Ha avuto la pessima idea di saltare dentro un giardino dall'alto atterrando e sfondando una serra di vetro. Un capriolo, esemplare di maschio adulto, è arrivato ferito al Centro recupero animali selvatici di Campomorone, sede genovese dell'Enpa.

L'animale è stato recuperato nel quartiere di Molassana dalla vigilanza Regionale: dopo una fuga fra un giardino e l'altro, è stato salvato esausto e terrorizzato. Adesso è al sicuro nella clinica genovese e fortunatamente se l'è cavata con alcune escoriazioni: qualche giorno di riposo, per medicare le ferite e fare un ciclo di antibiotico e poi potrà riprendere la via del bosco, ma stavolta – si spera – molto più lontano da case e giardini.

«Potrebbe essere sceso nell'abitato perché scacciato da un altro maschio più maturo – spiega lo zoologo e operatore del Cras Davide Rufino – spesso finiscono nei giardini o nei torrenti perché scappano dal maschio più dominante, inoltre la popolazione di questa specie in Liguria è molto densa». Esclusa invece dall'esperto la possibilità che possa essere stato spinto a valle dalla presenza del lupo come suggerito da alcuni abitanti.

Cosa fare quando si incontra un capriolo adulto

«La mascherina sugli occhi serve a non spaventarlo – spiega Rufino – se il capriolo non vede nulla si stressa meno ed è piú tranquillo». Quello con i caprioli può essere un incontro frequente alle spalle della città, o come nel caso in questione tra case e strade urbane, per quanto riguarda gli adulti le collisioni con le auto sono proprio la prima causa delle emergenze: specialmente nella stagione degli amori, tra luglio e agosto, gli animali si spostano molto attraversando le strade nelle ore notturne.

Nel caso di caprioli feriti ritrovati in strada a Genova, bisogna chiamare immediatamente le forze dell’ordine per garantire la sicurezza stradale e dell'animale o in alternativa contattare direttamente il Cras al numero 010 721 2178. Se l’animale è agitato, come è detto, è bene coprirgli gli occhi con un telo e mantenere l’area circostante il più possibile silenziosa. Evitare in ogni modo di stressare ulteriormente l’animale parlandogli o accarezzandolo, è un altro utile avvertimento.

Come approciarsi a un cucciolo di capriolo

I piccoli di capriolo, nei primi giorni di vita, non sono in grado di seguire ovunque la madre. Per questo motivo rimangono nascosti nelle macchie e tra l’erba alta dei pascoli. Non hanno praticamente alcun odore, il loro mantello si mimetizza perfettamente con l’ambiente circostante e pertanto l’immobilità è la loro strategia di difesa.

Quando capita di incontrarli nelle passeggiate bisogna tenere presente che la madre si è allontanata sentendo l'odore dell'uomo ma è comunque rimasta nei dintorni, e probabilmente vede anche la scena da poco distante. Bisogna resistere alla tentazione di raccogliere il cucciolo: toccandolo si trasferisce l'odore umano su di lui rendendolo irriconoscibile alla madre.

Sarà utile invece allontanarsi e tornare dopo qualche ora per un controllo anche a distanza della situazione. Nel caso di un cucciolo molto piccolo non ferito ritrovato in strada, si ricorda che, spaventato dai fari o dal rumore delle auto, potrebbe aver scelto di accasciarsi a terra senza fuggire. Quasi certamente la madre è poco lontano, quindi la cosa migliore potrebbe essere raccoglierlo (mai a mani libere), e spostarlo qualche metro fuori dalla sede stradale in un luogo protetto nella vegetazione. Poi segnalare la posizione al Cras in modo che i volontari possano verificare nelle ore successive l’allontanamento del cucciolo.

Ancora una volta si ricorda che tutti gli animali feriti devono essere soccorsi e trasportati in una clinica da esperti, improvvisarsi (seppur a fin di bene) salvatori può arrecare soltanto danni all'animale già in difficoltà.