Buone vacanze a tutti voi che chissà dove siete mentre state leggendo queste prime righe! Sarete in spiaggia, in montagna o lungo un sentiero di campagna? E magari il vostro cane è lì accanto a voi che saltella felice o riposa soddisfatto. In questo attimo di pausa, vi chiedo di lasciare andare ancora di più tutti i pensieri che normalmente ci attanagliano cuore e testa e "ascoltare" il racconto dell'estate di Hiro e Frisk: due cani che hanno avuto percorsi di vita differenti e che sono simbolo di tanti altri individui che – ognuno con la sua storia personale – vivranno questa stagione in modi completamente differenti.

L'estate di Frisk, una storia d'amore e di rispetto con un'umana accanto

Frisk è il mio cane o, meglio, io sono la sua umana. Sì, ci apparteniamo e appartenenza non vuol dire possesso, ma sentirsi parte di un gruppo sociale, di una costante condivisione di esperienze quotidiane che accadono nella nostra convivenza. La prima volta che ho incontrato Frisk era un muso che svettava su Facebook, l'ho anche raccontato in un video su Kodami. Sono una di quelle che "ha preso il cane su Internet" ed è andata bene a entrambi. Nella mia poca conoscenza, all'epoca, dell'importanza di adottare consapevolmente e di una Rete in cui ci si perde tra la quantità di appelli per adozioni che spesso purtroppo portano a relazioni non sane, lui mi aveva colpito dritto al cuore tanto da farmi decidere che era il cane che desideravo.

Sono stata fortunata, per varie ragioni. Le persone che lo avevano trovato vagante in un piccolo paese della costa siciliana erano state attenti a guardare se ci fossero sua madre o i suoi fratelli in giro prima di prenderlo e, non trovandoli, avevano deciso di portarlo a casa loro per poi, appunto, cercargli adozione.

E sono stata fortunata anche e soprattutto perché Frisk era un cucciolo di tre mesi ben socializzato con altri cani e con gli umani: sua mamma era stata un'ottima guida per quelle settimane che avevano passato insieme fino a quel momento per cui, chissà come e perché, si erano separati.

Poi dalla fortuna sono passata allo studio: il motivo principale è stato quello di voler realmente conoscere l'individuo con cui avevo iniziato questa meravigliosa vita che continuiamo a condividere. Ho rispettato i suoi tempi, a ogni età ho cercato di comprendere i suoi comportamenti, affrontando con piglio e anche talvolta sconforto un'adolescenza turbolenta per vivere un "qui ed ora" in cui tener sempre presente che ciò che facciamo ogni giorno è rinnovare una vera amicizia. Perchè la verità è che avrò anche capito tanti aspetti dell'etologia canina, della relazione tra cane e umano e di me stessa ma sono tante ancora le cose che devo e desidero imparare.

Ma dal momento stesso in cui Frisk è arrivato a casa mia, abbiamo iniziato a camminare insieme e, soprattutto, goderci il viaggio. Da un clic alla realtà oggi sono passati sette anni e grazie al canetto che mi sta affianco ho scoperto un mondo completamente diverso. Guardare la natura attraverso i suoi occhi, annusarla anche solo in minima parte come lui fa col suo naso all'aria è stato ed è come aver avuto una seconda opportunità per godere della bellezza di questo Pianeta in tutte le sue sfumature.

E le vacanze si sono trasformate in esperienze di totale immersione in questo luogo così spettacolare che è la Terra: laghi, fiumi, mare e montagna. Tuffi e rincorse, giochi nell'acqua e "siesta" tra pinete, conifere e spiagge di sabbia o sassi. Anche quest'estate andremo alla scoperta di qualche posto che non abbiamo ancora visto, perché i cani ti portano dove non sei mai stato.

E non serve andare lontano e nemmeno poi essere in vacanza, in fondo: anche solo durante la passeggiata quotidiana nel tuo quartiere, del resto, se lasci guidare l'altro ti farà vedere angoli che erano lì, a portata di mano, ma che tu non avevi mai notato. In natura accade sicuramente più spesso però e ogni brezza di vento che cambia è un odore da seguire, dopo uno sguardo di complicità rapido e intenso che sottintende: "Ehi, hai sentito anche tu? Andiamo a vedere di che si tratta!".

Sarà dunque per Frisk e me, e per i tanti che sono arrivati fin qui nella lettura e che si sono immedesimati, anche quest'estate una stagione di nuove avventure e nuove conoscenze. Avremo ancora una volta tutti noi che condividiamo la vita con un cane, l'opportunità di scoprire insieme luoghi nuovi, incontrare altri cani e altre persone e fermarci o andare avanti seguendo ciò che ci piace di più fare: stare insieme, semplicemente.

