente necessità per provvedere alla ristrutturazione dei luoghi e metterli a norma sia dal punto di vista sanitario che edilizio.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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