cinghiali roma asia argento
in foto: Credit: Asia Argento

Quattro cinghiali adulti e undici cuccioli che si affollano intorno ai cassonetti dell’immondizia, ne rovesciano alcuni e distruggono i sacchetti pieni di rifiuti in cerca di cibo. Succede, ancora una volta, a Roma Nord, a riprendere la scena è Asia Argento, che sui social ha ironizzato su una situazione ormai ben nota.

«Questo è l'incubo di Darwin», esclama la figlia del regista Dario Argento nel breve video condiviso nelle sue storie, concludendo con un laconico «Roma Nord Style». L’attrice non specifica in quale parte di Roma Nord il video sia stato girato, ma conferma indirettamente quanto già denunciato da moltissimi cittadini e anche da parecchie celebrità che vivono nella zona più residenziale e prestigiosa della Capitale: i cinghiali sono ormai abituati ad avvicinarsi alle case, che puntano proprio per la presenza di cassonetti pieni di potenziale cibo.

La loro presenza insomma non è per nulla inusuale, ma ciò che rende il video ancora più degno di attenzione è il fatto che in questi giorni a Roma si fanno i conti con i primi casi di peste suina africana, riscontrata proprio su cinghiali trovati morti nella zona del parco dell’Insugherata, quadrante nord ovest della città. E che il commissario straordinario per l’emergenza psa, Angelo Ferrari, qualche giorno fa aveva chiarito che l’origine del virus nel Lazio non sarebbe riconducibile ai casi di Piemonte e Liguria, quanto piuttosto alla catena alimentare, in particolare ai rifiuti.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sono insomma costretti ad adottare strategie a breve e a lungo termine per gestire un problema che ormai da anni attanaglia la Capitale. Tra le misure già approvate per evitare la diffusione del contagio ci sono l’installazione di reti ai varchi usati dai cinghiali per spostarsi dalle zone verdi alla città e i recinti intorno ai cassonetti nelle aree a rischio, e nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’ordinanza del commissario straordinario che integrerà il provvedimento già firmato da Zingaretti.

Il documento riprenderà le linee guida già applicate in Piemonte e Liguria, tenendo però conto che per Roma la situazione è differente e più complessa proprio per la presenza dei cinghiali nelle aree urbane e anche nei giardini e nei parchi pubblici. È probabile insomma che i confini della zona rossa individuati inizialmente vengano ampliati, e che venga chiesto al Comune in particolare di aumentare gli sforzi per l’installazione dei cartelli che forniscono informazioni e la messa in sicurezza dei cassonetti.

Si attende inoltre l’attivo della tanto contestata ordinanza sugli abbattimenti selettivi, che dovrà però essere approvata, oltre che dall’Ispra, anche dalle autorità europee, così come previsto dal protocollo. I tempi non saranno insomma brevi, e nel frattempo le associazioni animaliste sperano di poter avviare un dialogo per prendere in considerazione soluzioni alternative meno cruente e che non richiedano il ricorso ai fucili.