L'estate di Hiro: nel rifugio dove è curato e seguito ma ancora senza la persona con cui condividere la sua vita per sempre

Hiro è un Pastore Tedesco di cinque anni. Ne farà sei a fine settembre e da diversi mesi la sua vita è cambiata. In meglio, paradossalmente, sebbene ora si trovi in un rifugio e non più in una famiglia. Eh sì, perché Hiro è stato abbandonato dai suoi ex umani di riferimento dopo che aveva sviluppato un comportamento ossessivo compulsivo che si manifesta nel tail chasing, ovvero nel rincorrersi la coda fino a lesionarsela.

Ma nel suo caso l'abbandono è stato decisamente un bene per lui, perché da quando è all'oasi di Luigi Carrozzo "L'emozione non ha voce", a Napoli, Hiro ha trovato persone che si occupano di lui e compagni cani che lo supportano e sostengono nel ritrovare serenità.

E oggi Hiro alla sua coda quasi non ci pensa più. "Quasi" solo perché manca l'ultimo e più difficile step: trovare la persona giusta con cui condividere non solo un'estate ma il resto della sua vita. E allora sì che quella coda finalmente ritornerebbe a essere un "pennacchio" fluttuante attraverso cui esprimere le emozioni e le intenzioni senza estremizzazione… come dovrebbe essere per ogni cane, del resto.

 

La storia di Hiro l'ho raccontata su Kodami e attraverso le parole della veterinaria esperta in comportamento Ludovica Pierantoni abbiamo voluto anche chiarire perché alcuni cani sviluppano delle problematiche comportamentali. Ciò che è però davvero importante sottolineare è che oggi Hiro è prontissimo per essere adottato (qui il suo profilo Instagram per conoscerlo meglio), a distanza di pochi mesi dall'inizio del percorso riabilitativo che seguo personalmente come istruttrice cinofila in formazione.

 

L'estate di Hiro, va da sé, non sarà un periodo di avventure né di relax come quella di Frisk o, per fortuna, di tanti altri cani che vivono con una figura di riferimento. I caldi mesi di questa stagione torrida lui li spenderà nel suo grande recinto, amato e curato da Luigi ogni giorno ma comunque privato di quello di cui ha più bisogno: una relazione unica, all'interno di una famiglia che abbia a sua volta la fortuna di incontrare un cane come lui. Perché su Hiro c'è da investire in felicità nel trovarsi accanto un Pastore Tedesco di quelli di un tempo, verrebbe da dire: collaborativo, "umano centrico", dolce e tranquillo con il solo desiderio di essere visto e considerato per quello che è. Un cane sensibile, intelligentissimo e molto saggio.

Le "vacanze" di Hiro, in ogni caso, saranno comunque migliori di tanti altri che come lui non hanno avuto un destino felice in quelle che sarebbero dovute essere le loro famiglie. Di Pastori Tedeschi, altri cani di razza e meticci i canili sono strapieni: acquisti o adozioni sconsiderate, fatti da chi guarda i cani come se fossero degli oggetti e che poi quando "si scopre" che sono esseri viventi con cognizioni e emozioni – dunque privi di "libretto d'istruzione" – ecco che vengono abbandonati.

Hiro è solo uno tra migliaia di cani abbandonati. Se non ci fosse qualcuno qui a raccontare la sua storia anche lui sarebbe giusto un numero e manco ben definito, visto che non si sa con esattezza nel nostro Paese quanti siano, davvero, quelli come lui che attendono di trovare una casa per sempre. E se di Hiro si può raccontare comunque che la sua sarà un'estate in cui in ogni caso avrà tutto il sostegno necessario per vivere un periodo sereno, come accade del resto da quando sta al rifugio, il pensiero va a quei cani di cui nulla si dirà e nulla si saprà mai. E che finiranno i loro giorni dietro le sbarre: condannati a vivere, senza poterlo realmente fare.

Che l'estate sia magnanima con tutti loro e con tutti voi che state leggendo. Che questa stagione porti belle notizie per Hiro e per tanti altri che attendono. Che sia un'estate generosa anche nei confronti di chi opera nei canili e ogni giorno cerca "soluzioni canine per sopravvivere", parafrasando il nome di una pagina Facebook che in tanti conoscerete.

Buone vacanze a tutti, allora: a chi vive la vita con un compagno cane accanto e sa benissimo che è una delle esperienze più appaganti che possano capitare nella vita e a chi vorrà provare questa esperienza, magari venendo a conoscere Hiro o andando nel canile più vicino a incontrare il compagno giusto con cui poter vivere davvero una relazione basata sul rispetto, l'amore e la reciproca ricerca della felicità.

Per informazioni su Hiro:

Diana Letizia  – direttrice di Kodami, esperta in etologia canina, istruttrice cinofila in formazione – Contatto diretto, solo telefonico al numero 3421418144

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Ogni estate in Italia aumentano gli abbandoni. Eppure si tratta del momento migliore in cui recarsi al canile ed adottare un cane. Durante i mesi estivi, infatti, abbiamo più tempo da dedicare al nuovo compagno di vita e per questo motivo Kodami invita i suoi lettori a partecipare alla campagna contro gli abbandoni. Vivi una "Vacanza bestiale" davvero! Adotta, responsabilmente, d'estate.