L'avvelenamento da mercurio nel gatto è legato classicamente alla contaminazione di prodotti della pesca e dunque all’accumulo di questa sostanza nelle catene trofiche. Può manifestarsi nella specie felina sotto forma di intossicazione cronica. I segni clinici riguardano il sistema nervoso, gastrointestinale, respiratorio e riproduttivo. La diagnosi può essere sospettata sulla base del quadro clinico, e confermata dal dosaggio della sostanza nei tessuti. Le opzioni terapeutiche sono limitate.

Che cos'è l'avvelenamento da mercurio?

Il mercurio inorganico induce intossicazione per inalazione dei vapori sebbene questa è una forma rara negli animali che è riferibile per lo più a incidenti. Nella sua forma chiamata metilmercurio è una sostanza liposolubile che si accumula in tessuti come il cervello, i reni e il feto e si bioaccumula principalmente nelle acque e nei pesci. Il metilmercurio oltre ad avere effetti mutageni e cancerogeni interferisce con l'attività metabolica causando degenerazione e necrosi. Il cervello ed i tessuti fetali sono molto sensibili a quest’azione tossica. L’intossicazione da metilmercurio è anche conosciuta come sindrome di Minamata dal nome della città giapponese in cui si verificò l’avvelenamento delle acque reflue di un’industria. La sostanza tossica entrò nella catena alimentare e per anni provocò forme di intossicazioni in varie specie di animali domestici, uomo compreso.

Le cause dell'avvelenamento da mercurio nel gatto

L’accumulo della sostanza tossica nel mare e poi nei pesci può essere la fonte più frequente di assunzione di mercurio con la dieta nei gatti. I pesci accumulano mercurio dalle acque marine, l'elemento si biomagnifica per cui passa da pesci piccoli a quelli più grandi. Dunque, pesci molto grandi hanno maggiori quantità di mercurio. Un caso di avvelenamento da mercurio è quello registrato a Minamata (Giappone). Infatti, i reflui di un'industria chimica finirono nelle acque che contaminarono animali ed uomini, molti dei quali morirono a causa di questa intossicazione.
Accidentalmente, un animale può essere intossicato se inala vapori di mercurio. Bisogna però sottolineare che oggi il mercurio è stato sostituito come elemento o eliminato proprio per evitare possibili fenomeni di intossicazione. Un esempio su tutti: il termometro domestico non contiene più questo metallo.

Sintomi dell'avvelenamento da mercurio nei gatti

La sintomatologia da avvelenamento con vapori di mercurio (evento molto raro se non improbabile) è acuta con grave insufficienza respiratoria e morte. Nel caso di avvelenamento da metilmercurio le manifestazioni cliniche si registrano soprattutto a carico soprattutto del sistema nervoso. I segni neurologici più comuni comprendono cecità, atassia, incoordinazione, tremori, comportamento anomalo, movimenti involontari e continui degli occhi (nistagmo) e convulsioni.Può essere presente anche insufficienza renale, sintomi a carico dell’apparato digerente fino alla morte. In corso di intossicazione cronica la sintomatologia è meno grave e si riferisce a disoressia, tremore, alterazioni della deambulazione.L’intossicazione da mercurio è irreversibile. Il corteo sintomatologia non è specifico per questa malattia che può essere confusa anche con il deficit di tiamina o altre condizioni patologiche.

Diagnosi e terapia

L’intossicazione acuta da mercurio non è molto frequente giacché è difficile che un animale possa trovare elevate quantità tossiche di questo elemento a sua disposizione. Per una diagnosi eziologica si possono dosare i livelli di mercurio nel rene che è considerato il tessuto più utile dal punto di vista diagnostico. La diagnosi può essere effettuata sulla base dell'analisi di campioni di tessuto con appropriati esami tossicologici e istopatologici.

La terapia può essere tentata ma spesso se compaiono i sintomi nervosi l’antidoto non è sempre efficace.

Come prevenire l'avvelenamento da mercurio

Ai fini della prevenzione è necessario sapere che pesci di grossa taglia accumulano questo metallo tossico nei tessuti per cui la dieta dell’animale non deve essere esclusivamente basata su questo tipo di alimenti. Alcuni credono che gatti che si alimentano solo con scatolette di pesce possono andare incontro a questo tipo di avvelenamento. Non è così. Il rischio potrebbe concretizzarsi se l'animale fosse "costretto" a cibarsi esclusivamente di tonno contaminato.

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